Io… Principessa 2.0… con l’etichetta di fuori.

Vorrei dirti…

Vieni con me.

Ti porto nel mio strambo mondo al rovescio…

Dove ai grandi si chiede cosa volete fare da piccoli… vogliamo imbrattare, ridere, saltare…

Si cade verso l’alto perché la terra è tonda e quindi non possiamo andare più giù dalla parte dei piedi, ma cadendo andremmo più su dalla parte della testa… strana gravità la nostra…

Baricentro sbilenco che mi fa sbandare e sbagliare la retta via del labirinto, così invece di cercare il Bianconiglio che cammina all’indietro inseguito dal tempo (ma non era viceversa?), mi prendo una cotta per il Cappellaio

Mondo sbagliato (o giusto? Chissà!) dove se la principessa bacia un rospo, lei diventa una rana e lui rimane anfibio…

E quando Bella bacia il suo principe, lui diventa la Bestia e alla rosa tornano i petali…

…dove il cattivo non è il lupo, ma Cappuccetto rosso che mangia le ricottine di Maria Piccinina

Per curiosità, l’uomo di latta si è messo le scarpine rosse e ora non può smettere di ballare.

Storia al rovescio che inizia dal lieto fine… anche se partendo dai titoli di coda sapremmo già tutto e… di nuovo sarebbe tutto sbagliato…

…e poi chi l’ha detto che il fine sia lieto?

Magari ad Anastasia si rimpicciolisce il piede, quindi la scarpina di cristallo le entra facilmente e ruba il principe a Cenerentola, la quale andrebbe a consolarsi nel bosco e… incontra un tizio gnocco. Inciampa, cade tra le sue braccia e vanno via insieme sul cavallo bianco di lui… Più avanti sette piccoli nani disperati vegliano il corpo inerme di Biancaneve nella teca di cristallo che purtroppo non riesce a risvegliarsi… Il principe mai più arriverà…

Invece io voglio salvare Fantàsia e la Principessa bambina, volando su Falcor insieme ad Atreyu vivendo una storia infinita… oppure viaggiare nell’imprecisato mondo impossibile su Cassiopea, la tartaruga luminosa, indicando la strada alla piccola Momo per sconfiggere il fumo degli uomini grigi che rubano il tempo…

Voglio mangiare un Umpa Lumpa inzuppato nella cioccolata calda mentre vado su Plutone con l’ascensore trasparente sparato a tutta velocità dalla Fabbrica di cioccolato

Magari mi perdessi nel Labyrinth della Life on Marz insieme al duca bianco… Anzi di Plutone, visto che sto già lì insieme a Willy Wonka.

Nel mio mondo posso finire tra le pagine dei libri e…

…mi innamoro dello strano aviatore di nome Antoine, che guarda le stelle come lo faccio io. Chissà se anche lui, come me, in un tempo lontano, abbia incontrato un certo Piccolo Principe che gli ha cambiato la vita… Lui, de Saint-Exupéry, disegna elefanti mangiati da serpenti… mentre io disegno pipistrelli appesi agli alberi che sembrano ombrelli…

…poi cado nella trappola del pirata enigmista Massimo della Penna che dissemina e centellina indizi della trama dei suoi libri, cosicché divento avida e ho bisogno di continuare a leggere fino alla fine della storia… perché a volte ci sono dei romanzi, come Boris, nei quali puoi trovare una parte mancante di te…

…invece di ballare sogni di rock ‘n’ roll sul mondo insieme a Lighino bevendo lambrusco e mangiando pop corn… inizio danzando un valzer sull’orlo di Merlino, sperando di non pestare i piedi a Cesare, io intanto mi commuovo e cado nella storia con tutte le scarpe e… mi ritrovo al ballo delle debuttanti di Vienna scalza e coi jeans strappati a ballare il twist con Rosario de Meo

…soffio sopra una lieve polvere che era su alcuni ricordi di Giorgia Golfetto… trovo il coraggio di affrontare cose che non capisco o non conosco di me… perché se non è ora, probabile sarà poi: arriva arriva quello che deve arrivare

IMG_20170525_141507Questo ti direi… Perché sono una principessa 2.0 che inciampa, fa le smorfie, ci rimane male se qualcuno cambia atteggiamento senza motivo…. che arriva agli appuntamenti con un tacco rotto e i pantaloni bianchi maculati al color del fango perché una macchina ha deciso che la pozzanghera sarebbe stata meglio sopra di lei che sull’asfalto…

Che vuole abbracciare, ma anche dare sberle se servono e aiutano…

Che ride ride e sorride… ma poi piange e ha bisogno di coccole e bacini…

E invece:

* tu sei, sei, sei… così perfetto… così dannatamente perfetto… preciso…

* e io sono… così semplicemente normale, ma al rovescio… con le cuciture di fuori, come quando indossi un indumento al contrario e si vede l’etichetta, perché tutto questo mio macello alla fine è colorato e imbrattato, ma trasparente…

Poi arrivi e non sono più capace a parlare… ma riesco benissimo ad avere il fiatone, a fermare i battiti e poi i respiri… Sono molto brava a non capirci più nulla e a perdermi nel nero dei tuoi occhi…

E invece…

<<Sembri disegnata… fatta a posta per essere qui con me ora…>>

<<Ma tu sei sicuro che, per come sono io… per come intendo la vita… io non sono adatta per essere accanto a te>>.

<<Eppure, averti accanto, renderebbe me migliore… come uomo>>.

. . .

E vissero tutti……………….

THE END, ma…

Non so come vissero… se felici e contenti… o felici e sbilenchi…

…sicuramente lottando ed emozionandosi. Senza incastri perfetti, ma giusti in quel momento, anche se i pezzi non riescono a essere perfettissimamente allineati…

Foto personali dei libri di Antoine, Giorgia, Massimo e Rosario.

Foto da web di Momo, La storia infinita, La fabbrica del cioccolato e Labirynth

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a te mio caro angelo… a te mia cara Zia…

ciao zia,

sono passati tanti anni da quando te ne sei andata… 17 per l’esattezza…

ma io ancora ti parlo, ancora ti cerco, ancora vorrei sentirti, abbracciarti, telefonarti ed alla fine per attaccare la cornetta dire insieme a te “uno, due, tre, via! ciao, ciao, ciao!”

ancora piango a volte se ti penso come sto facendo in questo momento… Prima mi era passata un po’, ma ora con la nascita di Lia questo vuoto si è di nuovo aperto…

quanti momenti passati insieme… tu che purtroppo hai avuto la sfortuna di non riuscire a portare avanti le tue gravidanze, hai aiutato tua sorella, mia mamma, visto che lei lavorava, e quindi passavamo molto tempo insieme…

quando ero picciolina picciolina e non volevo mangiare tu mi raccontavi, mi cantavi… mi rimbambivi di parole e di amore…

grazie a te potevo fare un’estate piena piena, perchè i miei genitori avevano solo un mese di ferie: a luglio andavamo al mare a torvaianica, e ad agosto ad anticoli corrado, in collina…

A torvaianica mi divertivo, ho trovato tanti amici, che poi da ragazzetta sono diventati la mia comitiva estiva… Quando invece ero ancora piccolina ci mettevamo sul balcone della casa affittata con tuo marito, zio luigi, ad aspettare che passasse Mezzanotte… io non la vedevo e ci rimanevo male… lui diceva che era arrivata e che dovevamo andare a dormire perchè il giorno dopo ci aspettavano gli amici in spiaggia!

e ad anticoli, il paese in agosto si popolava e c’erano i nostri parenti, zii, cugini… ah a pensare che molti di loro ora non ci sono più… quei natali non torneranno più…

Lia non potrà mai conoscerti e questo mi fa male… te ne sei andata troppo presto, avevi solo 58 anni… ed io quasi 18… era il 1998… tu volevi vedere gli anni 2000 che avrebbero rivoluzionato il mondo… invece è tutto uguale…

mi piacerebbe che lia potesse accostare il suo orecchio al tuo per sentire cosa si dicono le vostre testoline, proprio come facevamo noi…

ti ho sognata solo una volta, poco dopo che te ne sei andata, che mi dicevi che ora stavi benissimo e potevo stare serena! perchè non sei mai più tornata?

chissà se da lia sei andata…? Magari sta sognando proprio te una di quelle volte incui ride o sorride mentre dorme! una volta le ho chiesto dove stava zia Lucia, e lei mi ha indicato la madonnina… che coincidenze… eppure l’hai protetta, eccome se l’hai protetta quando è nata, visto che sta biricchina non voleva proprio uscire dalla pancia e si era tutta arrotolata… ha sofferto per vedere il mondo, ma per fortuna è andato tutto bene, tu l’hai presa per mano! sei il nostro ANGELO!

sai che a volte in alcune espressioni lia ti somiglia… sai che mi piaceva molto il nome lucia e glielo avrei anche messo, però non mi andava, perchè tu sei tu, e lei è lei…

ora ti dico una cosa buffa, e so che sono una scema, però te la dico…

ti ricordi il primo natale che abbiamo passato a casa di mamma senza di te? c’era anche tiziana, con aldo suo marito e andrea il figlio. Lei è figlia di tua cugina zia margherita, e ti era presa cura anche di lei da piccolina. Poi c’era tuo marito, il mio zione luigi con la sua nuova compagna.

Eravamo a fare una partita a carte… ad un certo punto parte la musica dell’albero di natale… la spina delle lucette era solo attaccata, e per far partire luci e suoni si doveva premere un bottone. noi ci eravamo dimenticati di accenderlo e così eravamo senza musica… ad un certo punto parte la melodia natalizia… tra di noi silenzio totale… andrea il piccoletto trasale e dice che andava a spegnere… sia mamma, che tiziana, che io in quel momento stavamo pensando a te, ce lo siamo confessate e abbiamo intimato al povero andrea di non andare a spengere nulla…. ci piaceva pensare che eri tu che ci avevi fatto capire che stavi tra di noi e non ci avevi lasciato… che ci volevi far sentire il tuo calore e la tua presenza…

si lo so che l’elettricità nei fili fa contatti… ma non ditemelo e lasciatemi sognare che in quel momento fosse proprio lei!

e’ da quando è nato questo blog che volevo scriverti, ma non avevo mai trovato il coraggio…!

Ps. hai visto nonna marci come è orgogliosa della mia piccola? come si divertono quando stanno insieme! i nonni, che grande risorsa! ma questo tu lo sai, perchè lassù, dalla tua nuvoletta ci vedi benissimo!

Ciao mia cara Zia

Ma che bella domenica!!!!

Questo post è per Anto e Manu!

Domenica mattina ho sentito la mia amica antonella, che improvvisamente ci ha invitato a passare la giornata con loro ad Ostia, dicendo che avrebbero fatto un piatto di pasta in velocità. Giusto per stare insieme!

Antonella non è une di quelle amiche conosciute quando sei ragazza, magari sui banchi di scuola ma eravamo già “grandicelle”. Infatti ci siamo incontrate 7/8 anni fa grazie a Suzu, una comune amica giapponese…

Appena vista poteva sembrare una di quelle donne con cui è difficile entrare in sintonia, sempre vestita e pettinata perfetta, un po’ sulle sue… Chi l’avrebbe detto che invece sarebbe diventata la madrina di battesimo di piccoletta Lia!

Come quasi sempre si deve conoscere prima di “giudicare”! E così è stato anche per la mia amica pazzerella! La sua era solo apparenza, con lei ci si parla di tutto, si scherza e si gioca quando si può, si è seri quando c’è necessità di esser seri…

Emanuele è uno di quei ragazzi che senza ombra di dubbio posso definire bravo e bello! Dal primo minuto che lo incontri, sembra invece di conoscerlo da una vita: solare, accogliente e vitale!

Come al solito, domenica il “facciamo due spaghetti di corsa” di Emanuele è diventato un pranzetto da leccarsi dita e baffi: antipastino presentato carino carino, che Lia ha gradito molto, pasta in bianco con bacon e rucola tritata fina fina, e la frutta… Ma che frutta!!!! Con gelatino annesso!

Lia si è divertita col cagnolino cesare, entrambi i cuccioletti si divertono tanto tanto quando stanno insieme!

Poi Anto, Nino (sempre il mio compagno) ed io ci siamo rilassati sul supermega terrazzo di Emanuele, mentre lui si è dato al bricolage per finire la tettoia che sta costruendo… Che bello vedere gli altri che lavorano!!! hihi!!!

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Auguri a…

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…alla mia mamma. Perchè mi ha sempre aiutato e sostenuto in tutto, e continua a farlo! oggi le ho portato una rosa che Lia le ha consegnato da parte mia.

…a me. Per il terzo anno! che strano. Tutto ciò che desidero, è che lia sia serena e felice. D’altronde come tutte le mamme.

…alle mie amiche mamme di vecchia data.

Se penso alla parola amicizia, una delle persone che mi viene in mente è Silvia. Siamo andate alle superiori insieme. Quando tornavamo a casa da scuola ci telefonavamo… ancora oggi i nostri genitori si chiedono cosa avessimo da dirci a così breve distanza. Uscivamo, facevamo i compiti insieme, andavo a mangiare dai suoi, veniva dai miei… Oggi non riusciamo a vederci molto spesso, ma quando ci incontriamo è come se ci fossimo viste il giorno prima. Qualche settimana fa ci ha invitati a pranzo e siamo riusciti a incontrare anche i suoi genitori e sua nonna: con loro mi sento a casa! Quando è arrivato Valerio, il suo primo figlio, ho avuto la grande emozione di prenderlo in braccio dopo poche ore dalla nascita! ora colleziona figurine dei calciatori! E Flavio, fra poco più di un mese compie tre anni!

…a Federica, che da pochissimi giorni ha creato il suo personalissimo spettacolo, Gaia, che ancora non ho conosciuto, ma spero di farlo al più presto!

…a Barbara, per Massimotto e Giulia. Con lei non ci vediamo praticamente quasi più, però ci incontriamo al mare, dove le nostre case sono una di fronte all’altra!

…alle nuove amiche acquisite. Tipo Vera, la moglie di Andrea, un amico di Nino, il mio compagno. E’ una ragazza molto simpatica e disponibile! Soprattutto mooooolto indaffarata, con Emma che fa la prima elementare e le due ultime nate, le gemelline Emma e Ludovica, poco più che duenni!

…alle mie cognate, che ci hanno regalato 4 bei nipotozzi!

…a Voi mamme mie amiche di blog!

…a tutte le mamme, chi sta per diventarlo e chi ci sta pensando!