seratina ingorda

È appena finita una seratina ingorda ingorda dove ci siamo goduti paninazzi di una nuova paninoteca che abbiamo voluto provare, gelato, patatine, compagnia di cognati e cognate a casa di rita (la sorella del mio compagno nino) e suo marito davide. Lia si è divertita con la cuginetta Giorgia.IMG_20150516_213204IMG_20150516_213218IMG_20150516_212831IMG_20150516_224817 Continua a leggere

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Cosa facciamo il primo maggio???

Il mio compagno è stato operato, quindi è stato in malattia per un po’ di tempo…

Ora da lunedì è tornato a lavorare, quindi il primo maggio avevamo la libertà di poterci muovere da casa durante tutta la giornata… Ci siamo affannati a pensare cosa potevamo fare finalmente liberi dagli orari della malattie e dalla ripresa dopo l’operazione…

Alla fine all’ora di cena del giorno prima ho chiamato le mogli dei suoi due fratelli dicendo che il 1 maggio sarebbero state a pranzo da noi, l’unica cosa è che avrei preparato cose semplici con gli ingredienti umili e noiosi che avevo in casa, perchè non avevo fatto chissà che spesa, non pensando che avrei avuto “ospiti” a pranzo… Di loro spontanea volontà hanno accettato!

Ho preparato un antipastino carino che ha avuto il suo bell’effetto. In realtà l’ho copiato riproducendolo in scala maggiora, da quello che avevo fatto per il giorno di pasqua, quando eravamo solo il mio compagno, io e la piccoletta!

Poi pasta al forno, nuggets di pollo e insalata.

Fabiana aveva portato un simil tortano/casatiello, ma molto più leggero. Molto buono, di cui le ho chiesto la ricetta, così posso anche pubblicarla!

Silvia ha portato la pastiera napoletana che aveva fatto a pasqua: lei ne fa sempre qualcuna in più e la congela, così da gustarla anche nel corso dei mesi successivi!

Risultato: spesso non importa dove vai, oppure fare pranzi da re, ma è la compagnia che fa la differenza!!!!

antipasto Pasquale

antipasto Pasquale

tortano light di fabiana

tortano light di fabiana

1 maggio

1 maggio

1 maggio

1 maggio

La festa dei serpari a Cocullo

serpari 3    serpari 2

Il 1 maggio 2014 ho vissuto un’esperienza diversa da tutte quelle avute fino a quel momento.

Quando è possibile si sfrutta questa giornata per fare una gita fuori porta. Tempo prima mia cognata mi aveva parlato di una festa tradizionale alla quale aveva già partecipato e che era piaciuta a tutti. L’unico particolare era che si svolgeva il primo giovedì di maggio, che solitamente capita durante un  giorno lavorativo, quindi era difficile ripetere l’esperienza. Era la festa dei serpari a Cocullo, un piccolo borgo abruzzese in provincia dell’Aquila, molto caratteristico. Però dal 2012 questa festa, dedicata a San Domenico, patrono del paese, fu spostata al 1 maggio.

Che gioia! Avevo proprio voglia e curiosità di partecipare al suggestivo rito.

Ovviamente siamo partiti molto presto per non rischiare di trovarci bloccati nel traffico o non riuscire a parcheggiare. E’ stata un’idea ottima, nonostante non fosse eccessivamente tardi abbiamo dovuto parcheggiare all’uscita dell’autostrada: fortunatamente erano ben organizzati con le navette.

I serpari, durante la brutta stagione, raccolgono nei monti e boschi circostanti i serpenti, non velenosi, durante il letargo. Li conservano fino al giorno della festa in cassette di legno, e alla fine vengono rilasciati liberi in natura.

La piazza principale è il luogo dove, in attesa della processione, esibiscono con orgoglio le varie tipi di serpi che sono riusciti a catturare.

Si inizia la camminata lungo le viuzze contornate dalle bancarelle tipiche delle feste e delle sagre. Fortunatamente ci ha accompagnato un bel sole piecevole! Proprio durante la passeggiata che porta alla chiesa di San Domenico, alcuni serpari, mostrano ai turisti i serpenti dando la possibilità di accarezzarli, prenderli e fotografarsi.

A mezzogiorno, dopo la messa, inizia la processione, accompagnata dalla banda,  che percorre il centro storico insieme ai fedeli , con la statua del santo ricoperta dei serpenti.

Noi ovviamente, compresa la piccola Lia, che allora aveva 18 mesi, abbiamo parlato con i serpari, curiosato fra le bancarelle, visitato gli angoli suggestivi del paese, ci siamo emozionati all’uscita della statua di San Domenico, abbiamo accarezzato e preso in mano i serpenti per fotografarci ed avere un bel ricordo di questa giornata particolare.

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Anche per i bambini è stato divertente, perché dopo tutte queste emozioni hanno anche potuto divertirsi sulle altalene del parco, mentre mangiavamo dei gustosi panini.

Sicuramente un’esperienza che vorrò riprovare, infatti  quella dei serpari è una tradizione in cui vale la pena di entrare.