La festa dei serpari a Cocullo

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Il 1 maggio 2014 ho vissuto un’esperienza diversa da tutte quelle avute fino a quel momento.

Quando è possibile si sfrutta questa giornata per fare una gita fuori porta. Tempo prima mia cognata mi aveva parlato di una festa tradizionale alla quale aveva già partecipato e che era piaciuta a tutti. L’unico particolare era che si svolgeva il primo giovedì di maggio, che solitamente capita durante un  giorno lavorativo, quindi era difficile ripetere l’esperienza. Era la festa dei serpari a Cocullo, un piccolo borgo abruzzese in provincia dell’Aquila, molto caratteristico. Però dal 2012 questa festa, dedicata a San Domenico, patrono del paese, fu spostata al 1 maggio.

Che gioia! Avevo proprio voglia e curiosità di partecipare al suggestivo rito.

Ovviamente siamo partiti molto presto per non rischiare di trovarci bloccati nel traffico o non riuscire a parcheggiare. E’ stata un’idea ottima, nonostante non fosse eccessivamente tardi abbiamo dovuto parcheggiare all’uscita dell’autostrada: fortunatamente erano ben organizzati con le navette.

I serpari, durante la brutta stagione, raccolgono nei monti e boschi circostanti i serpenti, non velenosi, durante il letargo. Li conservano fino al giorno della festa in cassette di legno, e alla fine vengono rilasciati liberi in natura.

La piazza principale è il luogo dove, in attesa della processione, esibiscono con orgoglio le varie tipi di serpi che sono riusciti a catturare.

Si inizia la camminata lungo le viuzze contornate dalle bancarelle tipiche delle feste e delle sagre. Fortunatamente ci ha accompagnato un bel sole piecevole! Proprio durante la passeggiata che porta alla chiesa di San Domenico, alcuni serpari, mostrano ai turisti i serpenti dando la possibilità di accarezzarli, prenderli e fotografarsi.

A mezzogiorno, dopo la messa, inizia la processione, accompagnata dalla banda,  che percorre il centro storico insieme ai fedeli , con la statua del santo ricoperta dei serpenti.

Noi ovviamente, compresa la piccola Lia, che allora aveva 18 mesi, abbiamo parlato con i serpari, curiosato fra le bancarelle, visitato gli angoli suggestivi del paese, ci siamo emozionati all’uscita della statua di San Domenico, abbiamo accarezzato e preso in mano i serpenti per fotografarci ed avere un bel ricordo di questa giornata particolare.

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Anche per i bambini è stato divertente, perché dopo tutte queste emozioni hanno anche potuto divertirsi sulle altalene del parco, mentre mangiavamo dei gustosi panini.

Sicuramente un’esperienza che vorrò riprovare, infatti  quella dei serpari è una tradizione in cui vale la pena di entrare.

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