Un anno di noi: Alessia e Kalosf

Kalosf!!!!!!!!!
Ma grazie! sono troppo contentissimissima di aver partecipato al tuo secondo compleblog. Al primo ancora non ti conoscevo, perchè neanche ero su wp… All’inizio, te lo dico sempre, non riuscivo proprio a farmi vedere da te: facevo le capriole e saltavo, ma non ti stanavo proprio… magari ti stavo antipatica eh! e poteva pure essere, per carità… Tu così aulico e delicato, ed io così carnale e capretta! o forse non ti leggevo e guardavo con attenzione… Poi grazie ad una foto e ad una moto, sono di nuovo inciampata nel tuo blog! e stavolta ci sono proprio caduta dentro! con le tue foto e le tue parole porti la luce e i colori! I tuoi scatti non sono semplici scatti, ma acciuffano una sensazione, un momento, un’interiorità che dai al soggetto in quel momento. Ci prendi per mano e ci accompagni nei tuoi percorsi…
Appena ho visto la foto mi è preso un colpo, lo ammetto…. Ma poi ne sono stata molto contenta perchè già ti ho detto che le foto prese da sotto a sopra in prospettiva, o le foto con i riflessi mi aggrovigliano tutta!
Basta che sennò come al solito parlo troppo… dovrò imbavagliarmi prima o poi!
ps. ah e grazie di avermi fatto incontrare dei nuovi amici di blog!

kalosf

Dire che Alessia sprizzi di vitalità è quanto meno dir poco. Il suo blog che si presenta come esperienza corale, porta decisamente la sua impronta. Vario, diverso al suo interno, una rappresentazione al vivo di come proceda la vita e di quanto sia piena questa vita dalle parti di Alessia (e di coloro che compongono la sua storia familiare). Leggerla è sempre un’esperienza originale. Non sai mai dove potresti trovarti, ma ti resta intorno come un senso di gioia, di entusiasmo. Come in queste righe con le quali racconta una foto di kalosf complessa ed a suo modo mistica. Leggerla è piacevole. Conoscerla anche di più! Ciao Alessia e grazie. Grazie di aver voluto far parte del compleblog e di questo spazio!

Guardare il mondo da sotto a sopra con la pancia che fa le capriole……oppure girarsi a testa in giù.

Il buio, il vuoto, il silenzio, poi…

…una luce…

View original post 55 altre parole

Non regalarmi fiori…

Non regalarmi fiori…

…regalami  abbracci,

…regalami sorrisi,

…regalami sguardi ammiccanti,

…regalami respiri,

…regalami carezze,

…regalami  scosse elettriche,

…regalami pizzicotti,

…regalami le tue labbra,

…regalami parole sussurrate,

…regalami tremori,

…regalami il tuo tempo sospeso,

…regalami attenzioni

…regalami la tua danza su di me.

Non regalarmi fiori…

…regalami ricordi,

…regwalami emozioni.

Grazie.

 

Roberto incontra”Gli elefanti” a Roma.

Ho letto un libro… cavolo se l’ho letto.

Ha scritto un libro… cavolo se l’ha scritto.

Veramente questo è il suo terzo, ma il mio primo suo che leggo (ussignur!).

Casualmente sono inciampata nel blog di Alb: un tipo che all’inizio faticavo a capire se fosse burbero, guardingo, o solo molto ironico e tagliente. Ma alla fine chissene importa, non mi sono messa ad analizzare: semplicemente ho letto una manciata di suoi post ed ho scoperto che sono una sapiente unione di sarcasmo, realtà, fantasia, robe grottesche, robe normali.

E che lui invece è molto gentile, attento e simpatico!

A me sembra racconti la nuda e cruda realtà, mascherandola a volte, senza mai usare dei clichè o addolcendola troppo.

“Gli elefanti” di Roberto Albini è composto da cinque racconti ambientati nella mia Roma, che poi è anche sua.

Lui vede gli elefanti, e li vede a Roma: d’ora in avanti li cercherò, negli angoli, nei vicoli, negli anfratti…

Facendo il viaggio attraverso queste pagine, mi è arrivato un pugno dritto nella pancia: dentro le cinque storie a tratti surreali ci ho ritrovato anche un po’ di me. Sembra di essere presenti davvero nelle scene e nei dialoghi che hanno un taglio a volte cinematografico ma che sembrano potere appartenere alla vita vera dell’autore e anche del lettore, che riesce spesso ad immedesimarsi.

Racconti che, in modo accattivante, parlano di personaggi un po’ al limite ed emarginati, probabilmente in cerca di riscatto, dove la realtà si intreccia con la fantasia. Tutti più o meno viaggiatori che si incontrano, si scontrano, si riconoscono. Ad esempio trovarsi in un vagone della metropolitana ed osservare gli altri intorno a sé, scrutare nelle vite altrui attraverso i loro occhi, cercare di capire cosa si nasconde dietro ad una espressione e magari trovare empatie e sinergie. Si parla di solitudini, di ricordi, di incontri con altre interiorità.

Gli elefanti sono dei giganti che passano ai margini delle nostre vite, sulle nostre anime e a volte ci avvolgono di malinconia, ma loro stessi poi, inerpicandosi su due zampe e barrendo al cielo, ci forniscono quella ventata di leggerezza e serenità di cui abbiamo bisogno. Ci riportano coi piedi per terra dopo avere volato con la fantasia… o viceversa?

 

“Alb, basta dire grazie, perchè se una cosa non piace, non viene presa per compiacere. E’ un libro da divorare! Ma anche da gustare, come quando ti concedi un caffè!”

 

 

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C’è anche un mammut? Si! E perchè? Bisogna chiederlo a Kal!

 

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Gli elefanti dicono: “gli occhi soddisfatti del cliente soddisfatto sono la nostra maggiore soddisfazione”.

 

* E d’altronde uno che scrive così…

“Come quando si prova a raccontare un amore: un amore che si può raccontare è poca cosa.”

“Atterriamo sulla gente che incontriamo come extraterrestri in perlustrazione, stupendoci dei nuovi paesaggi che mai avremmo pensato potessero esistere, nel bene o nel male.”

“Io me lo ricordo benissimo quando sono nato: questa mattina, alle cinque e dodici, per la precisione. La prima cosa mi ha colpito è stato che all’improvviso vedevo, ed era affascinante.”

“Ecco cosa era successo: mi aveva detronizzato e così facendo aveva scoperto una parte di me che ancora non conoscevo. Un lato molle della mia personalità, lì proprio dove un’insicurezza, un complesso, o anche solo la paura generica di non essere all’altezza, aveva scavato a mia insaputa un calanco nel mio carattere”

“Quando un uomo ubriaco ritrova la sua macchina, in verità lancia un grande messaggio all’umanità. E’ la dimostrazione che l’essere umano è capace di sopravvivere ai propri limiti.”

“E’ tutto così incredibilmente bello che le mie teorie sull’umanità crollano una ad una come le tessere di un domino colpite da una scacchiera. Mi sento un idiota. Ho sbagliato tutti i calcoli, tutte le previsioni. Il mondo, questa società è ancora in grado di creare qualcosa capace di risvegliare i sensi, e spingere a concedere altre possibilità.”

vale proprio la pena di leggerlo!

 

 

 

Contenendo gli spazi

Ti gira mai la testa?

Ti manca l’ossigeno?

Perdi l’orientamento?

A me capita a volte… se incontro qualcuno, o perchè devo affrontare una cosa in cui ripongo aspettative, o perchè inciampo in una delusione…

Non mi va di sedermi, anche se potrei perdere l’equilibrio, per non sentirmi una pappamolla…

Allora mi aggrappo con lo sguardo alle pareti con le linee dritte, e agli angoli, che limitano le paure contenendo gli spazi.

Magari ci fossero anche dei quadri. Meglio se astratti, così potrei fissare una di quelle macchie, apparentemente deforme e perdermi al suo interno, magari immaginando altri mondi…

Proprio come quando giri veloce su te stesso, che per non cadere devi orientare gli occhi sempre su uno stesso punto fisso. Ma gli occhi in realtà sono fatti per guardare e viaggiare: finita la piroette devono allergare l’orizzonte.

Infatti alla fine i pensieri riescono sempre ad uscire dalle cornici che ti eri costruita e a prendere forma.

E allora alla fine mi siedo, consapevolmente però che mi dovevo sedere, senza per forza essere una pappamolla, anzi! È per la forza di buttare giù quelle pareti!

Amici di blog, dovete darmi l’antibiotico!

Aiuto aiuto…

è tutto nero… è buio…. è freddo…

ma dove azzaroletta sono finita????

stavo parlando con franz, e ad un certo punto sono sparita… evaporata…

boh… esisto ancora? ci sono? dove sono? chi sono?

poi ad un certo punto sono ricomparsa da patty (solo da lei esisto) c’era caldo, luce, profumo di arrosticini che carinamente Mr Sgrunt mi ha schiaffato sotto al naso, per farmi rosicare visto che non sarei riuscita a prenderli…!

poi arriva Avvo che mi dice che sono li sotto… mi sfranto…

come li sotto? dove sta “li sotto”? ma c’è da mangiare? da bere?

sono sola…. lo so già che rimarrò a chiacchierare qui con Wilson… riuscirò a riemergere prima che mi cadano tutti i denti? in tal caso continuereste a volermi bene? Patty si, perchè ha detto che mi cucinerà il semolino!

Ecco, io vorrei ringraziare il Mortellaro cortese che mi ha consigliato come farmi crescere i baffoni, cosicchè mentre rimango qua sotto possa almeno giocare ad arricciarli sul dito…!

Questa cosa già è successa a Silvia, Dora, Tatina, ma ne sono uscite. Sono state capaci di riemergere dal tunnel… Come avete fatto? Tendetemi una mano che la prendo e mi tirate fuori… ecco, lo sapevo che dovevo fare la dieta!

Ysin dice che forse ho scritto troppi commenti, ma non più di alcuni di voi! ma Ysin mi sa che neanche mi vuole più parlare, 😦

Dora dice che sono gli aggiornamenti di wp… uh ah e neanche posso disinstallare e reinstallare l’applicazione perchè non ce l’ho, e dal pc, come dal telefono faccio sempre a manovella tramite sito…

mica mi avrete bloccato tutti eh, e state facendo una spedizione punitiva contro alessialia? altrimenti magari provo a non commentare per un po’, che tanto vanno nel buco nero… chissà mai che esca fuori da sola… bah! Ma no, ma no… in realtà spoilero che Tatina mi ha fatto da crocerossina! 

Ho commentato lo zione Skywalker, Demonietto, Sara, laura, incagliettoh, silviatico, beepbeep, Topper… e altre persone che non ricordo, quindi non posso dire di preciso chi… Se avete buon cuore andatemi a recuperare!

😀

Tatina dice che se mi recuperate e mi ripristinate il commento fatto, poi guarisco e torno a galla anche coi commenti successivi da ognuno di voi…! Mi aiutate? fate finta che ripristinare il mio commento sia come darmi un antibiotico contro il batteriaccio del boicottamento del Sig. WordPress! GRAZIE IN ANTICIPO! (Ps. E’ vero, l’ho testato da lei!)

 

Amici, tutti quelli che ho citato sopra e sotto, poi Marghe, Cilla, Piera, Time (Thelma!), Presa, CyberAle, Piero, Cix, ChiaraLaura, Ali, kik, Art, Bea, Mela, Alb, Mirna, Dany, Viola, FraLory, Ranocchietta, Marta, Fulvialuna, Pornoscint, AgneseZilly, Gio, Vanina, Erik, Giuliana, Gintoki, Susanna, Bananaartista, Do, Prinz, Pulciotta, foodnugget, Lila, Musa (ad alcuni di voi ho commentato un post ieri) e…

 

…ma probabile anche che se non vi ho commentato in questi due giorni, magari vi commenti domani o dopodomani, dopodopodomani, eccetera, per fare due chiacchiere… e per poter risalire dal basso c’è bisogno che mi ripeschiate dalle acque profonde, anche se non posso avvertirvi!

 

TUTTI i miei amici di blog che ovviamente non posso citare al completo… Non mi abbandonateeeeee!!!!!!!

vabbè, sto in PiccolaFiammiferaiaModeOn!

 

La spengo un attimo e sapete che vi dico? che questa è l’ira funesta di K Avv Ingrinus. Si, ne sono sicura! Molti di voi già conoscono il mostro a tre teste (come li ha ribattezzati ivanottof), ma chi ancora non sapesse cosa sia, vi invito ad andare a sbirciare ed a partecipare numerosi… Una iniziativa spaurevole che già sta avendo i suoi effetti su di me, a quanto pare! Quasi quasi formo un comitato di ProtezioneNoi. 

 

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Ho giocato un po’! speriam che mi si risolva! bacini a tutti!

Pensieri sparsi…

Capita che mesi fa volevi fortemente qualcosa che ora non è più una tua priorità, e fatichi ad ammetterlo o a farlo presente perché non ne capisci e non ne verrebbe capito il motivo…

Capita di sentirsi un pó stonata e fuori dal coro…

Capitano certi momenti che poi boh… Io ho famiglia, figlia, lavoro, affetti, amici… Non credo che certi momenti capitino solo a chi invece non ne ha…

Capitano certi giorni che… Che palle, quando arriva domani? Certi giorni ce non hanno nulla che non vadano, ma non vedi l’ora finiscano…

Capitano certi giorni che vorresti urlare, spaccare tutto… Ma poi devi riaggiustare ..

Capitano certi giorni che vorresti che anche il tuo sogno più grande possa diventare un progetto davvero per davvero.

Capitano certi giorni che corri corri e poi inciampi e poi ti devi rialzare…

Capitano certe volte che vorresti piangere… E tanto le lacrime fanno gli occhi più belli…

Capita che io sono fatta così: sono capretta, allegra, scherzo, capocciotta… Qua do conosco persone nuove e si prende confidenza, poi ci si sotterra di prese in giro… La mattina al bar sotto al lavoro pure col vicinato si inizia la giornata ridendo….

Anche qui con voi amici di blog, alcuni mi dite che faccio macelli e caciare… Ma io non faccio nulla per essere così… 

Capita che ti affezioni….

Capita che vuoi mandare affangul…

Capitano certe volte che invece ti senti il re del mondo… Che ti senti importante anche se nessuno te lo dice… Che sai benissimo quanto vali, e i tuoi limiti…. Che ti brillino gli occhi per una qualche luce riflessa che non capisci…. Che ridi senza alcun motivo…  Che ti viene da ballare e saltare perché deve uscirti qualcosa da dentro…. Che vuoi scrivere qualcosa anche se non sai farlo, appunto per tirare fuori tutto quello che capisci e non capisci…

Capitano delle volte che vuoi stare in mezzo ad un sacco di gente per avere caos e rumore attorno…

Capitano delle volte che vorresti stare con i tuoi amici più fidati perché vuoi sentirti apprezzata e protetta…

Capitano certe volte che invece vuoi proprio startene sola soletta, anzi in compagnia di te stessa, per coccolarti un pó…

Capita che qui su wp, se qualcuno con cui mi piace chiacchierare non pubblica nullae magari mi va di salutare, io vado comunque a rompere le scatole…

Come anche a me piace telefonare ai miei amici anche solo per dire “ciao, non ho nulla di importante da dirti, volevo solo salutarti”.

Capita che ti viene voglia di lasciare perdere tutto, ad iniziare anche dal mio non blog, che tanto a chi importa….

Tre miei amici di blog hanno il mio numero. Con una di loro siamo riuscite ad incontrarci! La prima telefonata con gli altri due mi ha farto capire che spesso la differenza tra virtuale e reale non esiste, perche ad esempio loro come sono qui, sono al telefono e sembrava ci conoscessimo da tempo!

Ecco, mi piace pensare che loro che potrebbero rintracciarmi, se per caso non venissi per un pó di tempo qui sul blog, se ne accorgessero e mi chiamerebbero anche solo per salutare!

Capitano certe volte che fai tutti questi pensieri sparsi, ma poi ti dici di essere fortumata a pensarle perché vuol dire che hai tante belle cose intorno, anche se a volte non te ne accorgi. Ma ci sono. Solo che non sempre gli occhi hanno voglia di vedere… il giorno dopo invece gli occhi vedono,le orecchie sentono e il naso annusa….

 

Ieri chiacchieravo con chi chiacchieravo ieri…

Ieri chiacchieravo con chi chiacchieravo ieri, la quale cosa in qualche strano modo che non conosco, o di cui non voglio mettervi a conoscenza, mi ha fatto venire in mente che erano settimane che non parlavo di questa cosa, che chi sa di cosa sto parlando lo sa, chi non lo sa invece non lo sa (1).

Se volessi svelarvi di che parlo, ma in effetti non voglio svelarlo, potrei riassumere riassumendo i pensieri che voglio argomentare, nonostante poi tutto questo pensare possa far finire il bignami del mio cervello direttamente in un sogno e visto che poi potrei non ricordarlo al mio risveglio, sarebbe inutile parlare e ribadire qualcosa che potrebbe facilmente essere rimosso dalla mia capoccia (2).

Di certo mi rimarrebbe l’immagine degli alberi che ultimamente mi diletto a disegnare su qualsiasi supporto, che però posso precisamente dimensionare, se di questo veramente si trattasse (3).

Oppure potrei parlare del buio che dilaga, che è talmente dilagante, come un lago galante, che diventa bianco.

Ma questo resterà un mistero misterioso, anzi un arcano che dovrete svelare voi con tutti gli indizi qui celati.

Poi deciderò se dirvi se avete indovinato oppure lasciarvi con questa curiosità lancinante.

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(1) e fatevene una ragione (4)

(2) capoccia è un refuso di chi sta scrivendo questo articolo (6)

(3) volevo mettere il link, ma così almeno faccio allenare la vostra mente permettendovi di andarveli a cercare da soli

(4) la ragione si contrappone al sentimento (5)

(5) da jane austen

(6) alessialia quella de ilmioblogpercaso, che ha come fotina tre manine colorate, anche se il suo è un nonblog (7)

(7) come azzarola se mettono le note? una volta mi sono venuti in aiuto loro, i re delle note, chissà se stavolta lo faranno di nuovo!

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Con questo articolo partecipo, sempre non partecipando al quarto ysingrinus d’autore, anche se mi vergogno un po’ visto il tenore degli scritti di chi ho letto dei partecipanti fino ad ora: mela, ali di velluto, ivanotto f. e rachel (amica di blog fresca fresca)!

 

 

 

Tante belle miniature…

Eppure sarebbe bello rinchiudere ogni attimo vissuto, dentro quelle
palline kitch con l’acqua e i brillantini. Quelle che basta girare e
scuotere per far nevicare…

Tante belle miniature sul davanzale delle nostre vite per ricordare e
rivivere le emozioni.

Come quando senti un profumo, quel profumo, di un qualcosa che é stato e magari ora non é piu. Oppure come una musica che ogni volta dispettosa si fa ascoltare e riporta qualcosa davanti agli occhi.

E peró mi rendo conto che può essere pericoloso, perché se tira un po di vento, oppure basta un gesto goffo per far cadere e frantumare le palle di vetro.

E allora?

Un macello. Si liberano tutte quelle emozioni rinchiuse… Poi quelle
belle sfuggirebbero e mancherebbero, mentre quelle brutte farebbero male…

Forse é meglio tenerle strette nella nostra pancia, anche se quando
meno ce lo spettiamo poi andiamo a cercarle, anche involontariamente.
Magari quando un sassetto impertinente a cui non vogliamo fare caso si mette d’impegno e ci fa inciampare.

Con ivanotto f. e Tatella parlavamo di come il tempo non cancelli, ma
levighi. Del buchino che la goccia poco a poco ha formato, ma anche sotto la corrente e sotto la coltre, ne rimane il segno.

E come dice Roberto, ovvero Albucci, a volte sarebbe bello essere sassi ed aspettare piccolini, guardando all’insù, che i giganti passino sopra di noi.

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A proposito… Dopo essermi trasformata in Babbuccia, sono anche
diventata Befana. Sarebbe carino se mi ringraziaste dei dolci ricevuti. Se invece non vi ho portato nulla, non si accettano reclami, che evidentemente siete stati cattivi!

Ps. Visto che ho capito di essere versatile con i travestimenti, prima
o poi faró un bel curriculum vitae… Sai mai!

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Comunicazione di servizio!

Dlin dlon……

Comunicazione di servizio per Avvochetto e ysin: Lasciate pure stare che ho fatto da sola e il cactus me lo sono regalata da sola, che se aspettavo voi, hai voglia a sperare!

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Colgo l’occasione per ribadire (visto che seguendo anche lui già lo sapete…), che avvochetto ha partecipato ad un evento organizzato da Bloghidee, che ho appena conosciuto ed è una ragazza molto attiva che organizza tante iniziative divertenti ed aggreganti! Si tratta di votare tra tre articoli, di cui uno scritto da Avvo, per vincere il contest! Io ho votato per il suo articolo perché anche se meritano tutti e tre, il suo è veramente meritevole. E non poteva che essere cosí.

Ecco il link del suo post dove dice di come leggere gli articoli e votare!

 

SCUSATE SE HO USATO DI NUOVOWORDPRESS COME BUSTA DI MARIA DE FILIPPI!

Nuda di ogni pensiero.

Avvicinati…

Non parlare…

Voci silenziose…

Stringimi a te…

Riempi il mio spazio…

I tuoi occhi nei miei…

Brivido che si arrampica sulla schiena…

Fiamma che brucia…

Rendimi donna…

Sentiti uomo…

Sogni lontani…

Dita che sfiorano…

Io sono il tuo cuore…

Eccomi, sono davanti a te, nuda di ogni pensiero:

Accendimi l’anima…

Riempimi la mente…

 

i.q. 13

no beh vabbè….! ivanottoh è ivanottoh! Ma che bello questo i.q.! Lo vedi che sai portare il sole e i colori! Tu ora dimmi pure di no, ma io continuo con la mia convinzione! E sto tucanotto del faraone Ysintricchio, ti calza a pennello! Però sai che anche il risma esercitava un certo fascino ai miei occhietti eh!

Spunti da asporto

Porta un sorriso

e ci fabbricheremo

il sole di oggi

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Analisi del 2015

Evvivaaaaaa!

L’uomo vince sulla macchina!

Alessialia vince su wordress che mi ha snobbata e niente report.

Brutti follettacci dispettosi io sono capricciosa ed ho sostituito il nome di altro blog con il mio nella barra degli indirizzi… Rosicate mo!

Non che fosse di vitale importanza ma perchê tutti si ed io no…!

Grazie a tutti per sopportarmi! Non sono chissá che cifre ma essendo il mio un nonblog e avendo aperto da poco piú che metá anno… Grazieeeeeeee!

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I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 11.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Cin Cin! *e, sembro un po’ i righeira!

 

La parte più difficile di ogni cosa sono i ringraziamenti, perchè bisogna riflettere e rivivere le parti della propria vita, soprattutto relativa a quella data esperienza, che ha avuto un inizio e può avere una fine, o continuare tanto…

Un anno sta finendo (sembro un po’ i righeira!) e sarebbe tempo di bilanci…

ma a che mi serve farne ora? cose belle, brutte, straordinarie, normali… Basta che ci siano state robe a riempirmelo e spero che ne vengano di nuove. Che si intraprendano nuovi viaggi ed esperienze. Mi auguro e vi auguro di continuare a vivere emozioni e sensazioni, perchè vuol dire che non stiamo immobili, ma stiamo vivendo! Anche se viviamo sospesi, o a testa in giù, o a volte in apnea…. Questi momenti sono sempre importanti e ci lasciano un segno! Grazie a chi mi ha insegnato lasciandomi cadere!

Ci si può separare solo da qualcosa a cui si è appartenuto, che magari continua ad essere, ma con evoluzioni diverse… E se qualcosa ci manca, vuol dire che non siamo stati immobili, ma abbiamo vissuto… Se ci siamo sfrantati, vabbè, passerà… Se abbiamo volato, allora ne è valsa la pena!

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Tra l’altro WordPress oggi sta regalando a tutti il proprio report. A me NO! uffa! lo voglio anche iooooo!!! che ci faccio? boh! però sto a rosicà!

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Posso fare una mezza specie di sondaggio che qualche tempo fa hanno lanciato quei pazzi di “tutto esaurito” di radio 105? Si chiedeva il nostro modo di dormire in inverno. Le donne secondo me sono stata più sincere confessando di rintanarsi nel pigiamone. Quasi tutti gli uomini dicevano che anche col freddo andavano a dormire con l’intimo, al masso la magliettina… chi addirittura nudo… poesse! però…!

Io non sono freddolosa ed anche in inverno non vado quasi mai in giro con maglioni di lana o giacchetti…. ma la sera, quando mi metto a dormire io indosso il mio bel pigiamotto caldo, non perchè abbia freddo ma perchè mi piace essere avvolta, protetta e coccolata così!

 

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* Ora è giunto il momento di fare gli auguri a tutti! Ringraziarvi perchè ci siete l’ho già fatto sul post di ieri “avevo voglia di scrivere qualcosa…!” e siete stati così carini da farmi distrarre un po’ dal mio appallottolamento! Dove avete visto anche le foto e quindi constatato che Babbuccia esiste davvero!

* Farvi gli auguri delle feste, dove mi avete anche visto in veste di una che ha fame e mangia un coniglio… dicevo, gli auguri delle feste ve li ho schiaffati qui dove vi davo tanti baci! metto il link perchè se qualcuno li avesse persi, può porre rimedio a sta cosa così grave, solo cliccando!

😀

Ah eh…. Ho anche constatato che i torroncini sono allucinogeni. State attentini e non fatene abuso…! non ricordo da quale spacciatore li abbia comprati, ma davvero davvero fanno dire cose strane… Lo hanno capito tutti quelli che sciaguratamente mi hanno letto qui in “ho voglia di mangiarti…

😀

Quindi resta solo che brindare con tutti voi! ma proprio tutti se vi va! Sicuramente non riuscirò a venire a salutarvi singolarmente e personalmente, anche se mi piacerebbe, perchè neanche avrò il pc a disposizione, ma ci tengo ad augurarvi un buon nuovo anno!

Facciamo una cosa… prendo due miei amici di blog a rappresentanza di tutti! una femminuccia ed un maschietto. Perchè proprio loro? perchè ci hanno appena arricchido di due nuove mascottes! Parlo di loro perchè ne sono a conoscenza!

Brindo forte forte con una delle mie prime amiche di blog, con la quale mi sono da subito trovata in sintonia e si può parlare di tutto! Brindo con lei perchè quest’anno è nata una mamma! Brindo con Orchidea Bliss, perchè la prima pallina dell’albero di natale 2015 l’ha messa Dèsirèe!

In rappresentanza degli ometti invece schiaffo un brindisi con Avvochetto… Perchè? come sopra! La cicogna quest’anno ha deciso di lasciare un fagottello tenerello direttamente sotto il loro albererello! Benvenuto Avvo junior patatello delle zie! e benvenuta principessa, come sorella maggiore!

Infine voglio brindare con Tatella, perchè il primo gennaio è il suo compleannoooooo!!!!!!!! gli auguri in anticipo non si fanno… ma siccome non so se quando sarà il momento riuscirò a farglieli o se li leggerà… non ti faccio gli auguri, ma allora Cin Cin! butta tutte le robe brutte dalla finestra eh!

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Così voglio fare un brindisi virtuale con tutti tutti tutti!!!!!!!!!! CIN CIN! e grazie di esserci!

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Avevo voglia di scrivere qualcosa…

Avevo voglia di scrivere qualcosa…

Non so cosa. Non mi viene in mente nulla di particolare. Ho la testa vuota. Oppure i pensieri sono troppo affollati.

Ci sono persone che durante le feste si appallottolano. Io vorrei appallottolarmi ora. Perchè? Boh. Senza motivo apparente. Il mio natale é stato perfetto e pieno.

…ricordi di natali passati con tutte quelle persone che non ci sono più, quando eri spensierata e dovevi solo aspettare santa claus.

Quest’anno babbuccia sono io! Mi sono divertita e scompisciata, momenti mi cappotto per saltare sul terrazzo dalla finestra, ho perso i pantaloni mentre lasciavo i regali…!

Mi è scappato da ridere, ma questo mi regala anche un pò di nostalgia di quando ero io la bambina che batteva le manine.

A volte mi piacerebbe vivere una vita essendo diversa, sia fisicamente che di testolina. Non so perchè…

Mi sa che però alla fine io mi piaccio pure come sono eh. Perchè sono positiva ed ottimista, ma ogni tanto mi va anche di appallottolarmi e sentire un pó la voce del silenzio…

Oppure chiudere gli occhi e far finta di essere in un posto lontano dove le dune sabbiose e sinuose fanno l’amore con l’orizzonte, con la complicità del cielo e del sole e del vento caldo e speziato…

Hai presente quando ti siedi in riva al mare, o al lago, per fare rimbalzare i sassi sulla superficie dell’acqua? Ti senti il re del mondo perchè nelle cose semplici sta il senso della vita… Di un’emozione che è vita… Della vita che è emozione, che non ha voce perchè non servono parole per squarciare la protezione del cuore.

Proprio come quel sasso che scuote la superficie, ma poi va giù, nella profondità più nascosta e fa vibrare i pensieri e i sentimenti.

Queste cose semplici, come uno sguardo, una carezza, un pizzicotto, mi accarezzano il cuore e ni fanno scaldare dal sole, anche se non c’è.

Non si vede solo con gli occhi… È questione di sentirsi, e a volte magari è solo questione di risintonizzare la frequenza….

Non rileggo prima di pubblicare questa cosa che ho scritto perchè, all’inizio non sapevo se e cosa avrei scritto.

Avevo solo voglia di scrivere…

Ora dopo avere parlato con chiunque abbia voglia di leggermi mi sento meglio… E se nessuno avrà tempo da dedicarmi sarà come avere riempito la pagina di un diario.

Voglio concludere abbracciando quei miei amici di blog che mi aiutano spesso a non scappare, oppure mi fanno fare tante risate e belle chiacchiere!

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Tanti baci!

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Tanti auguri a coloro che amano il Natale.

Tanti bacini per chi invece non vede l’ora che passi questo periodo…!

Auguri a tutti i miei amichetti di blog! Quelli più nuovi ed i primi che ho conosciuto! Un abbracciotto a tutti, ma veramente a tuttissimi! Leggendovi ho modo di confrontarmi con modi di pensiero diverso. Imparo ricette, lezioni di stile, leggo belle poesie, mi delizio di foto e opere d’arte bellissime…!

Un GRAZIE, in particolare a quelle persone di voi in cui mi è accidentalmente e fortunatamente capitato di inciampare e trovare affinità, affetto ed empatia… Vi ringrazio per le chiacchiere, le risate, le prese in giro, i confronti, le commozioni che mi regalate (anche fuori dal blog)! e voi sapete chi siete! Almeno spero! 

Pensare che non sapevo neanche cosa voleva dire aprire un blog… Che ci sareste stati voi!

Non so se i prossimi giorni potrò leggervi e passare a salutarvi, quindi spero che questo mio saluto vi arrivi, anche se non direttamente ad ognuno!

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Non vi schiaffo nessuna canzone di natale, nonostante io le ami molto e ce ne siano delle belle!

Trovo questa canzone stupenda! Mi sembra un po’ che parli anche di me! Vedendo e sentendo questo video, che non conoscevo fino alla scorsa settimana, trovo che Catecatù mi somigli. Ovvio, lei è bellissima ed ha una voce stupenda, io non intendevo questo, ma… meraviglia, sorprese, girare un angolo e trovare qualcosa che fa BUUUU, anche se non te lo aspetti!

Con ironia e semplicità esprime dei pensieri molto profondi… Un po’ tipo me che sono un po’ capretta e mi piace ridere e giocare, ma in realtà sono facilmente emozionabile e mi commuovo spesso!

Ascoltatela perchè è una botta di colore!

 

Camminiamo insieme!

Ero figlia sono mamma…  
Sarai ancora figlia sarai mamma….
Finalmente ho messo via alcuni tuoi vestitini della scorsa estate.  Li avevo tenuti nel cassetto credendo che quest’anno ti sarebbero andati bene…  Invece semplicemente era un volere fermare un po’ il tempo. Adesso é il momento di toglierli davvero che devono fare spazio alle nuove robe…  
Ti ricordi quando ti davo le prime pappette e ti imboccavo… Avevi bisogno di me.  Un giorno lontano sarò io ad aver bisogno del tuo aiuto e spero che non mi negherai una carezza… Sto cercando di tenere gelosamente con me tutte le tue prime volte, le tue risate, i tuoi stupori e meraviglie, i tuoi colori… Da quando hai iniziato la materna ti guardo e ti vedo già altro da me. Sei disinvolta, susciti simpatia e risate, parli e giochi con gli altri bambini e i tuoi amichetti del cuore! La tua vita prende forma sotto ai miei occhi pagnottella bella! Camminiamo insieme mano nella mano… Camminiamo insieme ed io saró due passi dietro a te… Camminerai con le tue gambe e a tua richiesta arriveró… Buona vita gnoccherella mia!

Ho voglia di mangiarti…

Vieni qui, dai…

Non fare il timido…

Sei poggiato li e mi guardi impertinente: vuoi attirarmi a te in qualche modo.

Ma tu sai benissimo che sceglierei te in mezzo a tanti.

Te, propro te, con la tua corazza dura che nasconde tanta dolcezza e morbidezza. Te che nel tuo cuore nascondi dei sassolini croccantelli.

Te, proprio te, che mi attrai col tuo profumo e il gusto che lasci sulle mie labbra…

Tu che mi riempi la pancia di te e mi scaldi il cuore.

Vieni qui dai, che ti scarto tutto così rimani nudo davanti al mio sguardo avido.

Non resisto…

Devo assaporarti, devo gustarti…

Chiudo gli occhi e reclino la testa…

Mmmmm, ho voglia di mangiarti…

Ti ho morso, torroncino mio!

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TATI, ora che mi dici?

Come dicevamo ieri rispetto al pocket coffee, anche su un torroncino si puó intavolare una conversazione? Certo è che un torroncino puó farci assaporare i piaceri della vita.

Qui parlavo di quello bianco morbido con le nocciole all’interno, ricoperto di cioccolata…

Anche se io preferisco quello tutto bianco duro con le nocciole, ma senza cioccolata…

A volte…

A volte sono davanti a qualcosa, o qualcuno, e mi trema la voce, perchè la reputo importante, perchè conosco i miei limiti, perchè sono facilmente imbarazzabile, perchè mi da emozione… uh e quante volte succede… ah se succade! A volte mi piacerebbe essere meno così, e un po’ più… più… più… boh!

A volte ci si trova ad essere degli attori, recitando la parte che gli altri vorrebbero noi fossimo, ma invece io non riesco ad essere così perchè il ruolo da ricoprire è più importante, quello del regista di noi stessi, anche se vengono poi deluse delle aspettative, ma io non so fingere, perchè comunque mi si vede tutto tutto quello che penso…

A volte c’è tanto freddo intorno e dentro e, nonostante tante persone che ti circondano, sei sola in mezzo al nulla perchè vorresti vicino quel qualcosa, o qualcuno, che non può esserci oppure c’è un piccolo sassetto da scacciare per non vederlo, ma invece lui, il sassetto, rotola dispettoso davanti alla tua ruota e ti fa inciampare…

A volte mi sorprendo a non respirare e mi sento come in apnea…

A volte mi guardo intorno e vedo quanto di bello però c’è… solo che ogni tanto si appannano gli occhi.

“Una cosa è descrivere la fisiologia della respirazione, altra cosa è respirare” – FREUD