Due chiacchiere con… Orso RoMeo

Orso… Orso… Sei on air!

vorrei spiegarti, prima di tutto, che tu sei il mio secondo “Due chiacchiere con…”, dopo quello di mesi fa con il rospetto Cix79!

A me piace molto interagire con i miei amici di blog, tramite reblog, condivisioni, inserire link nei miei post… Non che io sia una di quelle blogger importanti e patinate che fa gola, anzi non sono una blogger manco per niente, però mi piace scambiare opinioni e conoscerci un po’ meglio anche tramite queste robine qui! Ti avverto  che non sono molto seguite, ma non mi interessa perchè facendoti queste domande ho scoperto che sei ancora più ironico, simpatico e sensibile di quel che credevo!

Vorrei dare a Cesare quel che è di Cesare, quindi ammetto che io ti ho mandato le domante tutte arraffate, senza maiuscole, così come venivano e tu, caruccino che sei, me le hai sistemate! La capretta ringrazia!

Ho iniziato a leggerti da un mesetto e posso dirti che non perderò più un lunedì di mungitura della vacchè, come lo chiami tu il giorno in cui pubblichi. Son tutti belli, ma questo post mi è piaciuto moltissimo perchè giocando giocando hai elencato tante piccole cose che danno senso alla vita!

ps. se mi viene voglia di fare qualche commento dopo avere letto le tue risposte le metto nella parentesi quadra sottolineate…!

 

Alessia:

 

Romeo:

 

A: Perché ti chiami orso romeo? Ti senti un po’ orso? O sei un romantico romeo?

R: Orso (bear in inglese) è una categoria dei gay. Pensavi che gli etero fossero complicati eh, i gay invece fischiano. Esistono diverse categorie di gay (Bear, Daddy, Muscole, Admirer, ecc). Io appartengo a quella dei Bear per un discorso di costituzione. Quindi Orso + Romeo che è il mio nome. Non sono particolarmente romantico, ma sono un po’ orso, nel senso che a volte mi piace la solitudine (leggere un libro, guardare un serial TV, ecc.)

[mado, “pe fa la vita meno amara…. te sei magnato na chitara…”  no, vabbè… pure voi complicatelli siete, eh!]

 
A: quanti anni hai? mi dirai 29 e più, vero? 

R: 29 e più, vero.

[ghhhhhhhh ti odio! emh…]

 

A: A 36 anni io ancora non mi conosco appieno, tu puoi dire di sapere tutto di te?

R: Ah se sapessi tutto di me che grande filosofo sarei!!!

 

A: Quanto sei alto? Visto che sul blog non lo dici, non ti chiederò quanto pesi, anche se mi friccicano le ditine!

R: Una via di mezzo fra Pupo e Jovanotti! 1.74. Le mie misure sono: 90-60-90.

[ecco, per queste misure potrei invidiarti molto! va che ti cresce il nasino!]

 

A: occhi?

R: castani.

 

A: capelli?

R: I sopravvissuti? Neri, ma causa età e vitiligine cominciano a tendere al brizzolato! E che ca**o!

 

A: tu sai che io sono pazza di te, vero? e che se io fossi uomo ti avrei rubato, vero? ecco perché mi sono proclamata tuo Giulietto!

R: Mi fai ammazzare …. lo so mio Giulietto!!! E sai che il sentimento è reciproco.

[e guai a chi mi spodesta di questo ruolo così blasonato]

 

A: prometti che mi affitti un balcone? 😀

R: Altro che balcone noi dobbiamo andare al Colosseo ad affacciarci mio Giulietto!!!

[wow! ora mi emoziono però! non se fa accussì tesò!]

 

A: Quando hai capito di essere diversamente abile sessualmente (genere Bear)?

R: Quando ero adolescente ne ho preso coscienza. Poi quando sono diventato più grande, ho messo insieme i puzzle del mio passato e ho capito di essere nato gay.
 

A: E prima di capirlo hai avuto esperienze con le… patate?

R: No, prima di averlo capito mai. Ma le ho avute dopo (per una serie di situazioni). Patate al forno, patate fritte e con ketchup. Ma alla fine siamo quello che siamo, e alle patate io preferisco i finocchi.

[potremmo fare un bel pasticcio di patate e peperoni gratinati]

 

A: Se dovesse piacerci lo stesso uomo, quali armi useresti per mettermi ko?

R: Se è etero tesoro mi posso pure vestire da Monica Bellucci, ma non servirebbe a niente!! Te lo lascio, se è gay potrei metterti ko (potrei).
 

A: Il tuo uomo ideale? (così vediamo se devo preoccuparmi: magari non coincidono!)

R: Fisicamente il genere bear (orso) ma non è detto perché nella vita ho avuto uomini diversi da loro. Sicuramente mi piacerebbe un uomo intelligente, simpatico, sensibile, con senso dell’umorismo e generoso. La bellezza è relativa, ad esempio mi piace James Gandolfini (quello dei Soprano, tra l’altro pure morto) che qualcuno potrebbe definire un orrendo troglodita! Aò a me Brad Pitt, pur essendo un bellissimo uomo, non me piace!
 

A: sesso o amore?

R: L’amore senza sesso è bello, ma dopo un po’ diventa frustrante, perché vuoi quagliare. Il sesso senza amore è divertente, ma poi scatta qualcosa in cui speri di più e diventa problematico. Diciamo che entrambi insieme sarebbero perfetti, comunque il sesso senza amore per me è meno faticoso da gestire dell’amore senza sesso.
 

A: Il primo e l’ultimo bacio dato? …o ricevuto?

R: Il primo a 15 anni, l’ultimo a dicembre del 2015! Sic!!
 

A: Hai mai rubato un bacio? te lo hanno mai rubato?

R: No e no. Non sono Robin Hood.
 

A: Baci ad occhi aperti o chiusi?

R: Dipende dal soggetto. In genere semi-aperti.
 

A: La tua prima volta?

R: A 17 anni.
 

A: da 1 a 10, quanto sei gnocco?

R: Tutto sono meno che gnocco. Mi considero un tipo. E il voto cambia a seconda delle giornate, ma non sono mai andato oltre il 6.
 

A: Sei innamorato? Sei fidanzato?

No, purtroppo ad entrambe.
 

A: Credi nell’amicizia? e in quella tra uomo e donna?

R: Nell’amicizia moltissimo. E sono anche molto fortunato da questo punto di vita. Nell’amicizia tra uomo e donna è complicato darti una risposta, nel senso che tra un gay e una donna c’è sicuramente, e io ne sono un esempio, ma tra un etero e una donna no lo so. Direi di sì, in linea di massima, ma non ci deve essere nessun tipo di attrazione o di chimica altrimenti a lungo andare si rischia di finire al letto. E addio amicizia. Dovresti chiederlo a un etero. C’è qualcuno che può rispondere qui???

[io ci credo fermamente! etero o gay, è uguale!]

 

A: A cosa non sai resistere? e non mi dire le fieste eh!

R: Potrei citare Oscar Wilde quando dice: posso resistere a tutto fuorché alle tentazioni, ma allo stato attuale al cibo in generale. Ma purtroppo legato più ad un concetto di disordine, spesso tendo a riempire dei vuoti con il cibo e non è sano!!!

[credevo avresti scritto un bell’uomo :-D]

 

A: Sei timido? Ti emozioni facile?

R: Sono una persona schietta, ma anche timida. Per stare bene devo sempre trovarmi in una situazione in cui mi sento protetto. Ehhh sì mi emoziono, anche davanti ad un film.

[anche iooooooooo! ma che è na cosa brutta? no! ]

 

A: se ti piace qualcuno ti imbarazzi e diventi goffo (tipo in crisi di ossigeno e ti tremano le mani… :-D),oppure sei sicuro di te e arrivi dritto alla meta?

R: Divento goffo, ma non mi tremano le mani o crisi di ossigeno, più che altro mi tengo alla larga, però se la controparte è interessata mi faccio un poco di coraggio e provo a buttarmi. La maggior parte delle volte con risultati disastrosi.

 

A: Piangi mai? Ti hanno mai visto farlo?

R: Sì ma per pudore lo faccio solo quando sono solo. Ho una forte difficoltà a mettere in piazza le lacrime.

 

A: Quanto porti di piede? Tu sai che sta domanda esiste solo per la gioia di dire che hai 4 numeri più di me, vero???

R: La tua gioia la devi ridurre perché me sa che stamo là tutti e due. Porto il 42/43. Fino a poco tempo fa pensavo che il numero cambiasse in base a quello che mangiavo, invece dipende dalle scarpe!!!

[ma come… Mi hai spezzato il cuore… sallo! mi ricordavo mi avessi detto che portavi 46… uff!]

 

A: a propò… ma quanto ti piacciono i tuoi piedi???

R: Mi piacciono ma non ne sono ossessionato.

[eh, mo ossessionato… esagerato! avevo chiesto perchè hai tutte le fotine ed avatarini con i piedi, scalzi e non!]

 

A: quanto conta per te il giudizio degli altri? 

R: Conta molto se sono le persone che amo e che mi sono attorno, ma cerco di dare anche un certo peso al giudizio che io devo avere nei confronti di me stesso.

 

A: Hai mai fatto una pazzia? ora la faresti? per cosa?

R: Per come sono fatto io la pazzia è stato aprire questo blog e mettere in rete eventi della mia vita

 

A: Sei mai stato deluso da un amico/a?

R: Sì.

 

A: hai avuto più uomini (o donne?) contemporaneamente?

R: Seeeee è già tanto trovarne uno sano de mente, figurati se ho avuto più uomini contemporaneamente.  Absolutely not!!

 

A: hai mai fatto sesso al primo appuntamento?

R: Sì.

[azz!]

 

A: Il luogo più strano dove lo hai fatto?

R: Non ne ricordo, non l’ho fatto in posti così strani. Però ricordo una volta sulla spiaggia. Era notte. Ma lo sconsiglio. La sabbia era fredda e per poco non mi sono venuti i reumatismi.

[non sarai troppo romantico, eh? dici, dici!]

  

A: la prima cosa che guardi in un uomo… emh!

R: In genere l’insieme della persona, guardo molto la stazza, ma non ho dettagli su cui mi focalizzo.

 

A: Avventura o relazione seria?

R: Mi piacerebbe la relazione seria. In assenza…. Avventura.

 

A: L’ultima volta che hai detto ti amo?

R: Troppo tempo fa.

 

A: Hai mai tradito, o fatto soffrire?

R: No, ma sicuramente ho fatto soffrire, anche se involontariamente. Non è solo con un tradimento che puoi ferire qualcuno.

 

A: sei mai stato tradito, o ti hanno fatto soffrire?

R: Sì e sì. Tacci loro.

 

A: Sogno nel cassetto?

R: Avere un compagno. Un lavoro. Stare con gli amici. Avere una normalissima vita tranquilla.

 

A: Metti mai le dita nel naso?

R: Per forza, mica posso usare il cucchiaino per togliere le caccole. Cerco di non farlo in pubblico. Cerco.

 

A: Pollo, patatine e pizza si mangiano con le mani, o con le posate?

R: Rigorosamente con le mani (comunque sta domanda proprio dopo le dita nel naso dovevi farla?).

 

A: prima di questo blog hai mai avuto altre esperienze in rete? e perché hai aperto orsoromeo.wordpress.com?

R: Nessuna esperienza. È la prima volta (touched for the very first time, come cantava Madonna). Negli ultimi anni la mia vita è precipitata, per una serie di motivazioni, personali, lavorative ed economiche. Come ho scritto nella presentazione sul sito. Sono entrato in un loop insano, tra cui il cibo (che ho sempre amato) e mi sono lasciato andare. Poi a gennaio ho deciso di cominciare la dieta e ho usato il blog come pretesto per monitorarmi e forse per raccontarmi, per tirare fuori delle cose mie personali. E anche con grande fatica!!!

[ma sei bravissimo, stai andando molto bene, a giudicare dai kg che perdi a settimana! continua così!]

 

A: che tipo di rapporto hai con i tuoi lettori? siamo tanti? tendi a tenere le distanze, oppure assumi un atteggiamento confidenziale?

R: Non lo so se il numero è alto o basso, credo che i follower siano più di 50. Per me è tanto, anche perché non è racconto chissà che cosa. Tendo molto a comunicare. Secondo me ci sono persone che mettono il “segui” al blog solo perché a loro volta sperano che tu metta il “segui” al loro e poi non ti cagano di striscio. Io, da accanito lettore, invece i “segui” che per ora ho messo li leggo e spesso li commento. A volte è difficile soprattutto quando alcuni toccano argomenti personali, ma il mio approccio è sempre lo stesso. Sono confidenziale, cercando di non essere invadente! Comunque sto cercando di seguire altri blog. Vediamo che si trova.

 

A: vista la tua estrema limpidezza e sincerità su alcuni argomenti, come ti comporteresti se dovessero arrivare provocazioni o commenti gratuiti di cattivo gusto ai tuoi post?

R: All’inizio ci rimarrei male, le parole fanno male. Si sedimentano nella testa e sono gratuite. Però poi risponderei con provocazione e sarcasmo e poi so’ ca**i loro eh!!

 

A: perché hai scelto di mungere le vacche proprio il lunedì? hai mai pensato prima di arrivare su wp, che avresti trovato tanti amici di blog con cui chiacchierare?

R: Pubblico il lunedì perché in questo giorno mi peso. Ho una settimana di tempo per raccogliere le idee, sperando di avere qualcosa da dire (il che non è detto). No. Non avrai mai pensato di conoscere delle persone, sia pur virtualmente, anche perché non racconto nulla di eccezionale, solamente la banalissima vita di un gay bulimico e disoccupato. La mia, per l’appunto.

 

A: cosa ne pensi dei MI PIACE e dei commenti ai tuoi post?

R: Mi mettono un po’ a disagio all’inizio, perché racconto cose mie personali e fare coming out sui sentimenti o sui miei stati d’animo è difficile (almeno per me). Più che altro, per un backgroud personale, sono una persona che ha sempre pensato di non meritare certe cose. Però poi dopo il disagio subentra il piacere, ne sono lusingato, soprattutto perché m’interfaccio con gente sensibile e intelligente.

 

 

A: L’apertura del tuo blog coincide con l’inizio della tua dieta! Stai continuando ad andare anche in palestra?

R: Sì l’apertura del blog coincide con la dieta. E sì sto continuando ad andare in palestra, ci vado quasi tutte le mattine alle 8.40, appena accompagno i bambini a scuola (a quell’ora il mio lavoro è già finito).

[mi permetto di specificare i bambini a cui fai da tato! altro che tata Francesca!]

 

A: Dimmi che non è vero che quando riprenderai possesso del tuo corpo il blog si autodistruggerà…
R: Allo stato attuale ti dico di sì, ma tanto almeno per quest’anno sicuro sarà aperto considerato i chili che devo perdere, ma domani magari cambio idea. Non lo so. Su questa cosa sono in svariati a chiedermelo, non solo in rete, ma anche amici miei. Non credo che il mio blog faccia una grande differenza.

 

A: Romeo pensi di farcela a perdere i chili che hai preso e da impossessarti di nuovo del tuo corpo?

R: Lo spero!!

 

A: uh ah… come alle interrogazione. L’ultima domanda è libera: argomento a piacere! vai, spara! tipo fatti una domanda e datti una risposta!

R: Mmmmmmm odio le domande libere……

[e quindi? l’hai sguisciata…]

 

Ale: fai tu una domanda a me ora! Facile nè che ho l’ansia da prestazione!

Romeo: come deve essere il tuo uomo ideale? e quello che hai rispecchia tali standard?

Ale: Allegro, divertente, simpatico, ironico, tenere banco, pazzerello, ci si dovrebbe poter parlare di tutto, farmi sentire importante. Moro, occhi neri, un po’ di ciccetta sparsa qua e la! emh… più o meno si, ma ha gli occhi verdi e non troppa ciccetta… Neanche a me piace moltissimo Pitt… Ma Gandolfini: e che caspita! Mica ho capito se ho capito chi e… rimarrò col dubbio!
 

A: ora saluta tutti coloro che ci leggono! 

R: Grazie a tutti che avete avuto la pazienza o l’interesse a leggere questa intervista. Ringrazio il mio manager Boy George che ha preso accordi con la svalvolata (ma senza Alzheimer) di Alessia per poter fare questa intervista. Ringrazio tutti i miei fans che si possono contare sulle dita di un monco e li ringrazio soprattutto per l’apertura della pagina facebook: Orso Romeo ci emozioni più di un rutto. Questa intervista la potrete vedere all’estero in streaming sulla ABC e in Italia sui canali Sky. Ringrazio naturalmente il mio Giulietto alias Alessia che ha avuto la folle idea di farmi questa intervista. ❤

[quindi io conosco boy George?? wow! che delicatessen la tua pagina fb, che tra l’altro non mi riconosce come tua amica… ma come devo fa io con ste tecnologie che mi vogliono accoppare? ah, beh, grazie a te che hai giocato con me]

 

 

 

 

 

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…come una tazzulella ‘e cafè

Incontriamo persone… Diventiamo amici… Diventiamo amanti…

Oggi mi sto divertendo a immaginare la mia vita come una tazzulella ‘e cafè: qualcuno sarà acqua e qualcun altro il chicco di caffè… Ci sono incontri che durano per sempre, e altri che cammineranno accanto a me per un breve ma intenso periodo, o magari solo per un fugace passaggio… Probabile che siano importanti tutte le tipologie di interazioni col mondo esterno.

Alcune persone che passeggiano nella mia vita mi inebriano con un aroma talmente delizioso che mi fanno sentire subito a casa, a mio agio, una forte empatia, che anche se appena incontrate è come se mi conoscessero da chissà quanto tempo.

Le vite degli altri sono così variegate, proprio come il caffè: arabica, robusta, original e quelli speciali… E quindi ci sono persone fruttate, pungenti, acide, corpose, dolci, delicate, forti, floreali, pesanti, ricche, esotiche, naturali, speziate, gradevoli, bleah…

Mi piace sbizzarrirmi mescolando gli ingredienti nella mia giornata. A volte ho bisogno di chiacchierare con un amico, oppure necessito di stare con me stessa; capitano giornate grigie e nuvolose, oppure splendenti di azzurro; capita che piova, ma io sia talmente leggera di aprire l’ombrello e arrivare sulle nuvole dove comunque sopra c’è il sole; una serata passionale ed erotica col tuo amante, oppure giornate di coccole sotto al piumone… proprio così il caffè può essere gustato amaro o zuccheroso, col latte o nero, shakerato col ghiaccio o bollente, corretto col liquore e la mosca o liscio e semplice.

Il caffè è un simbolo del costume della nostra società che viene amalgamato ad altri ingredienti per creare torte, semifreddi o gelati. Così come anche io spesso mi mescolo tra la gente e mi ci perdo… interagisco e mi tolgo le scarpe… mi accomodo…  rido, gioco, scherzo, piango, parlo di cose importanti, abbraccio, mi tuffo… ed è così che si creano incontri e situazioni speciali che si ricordano per sempre!

Ho una passione smodata per questo infuso nero, così amato dagli italiani e così apparentemente facile da preparare. In realtà il segreto per fare un capolavoro è una buona caffettiera già rodata, un’ottima miscela, passione e, perchè no, anche un pizzico di fantasia!

Così come fattori fondamentali per un buon caffè sono l’acqua e la sua temperatura, il chicco, la caffettiera…. Esistono persone “acqua”, e persone “chicco”: bisogna che ci si incontri, ci si scontri e si interagisca per far si di creare qualcosa di importante: ci sarà la calma dell’acqua prima del bollore; gli sbuffi dell’allegria, delle malinconie o delle arrabbiature; il rilassamento, la calma e la gioia dei momenti vissuti. C’è chi si butta dal trampolino nella tazza coraggioso e avido di emozioni, oppure chi aspetta, si adatta e attende ogni volta la persona caffè che donerà sapore alla sua vita. Io sono entrambe le cose: amo le mie passioni e mi butto, ma so anche aspettare l’occasione giusta per viverle!

Assaporiamo e incrociamo numerosissime tipologie di gusti, come gli amici o gli amanti, ma prima o poi arriveranno quei chicchi speciali che ci inebrieranno e ci lasceranno in bocca un sapore forte e deciso, ma anche dolce e duraturo.

Come il caffè, ogni persona ha un suo carattere…

A volte ci sono incontri così intensi che se ne riconosce subito l’aroma, magari inaspettato, che colpisce in un istante: un profumo intrigante che cattura e, ancora prima di guardare, si capisce che sarà importante ed emozionante: un fulmine. Oppure ci sono storie che vanno raccontate piano, e ci si entra in punta di piedi, proprio come quando gustiamo la nostra tazzina di caffè, magari chiudendo gli occhi, annusando il profumo, tenendolo un pochino in bocca….

Anche le passioni, oggi, mi viene da accomunarle all’arte della preparazione del caffè: la temperatura è importante per una buona riuscita… Solo che al momento in cui entro nei miei sogni o speranze non me ne accorgo, o non so distinguere. Ci sono le passioni tiepide, che sono dentro di me e mi chiedo spesso cosa fare per raggiungerle ma, forse per pigrizia non scaldo il fornello abbastanza, oppure le vivo senza troppo sforzo. Semplicemente accadono e non lasciano né l’amaro, né il dolce in bocca, sono sogni sicuri che non fanno male. E’ bello che ci siano stati e siano capitati, ma a volte neanche me ne accorgo.

Oppure quelle passioni travolgenti e bollenti che ustionano e sono prepotenti: sono disposta a rischiare, mettermi in gioco, perdere il controllo… Queste bruciacchiano un po’ il palato e la lingua, ma che sapore poi si lasciano dietro…. sono fugaci o lunghi una vita per poterli raggiungere, ma vale la pena di viverli, perdendomi, per poi ritrovarmi. E anche se qualcosa che ho vissuto finisce, quel sapore non me lo scorderò mai più.

E per l’amore? Uguale… Puoi provare tante tipologie diverse, ma quando arriva il gusto che ci fa arricciare il naso, oppure starnutire per quanto lo sentiamo intenso, ecco che arriva l’esplosione! E non è detto che duri per sempre, o magari si… Probabile non sia la perfezione, ma riusciamo a perderci proprio in quel mare nero che tanto ci avvolge.

Ecco…. Ora, chi vuole un caffè? Come lo prendete. Io amaro con un goccino di latte freddo!

  

e’ arrivato il mio turnoooo!

Udite udite!

è arrivato l’arrotino…

è arrivato l’arrostino…

no, no ma che dico?! E’ una cosa seria…!

Sono sicura che tra un lettore ed il romanzo che sta assaporando, si instauri una sorta di storia d’amore sensuale ed un po’ erotica…

Si da il caso che tre colonne portanti di WordPress si siano lanciati in una scommessa, un progetto che io trovo molto bello ed affascinante: Kavvingrinus!

Purtroppo non è seguita come dovrebbe, perchè invece è molto interessante, come i curriculum del lettore presentati fino ad ora: tutti diversi e pieni di spunti…!

Ho scelto di mandare il mio scritto ad Avvo (ecco il link: è spassoso da leggere, non tanto per la mia storia, quanto per i suoi sempre divertenti commenti!) perchè sto pian piano scoprendo che in una vita passata potevamo anche essere fratelli! Anche se gliel’ho dovuta inviare due volte perchè si era dimenticato di averla già, nonostante mi avesse risposto! sgrunt! che disgrazietto! Lo ringrazio per il bel commento a monte: lui sa quanto piacere mi può fare ogni volta che mi dice cose carine!

Ringrazio tantissimo Kalosf per la presentazione che mi ha fatto… adoro questo ragazzo, perchè è sempre molto garbato e attento. E’ bravissimo a cogliere l’anima di cose, situazioni e persone attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Con le sue parole mi ha steso, anche se ha esagerato: mi sono pure scesi i lacrimotti… E la foto che ha scelto per me è fantacolare! trovo mi rappresenti molto!

Infine  Ysin. Fino a due mesetti fa in questo mio strampalato blog compariva lui per almeno un 30%. Non per i commenti, bensì per miei reblog, condivisioni, richieste di disegni, partecipare ai suoi concorsi, volerlo presentare a tutti per far sapere che io avevo un amico di blog figo. 😀 Grazie anche a lui per i commenti, ma devo aggiungere che mi sono evoluta: ho scaricato il lettore kindle, in quanto mi sono accorta che anche in questo modo si può leggere e già ho iniziato!

Kavvingrinus è una vera e propria rubrica che arriva puntuale tutti i venerdì alle 8.30, più coordinati di un orologio svizzero, o di un Emmenthal (io ne mangio i buchi!). Trovo che siano stati bravi ad inventare questa cosa, in quanto permette di conoscerci un pochino di più vicendevolmente attraverso le nostre letture. Ma anche di scovare nuovi libri e autori che magari non conoscevamo. La lettura è cibo dell’anima! 

Quindi, come sempre, quando c’è da interagire, io mi lancio ed ho subito SPOLVERATO I SCAFFALI! Quanta roba ne è scesa!

All’inizio stavo ferma immobile davanti al foglio perchè non mi veniva nulla di intelligente o carino da scrivere. Poi ho iniziato proprio da Adamo ed Eva, cioè dalla mia nascita! 😀

E’ stato bellissimo ripercorrere le tappe come lettrice! Probabilmente dovremmo fare tutti questo esercizio, perchè si ritrovano cose che magari non ricordavamo! Oppure a distanza di tempo scoprire nuove impressioni su letture ormai sepolte…. Quindi dico che questo percorso mi ha fatto bene! E comunque ne ho dimenticati moltissimi, ma meglio così, altrimenti diventava una storia chilometrica!

 

Ho iniziato così:

Quando nacqui ero piccola, 3,450 kg per 51 cm.

Forse ho iniziato da un po’ troppo lontano. Difficile ricordare il primo libro così come tutti quelli passati tra le mie mani. Non sono molto tecnologica, mai letto un e-book. Mi piace sfiorare le pagine dei libri, sentirne il profumo, tornare indietro, sottolineare, fare le orecchie (anche se so che non si fa), appuntare cose… Insomma, caderci dentro e viverlo. E’ una magia, una relazione che si instaura tra me ed il mio romanzo, quello che ho scovato. Lui fra tanti in quel momento. Potrebbe essere che sia stato proprio lui a scegliermi! E come dice “Firmino” di Sam Savage, la lettura è il cibo dell’anima!

 

Ed ho finito così:

I libri sono grandi amici, o anche compagni se ci hanno lasciato meno sensazioni, proprio come capita nella vita.

Quelli che rimangono dentro, sono quelli che rileggeresti ancora e ancora e ti lasciano un bel sapore che ti porti dietro per la vita.

 

Ps: Dopo aver mandato la mia storia, ho iniziato, o anche concluso dei libri di miei amici di blog. Altri sono in Wish list appuntati a penna ( 😀 ). Sono molto bravi e vale la pena di leggerli: Domenico Mortellaro, Sara Tricoli, Guido Sperandio, Laura Rocca! Spero che non gli dispiaccia se li nomino!

 

kav

ecco la foto di kalosf!

Cara Alessia…

Cara Alessia,

sei strana tu… Sei una donna? Una ragazza? A volte vuoi sentirti ancora bambina?

Sei una figlia? sei una mamma?

E boh…. Non so risponderti davvero…

Ti ricordi quando eri bambina…? eri buonina, mai troppi capricci, sognavi cose che sognano i piccoli…. Non ti piaceva andare in bicicletta perchè faticavi…! All’inizio eri timidina e quindi a volte aspettavi che venissero altri bambini a conoscerti per giocare… I tuoi amici erano spesso a casa tua, oppure tu andavi da loro perchè ai tuoi genitori piaceva farti stare bene ed in compagnia. Nonostante fossi figlia unica non sei mai cresciuta troppo ovattata o viziata. Hai capito subito che le cose bisogna meritarsele o guadagnarsele…

Poi sei diventata una ragazza…. la timidezza è restata, ma hai capito che se rimanevi sempre sulle tue e chiusa in te stessa probabilmente saresti stata serena, ma non avresti vissuto… Chi ti incontrava se ne accorgeva perchè eri facilmente imbarazzabile, ma  ci ironizzavi e ti divertivi! Anche i sogni erano cambiati… “Sconfiggerò il male nel mondo…. diventerò ricca e famosa…. viaggerò per tutto il mondo…. oddeo quanto è bello quello…. proprio lui del quinto anno… Oh patrizio, me lo presenti? tu conosci tutti daiiiiii! ”

Patrizio era il tuo migliore amico delle superiori… stavamo quasi sempre insieme. Era uno che trascinava tutti e tu  ne approfittavi! 😀 Brava furbetta! Lo so, lo so che ti sei commossa quando lo hai ritrovato qualche tempo fa e lui ti ha scritto “è incredibile come alcune persone riescano a portare sempre il sole”. Wow! Non capirai mai come fai a portare sto sole, ma vabbè, questa è un’altra storia.

Il primo bacio? che ricordi…. O mamma, che faccio, dove metto le mani? e i piedi? e la bocca? sembro una scema… eccolo si avvicina… uh uh uh devo anche respirare, speriamo di non dimenticarlo… quante cose insieme si devono fare… na fatica….. splack…. uh… aiuto…. respira respira…. mi cinge la vita… forse se anche io lo abbraccio mi sa che è meglio…. uh ma che bello… che emozione…. wow! 

E le prime vacanze da sola? quante belle esperienze… quante serate a guardare il mare… e i falò sulla spiaggia… e le montagne insormontabili, che a quell’età sembrano enormi, ma quando a distanza di tempo si ripassa di la, si nota che c’erano anche degli scalini….

Poi sei diventata una giovane donna… con tutti i sogni che ciò comporta… e tutti i percorsi seguiti affinchè i sogni diventassero la tua realtà… Quello più importante era diventare una grande pubblicitaria, magari alla Ogilvy & Mather, o alla P&G. Hai lavorato come grafica per un po’: che spettacolo veder realizzati i propri progetti…

Poi arriva il tempo di una grande scelta… con tua mia amica (ormai ex) volevate dare una svolta alla vita, Ale, ti ricordi quanta passione avevate… Potevate andare sei mesi fuori dall’Italia, oppure aprire una società di organizzazione eventi… Probabilmente quella è stata la prima scelta sbagliata… nulla di trascendentale, ma evidentemente non eravate giuste come socie e tutto è andato a monte dopo un anno dall’apertura… si vede doveva andare così…

Avevate una comitiva enorme, che si è sfasciata dopo anni…. rimasta sola, ti iscrivi ad un corso di salsa… Ti sei ricreata un gruppo… bellissimo! Anche quello senza gelosie o invidie: più eravate e meglio stavate! E la pensi ancora così! Ballavate e vi divertivate… Voi  eravate sempre in pista. I vostri compagni di ballo dicevano che non non rimanevate mai a bordo pista perchè  eravate sempre sorridenti e vi divertivate, mentre magari le gnocche vere a volte stavano sedute! Tiè, così imparate! 😀

Ed in quel periodo, hai conosciuto dei ragazzi che avevano lasciato l’Italia per andare in qualche isoletta caraibica a vivere: si trovavano benissimo, e tornavano qui solo per trovare la famiglia. Una di loro era approdata li ancor prima dell’arrivo dell’elettricità… che coraggio. Quel ragazzo di Milano, conosciuto a Rimini diventato amico per poco tempo, ma che è venuto pure a trovarti a Roma, che si è trasferito a Capoverde… Ha aperto un chiosco, ha sposato una donna del posto… e poi boh, chissà come sarà felice ora!

E allora la malinconia di non essere partita quando potevi farlo…. Ma era per seguire un altro sogno… quindi probabilmente è andata ben così. Chissà se davvero ora, l’altra te stessa che si è trovata davanti a quel bivio e che ha scelto di partire, sta in qualche posto sperduto del mondo a fare chissà cosa…

Poi… Sei diventata una donna: i percorsi e i desideri sono maturati…. e le maree della vita che arrivano e vanno lasciano il cuore e la pancia in subbuglio…. La voglia di trovare un buon lavoro che ti permetta di creare una famiglia…. Alcune cose ora le avresti fatte diversamente da come le hai vissute… beh vabbè, ma questo vuol dire che sei cresciuta, tesoro… Non ti crucciare. Ah, Secondo me rinunciare a quel ragazzo a cui tenevi tanto con cui non è mai partita una storia, ti ha fatto bene, perchè dopo anni hai capito che per lui probabilmente sarebbe stata solo ed esclusivamente una scelta di testa… e voi, entrambi, meritavate di più… Lo so che tu non sei di quelle persone che “felice solo con me, e mai e poi mai senza di me”… no, no. Se una storia non può essere, non sarà… Fa male? Passerà! Anche in amicizia la pensi così…. 

Anche se una delle cose che ti fanno male sono le assenze… Quelle ingiustificate. Un giorno ci sei, quello dopo sparisci… Va bene, a volte anche tu senti il bisogno di andare…. Ma mai senza spiegare, senza la possibilità di capire e di chiudere la porta…. Questo non si fa, ci vuole rispetto…

Poi ti sei innamorata! E’ l’uomo giusto? NO! E’ l’incastro perfetto? Probabilmente si. Boh, ancora non lo sai… E sicuramente mai lo saprai, forse è questa la giusta ricetta…

Sei una figlia, ancora e per sempre…. Sei una mamma, ora e per sempre… I tuoi sogni si intrecciano con quelli del tuo tesorello terremotello…. E’ così diversa, ma simile a te…. Che bello quando la vedi interagire con gli amichetti…. Si è trovata un fidanzato!? 😀 Lo so, forse a tre anni è un po’ presto, sai quanti ne avrà! Ha anche degli amici del cuore!? emh… beh, ma lei ha un cuoricione grande! Quanto si diverte, eh! Ti chiedi quali saranno i suoi sogni, ve? Ah, tu mi raccomando, non ostacolarli mai! Falla vivere, lasciale spazio e donale aria! Deve volare libera e sbattere la capoccina al muro! Poi tu arriverai con l’acqua ossigenata e la medicherai! D’altronde tu che facevi? Non ti sei mai risparmiata il vivere un’emozione! ah le capate che hai preso… Mi sembra che sei ancora viva e vegeta,no? e sempre pazzerella!

Ma anche tu continui ad avere dei sogni… senza di loro non si vive… Magari alcuni desideri che avevi prima, ora sono diventati insignificanti e lasciano il posto ad altro…  Ne hai di piccoli e di grandi… Uno è riuscire ad aprire un agriturismo, e vivere nella natura, con un lavoro che ti permetta di incontrare tanta gente e organizzare tante belle cosine…

Ma il sogno più grande….. Quello che devi assolutamente realizzare è non mancare all’appuntamento con una terra bellissima: l’Africa. Lo desideri con tutta te stessa…. Non quella patinata dei grandi resorts… La terra delle grandi distese naturali, con gli animali liberi e felici, dove il tramonto fa l’amore con il deserto;  quella dei mercati profumati di spezie; quella della povera gente che però ha tanta dignità negli occhi…. Vuoi entrare in un baobab, perchè prima questi grandi alberi potevano essere usati anche come rifugio… oppure lo vuoi abbracciare. Te lo auguro davvero… Ora sei incasinata, ma arriverà il tempo che ci riuscirai, magari anche con qualche associazione (alcuni tuoi amici di blog ne fanno parte,  chissà mai nella vita)…. Vedrai, che ce la farai!

Con  Marghe (mrbean),  si parlava di sogni realizzati e della “malinconia” che a volte arriva, per averli lasciati andare… Quelle vocine dentro la pancia che non hai potuto ascoltare, ma che rimangono li, dietro alla milza ad esempio, che sono sopite, e possono tornare a strillare, o continueranno a dormire per sempre…

Ogni tanto ribussano alla porta: non è detto che siano abbandonate del tutto, magari solo sono rimaste indietro… torneranno alla carica, oppure no, tu continua a vivere tutto quel che ti viene da vivere!

Ti voglio bene!

Tua.

Alessia

 

La cucina come tempio di sensualità: parmigiana di melanzane.

Ingredienti:

– Tu e lui

– Del buon vino, tipo Falanghina

– 2 calici

– frutta fresca di stagione, o secca, da spiluccare rigorosamente con le mani, magari imboccandovi

– Musica avvolgente

– Un bel tavolo apparecchiato minuziosamente

– Un piano di lavoro pulito e capiente dove potrete anche trastullarvi in attesa della cottura della parmigiana

 

Ah ed inoltre:

– 2 kg di melanzane

– olio per friggere

– quei bei pomodorini a grappolo belli cicciotti e dolci. Se siamo fuori stagione (anche se ormai si trovano sempre) si può usare la passata.

– una bella treccia di Sorrento

– Parmigiano grattugiato.

 

Togliete il vestito che altrimenti si macchia, ed indossate, sopra alla biancheria, solo il grembiulino che state più comode.

Accogliete il  compagno di viaggio dei sensi, nel vostro regno.

Guardandolo negli occhi raccogliete i capelli con una matita tipo a formare uno chignon scapigliato, visto che non avrete fermagli a disposizione. Se li avete corti, beh rimangono così!

A lui poi fate accendere la musica, sarà una bella musica sensuale che vi accompagnerà come sottofondo soft.

Ed ora si inizia il sacro rito, tagliando a fette le melanzane. Rigorosamente fatelo accomodare dietro di voi, così dovrà cingervi la vita per afferrare la vostra mano che tiene il coltello. Ogni tanto ricordatevi di girarvi e dargli dei baci fugaci. Lui così’, mentre tagliate avrà voglia di annusare e torturare il vostro collo nudo.

Ora a seconda dei gusti le fettine possono essere messe sotto sale per perdere acqua, ma non è obbligatorio. Visto che voi non volete distogliere troppo l’attenzione, non lo farete. Tuffate le fettine in olio ben caldo e nel frattempo che si friggono, versare il vino nei due bicchieri e porgerne uno a lui, inclinando la testa e mordicchiandovi le labbra.

Quando le melanzane sono dorate, alzatele dall’olio e fatele scolare bene per perdere l’unto in eccesso.

Intanto la musica sta facendo da sottofondo morbido alla preparazione.

Fate andare un leggero soffritto con olio, aglio e peperoncino, ascoltando lo schioppettio sensuale degli ingredienti, e poi tuffateci dentro i pomodorini tagliati piccoli piccoli (o la passata), e se volete del basilico. Ne sentite già il profumo, e vi viene l’acquolina, vero?

Nel frattempo lasciatevi andare ad effusioni, baci rubati e degustazione della frutta… magari chiudendo gli occhi ed indovinando cosa state assaporando.

Il vostro odore si fonderà con quello del buon cibo che state preparando.

Ora è il momento più eccitante: quello dell’assemblaggio. Il sugo si sarà intiepidito, quindi voi tuffateci un dito, così lui potrà assaggiare direttamente da li e controllare se avere dosato bene il sale.

Nella pirofila stendete uno strato di sugo, poi un letto di melanzane, poi di nuovo sugo e cospargete col fior di latte sminuzzato e parmigiano. Ovvio, tutto con le mani. Così avanti per tre o quattro strati.

In forno per 30 minuti a 180°. Poi accendere il grill finchè non si infuoca. Così come avvampati ormai saranno i vostri animi.

Estrarre dal forno, chiudendo poi lo sportello col piede e lasciare riposare per un bel po’ cosicchè tutti i sapori si amalgameranno e diventerà più gustosa.

Ora, in attesa di consumare cotanta bontà, sicuramente potrete lasciarvi andare a d altri piaceri… Voi intanto toglietevi la matita dai capelli e fatevi slacciare il grembiule….

e poi…..

La parmigiana porta con se il profumo d’estate, con la dolcezza del formaggio e il piccante capriccioso delle melanzane. Sapori e profumi che ci conducono nella calda Sicilia e nella profumosa costiera Campana.

La cucina è sensualità ed a volte un buon calice di vino abbinato ad un sorriso, uno sguardo, e le mani sporche di ingredienti fanno accendere i sensi.

La cucina è il tempio di tutti i nostri cinque sensi e quindi dell’amore e dell’erotismo.

 

Infiniti mondi a cui apparteniamo…

Infiniti mondi a cui apparteniamo…

Io al mio, tu al tuo, ognuno al suo….

Attraversare, giocando, la sottile linea di confine che separa e unisce due mondi legati tra loro. L’uno senza l’altro non avrebbe modo di essere…

Membrane sottilissime fatte di tessuto liquido elastico. Le persone un po’ di qua e un po’ di la…

Ogni tanto qualcuno si protende verso quella membrana, lasciandosi avvolgere e facendo vedere le proprie forme dall’altra parte…

Se si vuole, profondamente e con tutto se stesso, al momento giusto ci si può scambiare e mescolare: camminare in equilibrio su questo filo invisibile e decidere da quale parte lasciarsi cadere…

Ci mischiamo la pelle, le anime, i pensieri, i respiri…

Trovare il varco spazio-temporale, sbirciarci dentro, allungare una mano, poi l’altra, poi un piede e avere il coraggio di oltrepassarlo… Catapultarsi in mille e mille altri universi paralleli dove ci sono tutte le mie me e le altre me stesse…

Silenzio avvolgente, urla silenziose, corse da ferma, fermate affannose, ghiaccio bollente, attimi sospesi persi per sempre e trovati dal mai…

Respiri… Sospiri… Attese… Battiti… Riflessi… Andate… Ritorni… Assenza… Presenza…

Spazi pieni, spazi vuoti…

La vita e la morte, il mare e l’orizzonte…

Passato da dimenticare o da conservare…

Futuro da acciuffare…

Coraggiosa paura di stare, o voglia strabordante di andare…

La realtà e la fantasia che si sovrappongono e si intrecciano…

Scavare la terra con le mani per fare trincea, o abbassare il ponte levatoio sul nostro confine, che solo in apparenza divide…

Il buio che rischiara la mente e la luce che abbaglia i pensieri, si uniscono in una danza sensuale…

Nel cuore d’ogni minimo istante, il tempo si piega sotto i nostri occhi increduli.

Quando siamo ben disposti, scoviamo cose che non credevamo di sapere vedere: in quel preciso istante riusciamo a trovare, torturare ed oltrepassare la sottile linea di confine che unisce i nostri mondi.

Infiniti mondi a cui apparteniamo…

 

 

Benvenuti…

Stanotte alle 00.01, prima di dormire, ho cliccato karasho.org.

Mi sono trovata catapultata in un mondo un po sospeso, di quelli che piacciono a me…

Un luogo in cui affacciarsi in punta di piedi se si vuole, o a motopompa, ma dove poi togliersi le scarpe e mettersi comodi…

Loro, cioé Lui e Lui, cioé Domenico, cioé il Mortellaro Cortese, ci farà entrare e ci guiderà alla scoperta di questo suo nuovo blog d’autore.

Un posto che profuma di libri, editoria, stamperia, vecchie biblioteche di legno che scricchiola, perche lui si definisce un artigiano della scrittura.

Possiamo visitare varie tipologie di mondi: reali, di fantasia, spaventosi, o futuristici…

Seguendolo già nel suo blog, ho potuto apprezzare l’inizio di queste produzioni: è bravo o’ guaglione!

La scrittura e la lettura che ne segue sono seduzione, arte, vita e tu ci fai provare quel brivido lungo la schiena di cui parli, Domé! E speriam che noi, leggendo, lo faremo provare a te!

Ah e non meno importante, grazie di avere creato un posto dove venendo potremo invecchiare quattro volte più lentamente! 😁

In bocca al lupooooooo!

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La Karashò – Autori Artigiani dal 2016 è lieta di accogliervi nel blog autore di Domenico Mortellaro, scrittore e padre padrone autorevole ed autoritario di noi e di quanto su questo portale trover…

Sorgente: Benvenuti…