Ora indosso solo il tuo profumo…

“Vorrei dirti che siamo due sequenze di Fibonacci dipinte su una tela
di cotone niveo intessuta da Penelope, intrecciati come glicine su un pergolato, noi due, due eliche inestricabili di DNA, abbarbicati come catena
e lucchetto erranti, intrecciati come capitoli contorti di una triste fiaba.” da L’ultimo Abele, storia di una ossessione.

Ecco ti scrivo questa lettera per ringraziarti… Ci siamo lasciati senza un motivo, perchè cercavi nuovi stimoli, quelli che tu non sapevi dare, eri troppo presa da te stessa e dal tuo mondo di cristallo. C’era sempre qualcuno migliore di me… più ricco, più alto, più biondo… Ora voglio dirti che non ti serbo rancore. Sono finalmente riuscito a lasciarti andare e chiudo la mia porta scrivendoti le parole che ti ho dedicato leggendo questo libro. Buona vita. Davvero.

Damiano”

E’ iniziato tutto per uno strano scherzo del destino… Tu hai indirizzato questo addio alla tua ex donna, che abitava qui, nell’appartamento dove ora ci sono io… Il postino mi ha chiesto se la conoscessi e sapessi dove fare recapitare la lettera. Ho deciso di aprirla per sapere se fosse importante e se c’erano riferimenti da seguire.
Avevo appena finito di leggere anche io il primo bellissimo e particolarissimo romanzo dello scrittore emergente Massimo della Penna, e ho tanto desiderato che qualcuno mi facesse questa dedica d’amore così avvolgente. Ed eccola li… In qualche modo mi era arrivata… Mi si trafisse il cuore, non era per me… Ma per qualche stronza che era in giro per la città. Tu, Damiano, sembravi un uomo così deciso e sicuro. La carta profumava delle tue mani che l’avevano tenuta. Sulla busta c’era anche il tuo indirizzo… Ti ho risposto… Poi tu hai risposto a me… e poi io, e poi tu…. Poi le mail, più veloci e immediate, anche se meno poetiche.
Hai iniziato a lasciarmi dei pensierini al Bar di Mario in Piazza Martiri. Un caffè, un prosecco, un girasole… poi un pacchettino lucido blu contenente un indumento intimo… poi un vestitino di raso blu, e dei sandali con un tacco vertiginoso… L’ultimo dono fu un bigliettino: Venerdì, ore 22, Raft Soul.

Mi gira la testa, vuoi incontrarmi, per settimane ho fantasticato sul tuo aspetto, su di noi, sulle tue mani forti e calde che delineavano il mio profilo, le tue labbra che nutrivano le mie… e ora? cosa ti avrei detto? cosa avrei fatto?

Nel cassetto di una donna ci sono diversi tipi di mutande. Quelle comode, che aiutano a contenere, ma non sono affatto provocanti, e quelle sensuali come il perizoma di pizzo blu, col bordino di seta che era dentro al tuo pacchetto… Faccio la doccia. Metto il tuo profumo, altro regalo. Lascio cadere l’asciugamano e guardo le mie mutande, comode e sicure, non fanno paura, sembra possano proteggermi dalle delusioni, tanto stasera non succederà nulla tra di noi. Non indosso biancheria sexy da quando è finita con Luca: non c’era pepe, solo routine trascinata. Se metto le mutande contenitive, poi ci vuole l’apriscatole. Potrei però non mettere nulla, non l’ho mai fatto e lo saprei solo io, sarebbe un segreto con me stessa. Ma che dico? Quando mai sono stata così sfacciata? Damiano, ancora non ti vedo e già mi scateni fantasie. Do l’ultimo colpo di spazzola, faccio un passo indietro e mi ammiro allo specchio. Hai gusto, con questo vestito non sono niente male, mette in mostra le mie curve, non sono mai stata un’alice, mi piaccio così. Questi tacchi mi regalano dei polpacci da urlo!

Entro nel locale, strizzo gli occhi per abituarmi alla luce morbida e soffusa. Ondeggio per via dei tacchi e mi siedo nell’angolino più remoto dove sembra che gli sguardi non possano arrivare. Sei in vantaggio: tu sai chi sono io, perchè ho indossato i tuoi regali. Ti avvicini, non dici una parola, tendi la tua mano e afferri la mia. Indossi una camicia azzurrina con le maniche arrotolate che lascia nude delle braccia virili e forti… Vorrei togliertela di dosso… Mi fai camminare avanti a te verso la pista. I tuoi occhi puntati sulla mia schiena mi provocano un brivido, un fremito…

Mi stringi, balliamo, mi sforzo di guardare nei tuoi occhi neri come la pece. Mi ci sono persa…. Riesco a pensare solo al momento in cui potrò essere tua. La mente gelata, il fiato mi manca, non ho più la voce. Non sento nulla intorno,  solo noi e il mio sangue impazzito.

Ad un tratto mi trascini via, entriamo in una stanza piccolissima col camino. Ci sediamo sul tappeto. Non hai fretta di dire nulla,  il tuo sguardo cammina lento ed inesorabile su di me,  hai esplorato così ogni centimetro del mio viso e del mio corpo.  Mi sento a disagio, ma tanto interesse ostentato mi eccita. Cerco invano qualcosa di intelligente da dire…  Ma prima che potessi trovarlo le tue dita fanno scivolare le spalline del vestito, lo arrotoli alla vita con il reggiseno.  Ora indosso solo il tuo profumo e i tacchi. Posi la tua mano grande appena sotto il mio seno,  sulle costole,  poi sensuale risali. Ora tendi su di me anche l’altra mano bollente. Le tue labbra carnose,  prima timide,  poi audaci, iniziano esplorando l’incavo del mio gomito,  torturando la curva del collo.  Mi sono persa di nuovo.  Risali fino alla mia bocca e ti lasci assaporare: sai di cuoio,  cannella e spumante.  Prendo fiato,  mi vengono le vertigini.

Ci amiamo. Ci possediamo. Ci scambiamo la pelle. Sincronizziamo i respiri, i sospiri, i battiti, i movimenti, come se non ci fosse stato ieri e come se mai arriverà un domani. Vorrei non finisse mai più. Sfiniti uno accanto all’altra ancora ansimanti. Non abbiamo mai detto una parola, d’altronde ci siamo già detti tutto prima di conoscerci.

Mi inviti ad alzarmi e rivestirmi.  Con gli occhi calamitati su di me afferri una flute,  la inclini, versi del prosecco e me lo porgi con quel tuo sorriso avvolgente che ogni volta mi stende.

Mi stampi un bacio sul collo e te ne vai, così come eri arrivato ti dilegui nel nulla. Ancora barcollando esco dal locale e nel freddo della serata me ne torno a casa. Il più bel sesso della mia vita probabilmente non lo rivedrò mai più…

I giorni seguenti sono stati interminabili. Avrei voluto farti innamorare di me e diventare indispensabile per te,  Damiano…

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272 pensieri su “Ora indosso solo il tuo profumo…

  1. Ma come??? se ho ben capito è finzione letteraria????ed io che avevo pensato che trylli aveva accalappiato un maghetto sessuoso e fascinoso… 😀 mi chiedo se alla fine hai messo o no le mutandine giuste…questa parte non è chiara… ah ah ah..

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  2. Il testo mi ha lasciato senza parole.. sei stata bravissima. Scene da film raccontate magistralmente dal regista da oscar!
    Io ci credo, è tutto successo, è stato tutto reale per la protagonista, per te!

    Un bacio

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  3. Mi hai davvero sorpreso, non mi aspettavo un racconto così ‘caldo’ da parte tua. Complimenti Alessia.

    Molti anni fa mi innamorai dello sguardo di una ragazza vista al bar, ma con la quale non avevo neppure mai parlato. Solo sguardi.
    Le feci recapitare dei pizzini tramite il cameriere, ed alla fine le lasciai il mio numero di telefono.
    Incredibile ma vero, lei mi chiamò.
    Ci incontrammo solo una volta (senza combinare nulla di nulla) e poi non ci vedemmo più.

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  4. appena sbarcata “ufficialmente” su questa piattaforma, approdo sul tuo blog passando da “lamelasbacata” (bellissima scoperta anche lei) e la prima cosa che leggo è un pezzo vibrante, intenso e meraviglioso come questo. Sono una fortunella! 🙂 tornerò, sicuramente

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    • o mamma! ma ciao! si, melina è uno spettacolo! ma grazie di essere passata… in realtà io non sono capace di scrivere ed il post è troppo lungo… ma mi era venuto proprio cos’ e mi dispiaceva non finirlo… l’ho scritto piu che altro per me! ma grazie! passo anche io volentieri da te!

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    • ma ciao uarè! guarda, lo volevo proprio scrivere, ma non sapendo scrivere non credevo di esserne in grado… e probabilmente così è… anche se è lingo e non viene voglia di leggerlo, mi usciva proprio così e l’ho voluto scrivere x me!
      sta cosa di fibonacci mi è piaciuta un sacchissimo e ce l’ho voluta schiaffare!
      grazie tesò! chissa che combini di bello!

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      • Di bello niente, Ale…mia sorella é uscita due giorni fa dall’ospedale, ma siamo ancora in fase controlli, visite, etc etc certo che dopo lo spavento che ci siamo presi va bene così…é stato un incubo…quando mi riprendo oltre al Dardos devo scrivere un post sulla notte che abbiamo passato al pronto soccorso perché come al solito la realtà supera la fantasia! Comunque certo che sei in grado di scrivere un bel racconto, i risultati parlano da sé!

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    • Ma dai?! Addirittura! Eh beh deve essere pure bello lasciarsi andare cosi… Alla fine pure andarsene senza sapere dove eh!
      Grazie di averlo letto… Era lunghissimissimo e non avevo mai scritto una cosa cosi lunga e soprattutto un racconto!
      Buona notte!

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  5. Mi aggiungo ai tuoi amici
    è bellissimo questo post.
    Ti sbagli quando non ami il tuo modo di scrivere.
    Questa notte sono entrato qui ma
    non sono riuscito a commentare.
    Ti seguo…
    ti bacio,

    Nyno.

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    • Oddeo! Stai qua! Esagerato.. Mo bellissimo…! Prima di tutto é lunghissimo e pensvo che non lo avrebbe letto nessuno. Ma lo volevo propri9 cosi ce tanto è na cosa mia! Ed è l’unico cosi. Negli altri post scrivo tutti miei pensieri sparsi… Cmq grazie di essere venuto a curiosare!
      Un bacio!

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  6. Diavolo! Ci hai fatto trattenere il fiato fino al termine di quel “silenzioso” incontro… Divorato. E che bello essere in te, in quel tuo voler essere guardata, sfiorata, toccata, presa. Amata.

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    • Caspita! Sei venuto davvero! 😳
      È la prima volta che scrivo un racconto, perche credevo di non esserne in grado. E probabilmente é cosi,.. Ed é anche troppo lungo x un blog che pensavo non lo avrebbe letto nessuno. Ma l’ho scritto x me e mi son divertita!
      Vedi noi donne siam cosi… Come hai descritto tu. Ci piace essere guardarte, sfiorate, prese, amate…
      Grazie!

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    • ciao paolo…. sono venuta da te, ed ho commentato il tuo racconto bellissimo della sedia! apppperò! solo che mi sa che sto di nuovo finendo in spam da tutti! mi tiri fuori dallo stagno umido li sotto dello spam per favor! grazie mille!

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        • 😀 in effetti già mi era capitato, ma i miei amici di blog mi hanno curato dandomi l’antibiotico tirandomi fuori manualmente, cosicchè io potessi guarire!
          ora tocca a te farmi la punturina! te ne sarei molto grata, perchè laggiù fa freddo, è buio ed umido ed io inizio ad avere un po paura sola soletta! 😀

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          • Ci provo. Non sono un dottore. E di web-cose, ahiè, me ne intendo ancora meno… Ma proverò a salvarti (un corso o due di primo soccorso li ho fatti; potrei anche defibrillarti, ma speriamo di non arrivare a quel punto!…)

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          • ahahah!!!!!!! ecco beh, di web cose mi intendo poco anche io! anzi per nulla! potresti dovermi fare il massaggio cardiaco! 😀
            senti, se vai nella schermata dei commenti, li sono divisi tra quelli approvati, da approvare, lo spam, ed il cestino… o na cosa del genere…
            apri quelli in spam e sto li tu basta che dici approva, o rispondi boh!
            sennò non potrò commentarti mai piu….. 😦
            modalità piccolafiammiferaia on!

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          • Ale, non trovo nulla (messaggi nello spam o similaria). Tu figuri regolarmente nei miei contatti…
            Mi spiace. Ti direi. Prova a rifare (se ne hai voglia). Poiché ho il vizio di ritoccare i miei post, potrebbe essere che il tuo commento ci sia scivolato fra un update e l’altro. Non so…

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          • ma dai! uffa!
            ho appena ricommentato.. ma non compaio nella schermata sotto al tuo post… ora son sicura che il commento c’è, perchè ho copiato cio che ho scritto e subito dopo ricommentato… mi ha detto che già c’era un duplicato del commento… quindi ora di sicuro è in spam, visto che non si pubblica!

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          • E’ molto strano in effetti. Ora non ti vedo nemmeno nell’elenco dei commentatori (e non sono molti, ti dovrei vedere!), quando invece lo sei e lo sei stata. Io ci guardo. Magari è dovuto a problemi tecnici della piattaforma. Non credo sia la prima volta che succede una cosa del genere. Mi spiace. Speriamo si recuperi. Grazie a te!, un abbraccio.

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