Camminiamo insieme!

Ero figlia sono mamma…  
Sarai ancora figlia sarai mamma….
Finalmente ho messo via alcuni tuoi vestitini della scorsa estate.  Li avevo tenuti nel cassetto credendo che quest’anno ti sarebbero andati bene…  Invece semplicemente era un volere fermare un po’ il tempo. Adesso é il momento di toglierli davvero che devono fare spazio alle nuove robe…  
Ti ricordi quando ti davo le prime pappette e ti imboccavo… Avevi bisogno di me.  Un giorno lontano sarò io ad aver bisogno del tuo aiuto e spero che non mi negherai una carezza… Sto cercando di tenere gelosamente con me tutte le tue prime volte, le tue risate, i tuoi stupori e meraviglie, i tuoi colori… Da quando hai iniziato la materna ti guardo e ti vedo già altro da me. Sei disinvolta, susciti simpatia e risate, parli e giochi con gli altri bambini e i tuoi amichetti del cuore! La tua vita prende forma sotto ai miei occhi pagnottella bella! Camminiamo insieme mano nella mano… Camminiamo insieme ed io saró due passi dietro a te… Camminerai con le tue gambe e a tua richiesta arriveró… Buona vita gnoccherella mia!

FATHER AND SON

Non riesco a girarmi e non guardarti in questo momento… ora stai diventando altro da me…

sono passata da aiutononriescoafarmiladocciapergiorni,  al tuo faccio da sssssola.

Per la prima volta mi sono resa conto davvero. A quella festa il mese scorso. Tu li piccolina che ti intrufolavi, che eri disinvolta, che facevi ridere le nuove amichette di scuola, che ti muovevi disinvolta. E se per caso eri ferma vicino a me, e le altre stavano giocando e correndo, quando passavano vicino a te, almeno un pizzichetto te lo dovevano dare.

Pensa a quando alle feste non potrò più accompagnarti perchè sarebbe una vergogna.

Quali saranno i tuoi sogni? Sarai amata? amerai?

Ecco io ti auguro di amare e di non vergognarti mai di questo. E se qualcosa o qualcuno ti mancherà sarà perchè tu hai vissuto. E ti auguro di scavalcare sempre le staccionate, a testa alta e senza paura, per non rimanere imprigionata nel tuo giardino.

Avrai i miei stessi pensieri di ragazza? Come comporrai il puzzle della tua vita? Chi ti passerà i tasselli, che sono sicura tu metterai a modo tuo senza sentire ragioni…

Avrai comitive, farai cretinate in giro con gli amici… Come colorerai la tela bianca che ti è stata fornita alla nascita? Di sicuro non sarai un’artista da quattro soldi!

Il mio quadro più bello fino ad ora sei stata tu. Ringrazio perchè tu o qualcuno più in alto ha deciso di affidarti proprio a noi. Mi sembra ieri che riempivi la mia pancia, ora invece tu ci riempi gli occhi di spontaneità, gioia, colori e rischiari i nostri cieli come una stella.

volevo quella di cat stevens, ma non so potevo inserire quelle che ho trovato.

Anche questa è molto bella però.

Ohhhhhh… LE COCCINELLE VOLANO

OHHHHH MAMMA C’È UNA COCCINELLA! È COLORATA, VIENE SU PER IL BRACCINO! OHHHHHH SE NE È ANDATA…

Si amore, le coccinelle volano!

OHHHHH MAMMA GUARDA CHE BEL FIORE! OHHHHHHHHH MA NON C’È PIÙ?!

si gnocchetta i soffioni fuggono lontani!

OHHHHH MAMMA IL CAMMELLO HA DUE SISE SULLA SCHIENA…..!

si caccoletta ti ci porteró sopra!

OHHHHH  MAMMA QUI AL BIOPARCO C’È L’ORSO DI MASHA! GUARDA VA NELL’ACQUA!

Si masha…emh Lia, è venuto a salutarti!

OHHHH MAMMA C’È UNA TIGRE IN CIELO!

Si pancottina é una nuvola soffice!

OHHHHH MAMMA IL SOLE ORA DOV’È?

Fragoletta, è andato a dormire!

OHHHH MAMMA, UN ARCO TUTTO COLORATO IN CIELO! MI REGALI L’ARCOBALENO?

si patatina, andiamo a vedere dove nasce che troviamo gli gnomi!

OHHHHH MAMMA MAMMA GUARDA È TORNATO IL CIELO!

si si bubu, ha appena smesso di piovere e le nuvole sono scappate!

OHHHHH MAMMA LE STELLE!

Si ci fanno l’occhiolino!

OHHHH MAMMA LA LUNA, OHHHH MAMMA LA LUNA, OHHHH MAMNA UN UCCELLINO….

OHHHHHHH!

OHHHHHHH!

OHHHHHHH!

Le coccinelle volano amore… Ieri si era posata sulla sedia rossa e ci abbiamo giocato! Spesso le coccinelle si posavano sulla mia pancia quando era piena di te ed io le lasciavo camminare che ci hanno portato fortuna!

Raramente rimango senza parole, anche se mi piace anche condividere i silenzi… Condividere i silenzi senza imbarazzo vuol dire essere aproprio agio e stimare e avere yna confidenza tale con chi ti sta vicino che appunto il silenzio non è imbarazzante ma importante da condividere…

Quando trovo qualcosa che mi meraviglia davvero mi si spalanca la bocca e rimango in silenzio!

Grazie polpettina che continui a farmi fare ohhhhh! Non ho mai smesso di essere un pô bambina e sono facilmente stupibile… Ma ora fare ohhhhh insieme e raccontarcelo é un regalo bellissimo che mi fa fare ohhhhhh!

Mammetta, ma sarai scemetta?!?!

uè, ma si dicono ste cose a mammetta?

* cerrrrto che si dicono

ah beh sono molto contenta di questo!

* ma dai che io ti vvvvoglio bene così, vedi vedi!

si vedo vedo gnocchetto mio!

* ma son femminuccia… ho la patatina lo sai!

si che lo so, ma x me sei sempre uno gnocchetto…! perchè mi chiami scemetta davanti a tutti?

* mamma, ma ti ricordi quello che mi hai scritto QUI, in questopost? menomale che le tue amichette di blog ti hanno parlato… grazie patty e beatrix per averla ascoltata! sa, è fatta così! l’hai ritrovato poi quel pezzetto che dicevi perso?

si, l’hai trovato tu, ma lo hai perso di nuovo!

* mamma alessiaaaaa 

dimmi dimmi!

* sai che a scuola è proprio una bella giornata!

a si? che fai?

* un sacco di cose! taglioooo

ma come tagliiiii

* si il pongo. sei cattiiiiva perchè non me lo hai mai fatto fare.

e ti pare! quella è praticamente l’unica cosa che non hai mai fatto a casa.

* ma perchè pensavi che a scuola stavo male?

oh non cominciare a fare la figlia… non ho mai detto che pensavo che saresti stata male. su 29 siete solo 3 ad avere neanche 3 anni… e i bambini nuovi, ovviamente più grandi sono tutti maschietti. Il primo giorno li al tavolino dei nuovi accolti eri l’unica femminuccia nanerottola!

* ma scusaaa. che problema c’è? lo sai che io mi faccio rispettare, no! tu dicevi che mi travolgevano, invece son tutti carini con me.

Con chi giochi?

* mi ricordo pochi nomi… c’è alessandro che piange sempre… vuole la mamma… io gli dico che torna quando si abbuia poco poco, ma lui non mi crede. Poi c’è la bimba coi ciuffetti e quella con le treccine sopre le orecchie.

poi?

* emh poi c’è mathias… emh… mamma sai che lui è molto simpatico e giochiamo insieme con la cucinetta… poi cerca sempre di insegnarmi a giocare con un gioco nel modo giusto… io gli dico che ho capito, ma poi lo rigiro e giochiamo come dico io! mi è mollllto simpatico! 

ah se… non lo avevo mica capito che ti è mollllllto simpatico, sa!

* e poi c’è uno brutto e stupidino: federico!

perchè dici così?

* perchè viene da me e mi dice AIAIAIAAIAIAIAAIA! 

ma lo dice solo a te?

* si

caccoletta, ti devo ancora insegnare tante cosine!

* che cosine? senti, poi perchè ti preoccupavi dei maschietti? nel giardino a casa non ti ricordi che insieme alla mia amichetta viola giochiamo con i due gabrieli? loro hanno le spade e facciamo le lotte…

si, ma tu hai paura di gabriele 1, perchè ha le spade. quando lui arriva che ti sfida tu ti nascondi!

* ma io mi nascondo perchè lui dopo viene e mi regala una foglia!

mamma, ti devo ancora insegnare tante cose!

andiam bene! ma a scuola mangi da sola?

* ma secondo te io faccio una cosa non da sola? io devo fare le cose senza che tu mi aiuti perchè io sono grande, grande grande!

si mamma, sei enormissimamente enorme! daltronde è passato un po’ di tempo da quando eri piccola piccola e ti tenevo tutta quanta raggomitolata sulle mie ginocchia, ti facevo il bagnetto nel lavandino, ti cambiavo sulla lavatrice, ti ho messo in una borsa, ballavi nella mia pancia…! sei stata velocissima a decidere di arrivare a riempire le nostre giornate… un bel po’ più lenta nel decidere di nascere…

* ero dolcina, vero? mamma, ma quando li sulla nuvoletta mi hanno detto che era arrivato il mio turno di scendere, io non me lo sono fatto dire due volte! tanto io già avevo scelto voi, che perdevamo tempo a  fare ad aspettare… invece quando ero nel tuo pancione stavo così calda e comoda… mi parlavi, mi leggevi, mi accarezzavi! poi arrivava papino paperottolo che mi dava gli schiaffetti! ma mica avevo fatto la cattiva! ad un certo punto ti hanno messo una cosa sul braccio che gocciava e mi hanno tirato dentro alla vita a forza… sti buzzurri! 

però è stato bello, perchè subito dopo ho trovato le tue braccia e la tua sisotta! che bello era, sembrava di stare a casa!

infatti stavi a casa, pallocchetta! grazie di averci scelto in mezzo a tanti! speriamo di essere all’altezza!

* a ma’, mica sei così bassa, che dici?

haha!

* ridi? sai che mi piace tanto quando ridiamo insieme? e mi spernacchi la panzotta? e mi levi whisky il ragnetto dal nasetto? e quando salto sul panciotto di papotto? e quando peppa fa lo scivolo sulle tue gambe?

anche a me piace tanto! mi scompiscio! sei così solare e simpatica, e da quando vai a scuola ancora di piu!

* ti SCO che? no no, non devo fare la pipì, le ranocchiette dentro alla mia pancia ancora stanno bene e non sono affogate! a scuola mi diverto, giochiamo, coloriamo, facciamo i lavoretti. già abbiamo imparato la canzone del benvenuto!

mamma… andiamo a fare le principesse ora?

si amore! ecco la coroncina! dai mettiamocele e giochiamo!

* mamma sei bellissima!

grazie, anche tu!

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Piccola mia…!

Aiutooooo…. In questi giorni mi sento come se mi mancasse un pezzetto… dove l’avrò perso????

poi ieri c’è stata la prima riunione conoscitiva con le maestre della scuola materna di Lia, che inizierà a metà settembre… ripeto: aiutooooo!

alcune mamme avevano portato anche i bimbi, come avevo fatto io. Erano 5 maschietti di 4 anni… e tra le 29 pesti, di piccolini come lia ( che farà 3 anni a novembre) ce ne sono solo 3… la travolgeranno???? rimarrà da un lato??? le maestre sapranno…

All’inizio lia si era seduta vicino a me. Ad un certo punto due dei bambini si sono avvicinati ai giochi in classe. Vedo lia con l’occhietto furbetto… che le frulla in testa… si fa tronfia e coraggiosa…

“ciao, io sono lia. Tu come ti chiami?”

Eccola là. E’ andata! hanno iniziato a cucinare e a giocare. Anzi uno di loro le ha fatto pure da “cicerone” cercando di insegnarle la maniera giusta per usare un affarino… Ovviamente lei ha continuato a fare a modo suo, cercando di insegnare a lui come secondo lei si doveva usare!

Mi sembra ieri che facevo la scemetta in giro e mi divertivo con i miei amici… noi che le estati erano interminabile e ci ritrovavamo sempre noi, sempre gli stessi, cresciuti, ma che ci eravamo “aspettati”… Come correvo… e non mi fermavo… Ora devo correre dietro a lia…

Quest’anno dietro l’estate si “agguatava” il primo vero distacco tra me e la creaturina… E’ volata, sfumata, evaporata…

ripeto: aiutooooo!

Piccola mia, chissà come sarà la tua vita, se realizzerai i tuoi sogni, cosa sarà dietro i tuoi angoli… Ti auguro di amare, essere amata, sentirti viva, provare sensazioni… Ti auguro di superare le tue paure e vivere le tue sensazioni a testa alta… scavalcando tutti i muretti che ti si pareranno davanti. Io ci sarò… A volte si è più figli a vent’anni, che a tre… Sai cosa ti prometto? che starò sempre due passi dietro a te e ti rialzerai da sola… però se solo allungherai la mano io correrò ad aiutarti, o a gioire con te…

Piccole Biker alla riscossa!

Mi sono accorta che Lia è una piccola biker. Appena si capisce che potrà fare un girino su moto o bici inizia a… scodinzolare! Si tratti di biciclette, motociclette, motorini o trike!

Ha preso la passione dal papi e anche dalla mamma che non sa portare neanche troppo bene una bicicletta, ma le piace essere scarrozzata così!

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sul motorino, la moto e la bici con papino paperotto!

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sulla moto di zio Gigi!

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Sul trike con nonno… però non ho fatto in tempo a fare la foto con lei perchè ero sul balcone e mi sono scappati!

che fastidio!

Questa invece devo proprio ricordarmela!

al piccolo sederino delicato di bimba di un anno e quattro mesi, dava fastidio una caccona nel pannolino… era insofferente e se lo tirava… allora siam corse ai ripari  e già immaginavamo cosa avremmo trovato…

eccolo! In effetti che gran fastidio doveva darle! hihi!

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culetto definitivamente spannolinato!

Da una settimana via pannolino anche di notte…!

evvivaaaa!!!!!

culetto libero e felice!!!!!

Per portare un po’ di fortuna metto la foto della prima vera caccotta sul vasino del 1 giugno…!

IMG_20150601_144747  Povero jerry!

in realtà non ama molto il vasino, perchè le fa male, preferisce il riduttore…

quando siamo fuori casa dobbiamo lavorarci ancora un pochino, perchè i bagni dei locali le fanno un po’ schifetto, come dice lei… mentre se siamo all’aria aperta prima di annaffiare gli alberi ed i fiori la trattiene un po’ perchè si vergogna, ma poi cede e si fa ringraziare dalla vegetazione per avergli dato da bere! che tipa buffa!!!!

ho fatto un errorino, perchè dopo la prima caccotta quel primo giorno non voleva più farla ne sul vasino ne sul water… come se avesse paura… poi tra i video scaricati casualmente ce n’era uno che parlava del vasino e allora si era convinta…

invece il giorno dopo sarebbe stata in bici la mattina con il papi e il pomeriggio con gli zii… quindi ho pensato di metterglielo solo quel giorno… l’indomani eravamo tornati indietro… ma il giorno stesso la svolta l’hanno fatta le scarpette e le ciabattine nuove, che si sarebbero rovinate!

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e da una settimana anche la notte siamo a posto!!! culetto felice, e anche portafoglio! hihi!!!!

SEI PIU’ BRAVA TU DI ME…

Non credevo che la prendesse così bene… Mi ero detta, speriamo che riesca a darle la sisotta almeno fino ad un anno. Passato l’anno ho deciso che avrei continuato fino ai 18 mesi. Passati 18 mesi ho voluto continuare fino a due anni. Passati due anni ho voluto continuare ancora, perché vedevo che ne aveva bisogno, dicendo che sarei arrivata a più o meno due anni e mezzo. Mi preoccupava il modo in cui sarei riuscita a toglierle questa sicurezza, invece mi sono stupita di come ha reagito. Ha sempre avuto l’allattamento esclusivo al seno fino allo svezzamento. Ho avuto la fortuna di avere abbastanza latte e ben nutriente! Ovviamente non si è più o meno mamme relativamente alla sisotta, semplicemente ognuno sceglie come comportarsi. Poi dipende anche da questioni fisiologiche, capita che il latte non ci sia, o non basti…

Passati i 18 mesi hanno iniziato a non comprendere la mia scelta, per gli effetti negativi che avrebbe avuto su di noi… La pediatra ha detto di fare come mi sentivo di fare io.

Il periodo dell’allattamento è stato bellissimo, non mi è mai pesato, e secondo me è servito anche a lei per creare un buon attaccamento, darle sicurezza e renderla autonoma, SI, secondo me ho fatto bene!

Era un momento tutto nostro, ed era divertente vedere che quando ciucciavi, nulla poteva distrarti, tu dovevi fare quello e basta! Poi quando sei cresciuta, ballava anche mentre ciucciava, mugolava canzoncine…

Ora, da più grande è stato un modo per calmarla, o per coccolarci se eravamo state lontane mentre ero al lavoro, o per addormentarsi. Noi occidentali non vediamo di buon occhio questa situazione, perché è strano vedere un bimbino, non neonato, attaccato al seno. Quando Lia ciucciava, mi guardava, sorrideva con gli occhi, mi accarezzava… Dopo si leccava i baffi e diceva “mmm, buona la sisotta” Ho iniziato tre mesetti fa ad accontentarla quando lo chiedeva solo per il riposino quotidiano e per la notte. Poi poco tempo fa solo per la notte. Inizialmente ho dovuto usare un escamotage: mettevo un po’ di aceto sulla sisa, cosicchè trovasse l’odore non più piacevole. Al suo posto le offrivamo caramelle, oppure cercavamo di distrarla.

La sera si addormentava ciucciando, ultimamente, dopo aver bevuto da una sisotta, diceva “mamma, l’altra, che questa è finita”, e così anche con l’altra… evidentemente stava diminuendo. Però a lei bastava ed era contenta! Da qualche parte ho letto che i bambini capiscono da soli quando è il momento di smettere. Secondo me invece Lia non lo avrebbe capito senza un aiutino…!  Ero preoccupatissima, credevo che ci sarebbero state urla, isterismi, notti insonni. Così mi dicevano, visto che più si va avanti e più si  attaccano… bah! Poi intorno ai due anni, prima di decidere di ridurre le poppate, me lo chiedeva spesso e si agitava se le dicevo di no senza motivo…

Lavoro in una scuola di specializzazione in psicoterapia basata sulla teoria dell’attaccamento. E’ frequentata da psicologi e medici che vogliono diventare psicoterapeuti. Essendo in età “da marito” molte allieve fanno bambini, che poi portano a scuola per i primi mesi. C’è una di loro, che ha allattato la figlia fino a due anni e mezzo, e mi parlava della sua esperienza, così mi sono rincuorata ed ho deciso di andare avanti per la mia strada!

Ognuno dovrebbe riuscire a fare quello che in quel momento ritiene giusto!

Domenica 14 giugno 2015 è stata l’ultima volta che Lia ha preso la sisotta! La sera prima di dormire mi chiede “mamma, la sisa puzza? Ah vabbè, allora l’acqua” e mangia una caramellina mentre siamo sul lettone a cercare di dormire! E anche quando si sveglia la notte, visto che la sisa puzza prende l’acqua e basta!

Probabilmente il pericolo di dipendenza era per la mamma, e non per la figlia… A settembre andrà alla scuola materna (lei non vede l’ora) e credo che sarebbero stati troppi cambiamenti. Vista la sua reazione era proprio questo il momento giusto…

Che brava sei stata piccola mia… Molto più di me…Ora che lo sto scrivendo mi viene il magone… Probabilmente è stato più difficile per me, che per te… stai crescendo…  Eri piccolina, tutta da proteggere, ti cambiavo sulla lavatrice per non farti prendere freddo, sembravi fragile, come tutti i neonati, che poi in realtà forse così fragili non siete. Non mi sembra di averti fatto tutto questo male ad averti allattato fino ad ora: nonostante i tuoi 32 mesi di età, sei fiera, forte, socievole, indipendente, difendi bene le tue idee. Fai subito amicizia quando andiamo al parco: ti metti davanti agli altri bambini, anche più grandi, e chiedi come si chiamano, per poi correre e giocare!  Grazie per avermi regalato tutte queste emozioni. Questi momenti solo nostri probabilmente non li dimenticheremo e sono fiera di averti dato il seno fino ad ora…

basta che sennò piango!

Mamma, la sisa puzza?!

Mamma, mamma, la sisa puzza, vero? allora prendo l’acqua…!

che strano, le sisotte di mamma da una settimana puzzano sempre…

prima puzzavano solo di giorno e invece la notte mi coccolavano…

boh! Mi mancano un po’, però mi sembra che sto bene anche così…! che strana sensazione… c’è un piccolo tassello che non trovo più… strano, ma riesco a dormire anche così, giocando, leggendo, guardando i cartoni, facendoci le carezze e parlando sul lettone…

a volte mi dicevano che ero grande e che la sisa non dovevo prenderla più… MA PERCHE’? in quel momento per me era una cosa bellissima… non potevo stare senza! anche se mamma ultimamente non me la dava più sempre quando la volevo! Ma il momento che ci mettevamo sul letto e ciucciavo era ancora bello! forse ora posso farne a meno… me le ricorderò sempre, mamma… è stata la prima cosa bella che ho avuto dopo il tuo abbraccio il 23 novembre 2012! Quel giorno sono uscita dal mio mondo buio, ma luminoso, ovattato, ma non silenzioso, dove sono stata per 9 mesi (anzi più! hihi!) e ho avuto un po’ paura i primi istanti… poi ecco un calore, un profumo conosciuto, rassicurante, rilassante! eri tu! e quando mi hai avvicinato al seno ho subito capito cosa dovevo fare. Che magia… che spettacolo… io potevo crescere grazie alla tua sisotta, che dal primo momento mi ha fatto avere un legame magico con te.

Il ricordo della sisotta sarà con me, ma forse hai ragione, è arrivato il momento che posso farcela anche senza! Ma tu sei triste??? mica parto per la legione straniera, semplicemente non ciuccio più!

VITA DA GIUNGLA… alla riscossa!

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Un nuovo cartone su rai yoyo! Mi piace un sacchissimo!!!!!! Poi, visto che è appena iniziato, le puntate ancora sono quasi tutti episodi nuovi!

Lia si diverte tanto a “seguire” le avventure di questi strambi animali. Ho scritto seguire tra virgolette, perché il seguire di una bambina di 2 anni e mezzo è relativo, e lo vede facendo altre mille cosette! Però si sbellica dalle risate! E visto che adora gli animali, questa è la serie perfetta per lei!

Questi buffi animali dai colori sgargianti e accattivanti, hanno formato una squadra per combattere le ingiustizie della loro giungla: riescono sempre a portare a termine le missioni e aiutare chi ha bisogno di aiuto, anche se goffamente e timorosamente, perché non sono coraggiosissimi,

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Miguel è un gorillone enorme buono, timido, tenero e subito pronto a partire in prima linea; Gilbert è una scimmiettina piccolina, ansiosa e sempre un po’ restio nell’affrontare le varie avventure; Bob e Al sono due rospotti; Fred è un facocero a cui piace cantare e per finire c’è Batricia, un pipistrello a cui hanno dato delle sembianze troppo buffe!

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A capitanare tutti i protagonisti è il pinguino cicciotto Maurice che ha i colori di una tigre, perché è convinto di esserlo e     coinvolge i suoi amici nelle mille avventure per difendere gli altri dai pericoli. Sotto la sua aletta porta un ampolla con un pesce tigre che sguazza e salta fuori all’occorrenza!

Pranzetto con le sorelle, cestini di prosciutto e meringhette! wow, sono venuteeee!!!!!!!

Ieri è stato il primo giorno di vacanza dalla scuola per Eliana e Chiara, le figlie del mio compagno che vivono con noi, nonchè sorelle di Lia! Sapevo che piccoletta sarebbe stata contenta, ed infatti hanno ballato, giocato e cantato! Poi hanno cucinato! Dovevano spezzettare nella padella il prosciutto crudo e cotto… La metà è finita nei loro tre pancini affamati!

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Poi, dopo averli fatti rosolare ed insaporire con aglio e peperoncino ci abbiamo condito la pasta, insieme ai tuorli d’uovo sbattuti con latte e parmigiano! Lia si è divertita un mondo! Di solito se facciamo la carbonara usiamo anche gli albumi, anche se non si fa così, però stavolta volevamo provare a fare le meringhe, anche se credevamo che non sarebbero mai venute!

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Come antipasto abbiamo fatto dei cestini di prosciutto crudo, mettendoli negli stampini da muffin, e facendoli seccare qualche minuto in forno, poi riempiti con scaglie di parmigiano e carota grattata! (Adoro anche i cestini di parmigiano grattato!)

Ci sono diverse ricette e tanti consigli per fare le meringhe. Chi usa solo lo zucchero semolato, chi anche quello a velo, chi mette aromi come l’anice, i coloranti alimentari, oppure un pochino di limone per mantenere bianco e brillantezza…

Noi abbiamo usato in totale 250 gr di zucchero, di cui 60 gr erano zucchero a velo (rimasto da quello dei panettoni), tre albumi d’uovo (tolti ai tuorli per la pasta del pranzo) e una bustina di vanillina. Abbiamo montato i tuorli con un pizzico di sale finche sono diventati ben fermi, poi a mano a mano abbiamo aggiunto le polveri continuando a sbattere finchè non sono diventati duri… e lucidi! uh che belli, sembrava panna montata!!!!

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Non avendo il sac a poche, abbiamo fatto le merighette con l’aiuto di un sacchetto per congelare trasparente, a cui abbiamo fatto un foro in un angolino. Ne abbiamo fatta avanzare un pochino perchè Lia ci ha letteralmente sommerso le mani, seguita da chiara… Chissà se è stata una buona maschera di bellezza?!?!?!

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Poi le abbiamo infornati col forno caldo a 100° tenendo lo sportello socchiuso per non farle bruciare. Dopo un’oretta ho abbassato a 80°. Appena scattata l’ora e mezza di cottura ho iniziato a controllarle e ogni tanto ne aprivo una… Passate due ore sembravano cotte. Che emozione!!!!!!!!!!! sono venute!!!!!!!!! incredula chiamavo Chiara ogni tanto per farle vedere le nostre piccoline! Anche lia ogni tanto veniva e diceva entusiasta: che cariiiineeee! le abbiamo fatte noi!” Lei è sempre orgogliosa quando fa o dice qualcosa di nuovo! A cottura ultimata le abbiamo lasciate freddare dentro il forno, tenendo sempre lo sportello socchiuso!

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Prima le meringhe mi piacevano moltissimo, ora le trovo troppo dolci, quindi non è un dolce che amo particolarmente, però anche il sapore era buono! Sono già quasi finite!

Mamma mamma, corri… c’è un popotamo!!!!

Qualche giorno fa stavo cucinando e Lia era sul balcone a giocare con Pocchiolino, il nostro coniglietto nano.

Ad un certo punto Lia entra di corsa e mi dice tutta euforica: “Mamma mamma, corri… c’è un popotamo!!!!”

“Ma dove Lia, sul balcone???”

“Nooooooo, vieniiiii!!!!! vediiii!!!!”

Al che vado fuori e…. Ecco il suo Ippopotamo!

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Poi ha trovato anche il mare con il delfino!

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Beh, tutti ci siamo divertiti a trovare le varie forme guardando le nuvole!!!!!

CHE FACCIAMO?

La scorsa settimana ci sono state delle giornate di pioggia in cui ci siamo coccolati e divertiti in casa!

Qualche giorno prima avevamo visto le foto di quando aveva più o meno 6 mesi e ci mettevamo sulla coperta a giocare in sala con tutti i suoi oggettini. Avevamo anche creato un CESTO DEI TESORI! Mi cognata Silvia lavora all’asilo nido di sua cognata Barbara dove Lia ogni tanto è andata ed ho conosciuto questo “gioco”!

DA WIKIPEDIA: Il cesto dei tesori è una tecnica ludica, sperimentata oltre trent’anni fa da Elinor Goldschmied, una psicopedagogista britannica e rivolto ai bambini di età compresa fra i 6 e i 10 mesi:  essendo ancora limitata la possibilità di raggiungere materialmente i moltissimi oggetti che vede nell’ambiente intorno a sé, un’attività da svolgere seduto risulta efficace per appagare la sua curiosità verso gli oggetti. Il cesto dei tesori consiste in un cesto di vimini o altro materiale naturale di circa 35 cm di diametro e circa 12 cm di altezza riempito con circa 60/100 oggetti vari che hanno la caratteristica di essere “non strutturati”, sono cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali: legno, metallo,gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone, corno ecc. Nella versione originale, sono banditi gli oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico. Ai bambini, seduti di fronte al cesto viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti che preferiscono, gli oggetti vengono afferrati, toccati, passati da una mano all’altra e portati alla bocca; esaurita l’esplorazione di un certo oggetto, il bambino ne sceglierà un altro. Il ruolo dell’adulto in questo gioco è quello del mero osservatore, la sua presenza ha lo scopo di garantire serenità senza intervenire. Durante il gioco col cesto dei tesori i bambini dimostrano una grande capacità di concentrazione, il gioco riesce a coinvolgerli per intervalli di tempo che, considerata l’età, sono sorprendenti.

ovviamente noi lo abbiamo fatto a modo nostro ed effettivamente si è divertita molto e passava da un gioco ad un altro dopo averlo esplorato in tutto e per tutto proprio come descritto sopra! Era bellissimo vederla scoprire ed esplorare!

Insomma, la settimana scorsa vedendo quelle foto ha voluto replicare la pennichella pomeridiana sul pavimento in sala!

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Col tempo i cestini per contenere le sue cosine sono diventati tre, e ce ne vorrebbero altri! E si diverte ancora a passare da un gioco ad un altro, costruendo, girando viti di plastica, suonando le pianoline, tintinnando chiavi di plastica, facendo costruzioni e torrette da impilare… Le piace anche riscoprire i giochini che usava “quando ero piccola” come dice lei “ora sono grande! ho due anni e mezzo!”

Quando le pare è grande grande, e quando le conviene è piccola piccola!

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Poi abbiamo fatto un bel giochino assemblando le facciotte di un maschietto e una femminuccia. Di solito il pomeriggio riusciamo quasi sempre ad uscire, e quando invece rimaniamo in casa “adda passà ‘a jurnata!”. Ho disegnato la sagoma di un viso e poi 2 tipi di occhi, bocca, naso…

Non credevo, ma Lia si è proprio divertita e mi invitava a fare le foto alle facciotte! Poi chiamava le sorelle e diceva: guarda che ho fatto!!!!! tutta soddisfatta!

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come cresci!!!!!

Mi sembra ieri che abbiamo fatto il bagnetto insieme!

eravamo a casa di mia mamma è non avevo la vaschetta piccolina per il bagnetto di Lia, che aveva solo 4 mesi e quindi non potevo metterla nella vascona grande grande!!!!

Allora abbiamo fatto il bagno insieme!!!! che esperienza meravigliosa! Ovviamente io prima di tuffarmi, mi sono praticamente lavata tutta!

Secondo me lei si è resa conto che stavolta il rito del bagnetto era diverso: mi posava la testa sulla mia pancia, provava a galleggiare, mi accarezzava, mi faceva le smorfiette! non sarei più voluta uscire.

A adesso tra una settimana compie 2 anni e mezzo e prova a farsi la doccia da sola… mamma mia, è stato un attimo il trascorrere del tempo!

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Auguri a…

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…alla mia mamma. Perchè mi ha sempre aiutato e sostenuto in tutto, e continua a farlo! oggi le ho portato una rosa che Lia le ha consegnato da parte mia.

…a me. Per il terzo anno! che strano. Tutto ciò che desidero, è che lia sia serena e felice. D’altronde come tutte le mamme.

…alle mie amiche mamme di vecchia data.

Se penso alla parola amicizia, una delle persone che mi viene in mente è Silvia. Siamo andate alle superiori insieme. Quando tornavamo a casa da scuola ci telefonavamo… ancora oggi i nostri genitori si chiedono cosa avessimo da dirci a così breve distanza. Uscivamo, facevamo i compiti insieme, andavo a mangiare dai suoi, veniva dai miei… Oggi non riusciamo a vederci molto spesso, ma quando ci incontriamo è come se ci fossimo viste il giorno prima. Qualche settimana fa ci ha invitati a pranzo e siamo riusciti a incontrare anche i suoi genitori e sua nonna: con loro mi sento a casa! Quando è arrivato Valerio, il suo primo figlio, ho avuto la grande emozione di prenderlo in braccio dopo poche ore dalla nascita! ora colleziona figurine dei calciatori! E Flavio, fra poco più di un mese compie tre anni!

…a Federica, che da pochissimi giorni ha creato il suo personalissimo spettacolo, Gaia, che ancora non ho conosciuto, ma spero di farlo al più presto!

…a Barbara, per Massimotto e Giulia. Con lei non ci vediamo praticamente quasi più, però ci incontriamo al mare, dove le nostre case sono una di fronte all’altra!

…alle nuove amiche acquisite. Tipo Vera, la moglie di Andrea, un amico di Nino, il mio compagno. E’ una ragazza molto simpatica e disponibile! Soprattutto mooooolto indaffarata, con Emma che fa la prima elementare e le due ultime nate, le gemelline Emma e Ludovica, poco più che duenni!

…alle mie cognate, che ci hanno regalato 4 bei nipotozzi!

…a Voi mamme mie amiche di blog!

…a tutte le mamme, chi sta per diventarlo e chi ci sta pensando!

THE FINGER FAMILY

Lia impazzisce per le canzoncine che abbiamo trovato in rete. Questa è una di quelle in inglese che non conoscevo, ma in realtà mi sembra invece molto famosa tra i bambini ed usata per educare un po’ all’inglese. E’ facile ed orecchiabile, infatti Lia l’ha imparata presto e la canticchia spesso. Poi noi la animiamo insieme. La sorella Chiara ha disegnato dei pupazzetti a dita, ai quali dietro ho attaccato con lo scotch un anello di carta, raffiguranti i personaggi della canzone.  E’ molto carino e cercando in rete si trovano diverse versioni: con cagnolini, peppa, principessa sofia, famiglia indiana…

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The Finger Family.

Ecco il testo:

Daddy finger, daddy finger, where are you?
Here I am, here I am. How do you do?

Mommy finger, Mommy finger, where are you?
Here I am, here I am. How do you do?

Brother finger, Brother finger, where are you?
Here I am, here I am. How do you do?

Sister finger, Sister finger, where are you?
Here I am, here I am. How do you do?

Baby finger, Baby finger, where are you?
Here I am, here I am. How do you do?

Due antichi mestieri!

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La mamma e il bambino, Io e Lia, entrambi nuovi a questi due antichi mestieri, abbiamo saputo da subito cosa fare, ci siamo confortati dopo le fatiche del parto… Quando è nata Lia ha sofferto un pochino, quindi nel mese successivo ci sono stati i dovuti accertamenti, e anche se “sapevo” che era tutto a posto, non smettevo di avere ansie e paure, ed infatti non ho goduto subito appieno delle gioie di questa nuova vita… L’ecografia alla testolina, al cuoricino. La neuropsichiatra che mi diceva che Lia ad un mese doveva toccarsi i piedini, io pensavo che invece lei nemmeno sapeva di averli, oppure quella volta che Lia stava scoprendo la lingua e quindi se la mordicchiava e la tirava fuori: la neuropsichiatra mi ha chiesto se faceva sempre così. Il giorno dopo l’ho passato a metterle dentro la lingua!  La pediatra ha detto che non mi avrebbe fatto più ricette per andare da questa strana dottoressa… La crescita e le reazioni di Lia andavano benissimo e quindi mi tranquillizzò informandomi delle cose che sarebbero piaciute alla piccoletta: sentirsi contenuta con le braccia, perché fino a pochissimo tempo prima lei era abituata a stare ovattata e protetta nella pancia; dovevo cullarla, col bagnetto, con una ninna nanna, con le parole; darle tutte le attenzioni di cui aveva bisogno per renderla indipendente nel suo futuro. Mi ha detto di rilassarmi e godermi tutto ciò che lei poteva darmi, e di stupirmi di tutte le sue prime volte. Che buffi i neonati quando scoprono le manine e cercano di portarle vicino al naso per vederle ed esplorarle meglio storcendo gli occhi! Nell’istante in cui ho potuto avere già in ospedale Lia tutta per me, mi sono stupita della grande sensibilità che hanno i neonati di rivolgersi subito in direzione del seno e del suo caldo profumo. Una piccola nuova creaturina che dipende esclusivamente da te! In quello stesso momento è nato anche un padre, Nino, di nuovo… E sono nate anche due nuove sorelle, Eliana e Chiara, le figlie di Nino… Se ascoltavamo con attenzione, era proprio Lia a guidarci verso le sue necessità, fin dai primi attimi… Piano piano si inizia ad interpretare la loro lingua… Magari si sbaglia, ma poi si ritorna sui giusti binari… E così la vita quotidiana prende tutta un’altra forma…

Eliana, la figlia più grande di Nino, per l’esame di terza media che ha sostenuto lo scorso anno, ha portato una tesina intitolata “Il ruolo della Donna nella storia”. L’argomento per scienze era questo: Donna e mamma. La gravidanza.” Secondo me è stata molto brava a reperire ed assemblare tutte le informazioni prese da internet e libri. Non so la fonte e gli indirizzi dei siti a cui si è rivolta, quindi non posso citarli, però ci sono dei passaggi proprio carini!

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