Intervista a Gabriel, protagonista del libro “La scelta dell’angelo” di Valentina Piazza

Emoziooooneeeeee!
Io ho conoscenze alte… ma quando dico alte, intendo proprio alte… ma alte elevate… ma elevate putenti… 
sto parlando nientepopodimenoche…
…di un ARCANGELO. Gabriel, il protagonista del nuovo romanzo “La scelta dell’angelo” di Valentina Piazza. (Link amazon) Un libro che intreccia sapientemente presente e passato, ricostruendo le vicende storiche del nostro passato, come la peste, la carestia, la violenza ai tempi dei nazisti, la conquista… tutte cose che Gabriel e i suoi fratelli hanno dovuto combattere.
Come al solito, Valentina ci fa camminare sul filo che divide, unendo, la realtà dalla fantasia, e i loro fili si intrecciano senza riuscire più a capire dove finisca l’una e dove inizi l’altra. 
Gabriel nasconde un segreto. Come tutti i suoi fratelli, ha attraversato le ere della storia, compiendo una scelta che ha cambiato il suo presente, determinando per lui un nuovo futuro. 

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Ma cosa succede quando Gabriel incontra Lilith?
“Gabriel è pronto a sfidare ogni legge, pur di salvarla. Darà tutto, solo per poterla amare…”

“Il mio amore per te è estremo, nasconde una potente luce che folgora, ma brilla a tal punto da proiettare su di me le ombre eterne della nostra dannazione.” 

Eccolo, emana una luce avvolgente, cioè non posso vederla ma la percepisco, entra dentro di me e mi riscalda. Ed è bellissimo. I suoi occhi sono profondi, da perdersi al loro interno. E sembra potente, dà sicurezza.
Mi tremano un po’ le gambe, lui in silenzio si avvicina a me e mi saluta. Io lo faccio accomodare e inizio subito con la prima domanda.

* Parlami brevemente di te, Gabriel.
Ciao Alessia, è un piacere rivederti. Io sono un medico primario, ma tu già lo sai… Per la precisione un chirurgo pediatrico del Saint Thomas Hospital di Londra. Ho lavorato per Medici Senza Frontiere e ho visto il mondo, ma Londra è quanto di più vicino a una casa io abbia mai avuto.

* Cosa hai sentito, mentre Valentina scriveva il romanzo? Eri come risucchiato dalla forza della sua penna?
Valentina mi ha semplicemente lasciato vivere, devo dire di essere stato prepotente nel voler raccontare la mia storia, non tacevo mai e mi sono riversato sulla pagina. Un comportamento molto poco angelico da parte mia…

* Vuoi dirle qualcosa?
Vorrei dirle grazie e chiederle scusa se sono stato impetuoso nel raccontarmi, ma non potevo farne a meno, so anche che lei lo sa già.

* E Lilith?
La mia Lilith è l’ancora che mi tiene sulla terra, il perno che mi permette di bilanciare il divino e il terreno, è l’amore della mia vita. Se chiudo gli occhi mi sembra di vederla, è sdraiata sul divano e sta leggendo un libro; è bellissima… 

* Mentre Valentina scriveva, quindi, hai detto di non aver seguito le sue idee, ma sei stato prepotente e capriccioso e hai fatto di testa tua?
All’inizio ho obbedito, sono stato calmo e ho seguito l’idea di Valentina fedelmente, ma presto è uscito il mio vero carattere e la rabbia che mi attraversava, unita all’amore che iniziavo a vivere, ha fatto esplodere le emozioni che, a quel punto, sono state difficili da contenere. Allora ho iniziato a essere prepotente, a voler dire e fare.

* Saresti contento se Valentina scrivesse degli altri Arcangeli, i tuoi fratelli?
Mio fratello Michael ha un passato difficile e un avvenire da scrivere, sarei felicissimo se Valentina parlasse di lui, come anche Rafael, il più ponderato fra noi, potrebbe avere dei segreti, nascosti nel suo nobile cuore.

* Cosa si prova a spiegare le ali e a volare? E ad amare?
Volare per me è lasciare che l’angelo viva. Tenere le ali nascoste è difficile, è una punizione; volare è la libertà. Amare, d’altra parte, mi fa sentire umano e la Terra è il posto che io ho scelto; prima amare era impensabile, ma ora è inevitabile, trovare Lilith è stata una fortuna, tenerla con me sarà una sfida. Dopotutto, lei resta umana… ma non voglio pensarci per adesso, voglio vivere il nostro amore. Se verranno dei problemi sono sicuro di poterli affrontare. 

Mentre risponde a questa domanda si alza e spiega le ali. E il mio cuore inizia a correre veloce: è immenso, regale, irreale. Eppure è qui, davanti a me, e io mi sento invadere da un calore e da una sensazione così piacevoli che mi sembra di essere protetta e invincibile.

* Ultima curiosità. Vuoi dire qualcosa ai tuoi lettori?
Ai lettori dico grazie, grazie della fiducia e della compagnia. Già, compagnia, perché se io la offro a voi con un libro da leggere, non vuol dire che voi non la diate a me con la vostra presenza… Grazie di cuore. 
Io credo che questo messaggio arrivi da parte di Valentina che la lascia dire dalla bocca del suo angelo.

Grazie Alessia, è stato davvero un piacere parlare con te, spero che ci rivedremo presto.
Grazie a te, Gabriel, di tutte le emozioni che mi hai fatto provare.

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Bene, Valentina, questa è una cosa che io dico a te, e anche molte altre lettrici te lo impongono, immagino. Ora devi regalarci anche la storia di Michael e di Rafael… Ma in realtà potresti continuare ancora, eh. Vogliamo l’Enciclica… ahahahah! (Link pagina autrice facebook)

Leggendo questo libro io mi  emozionata e ho vissuto alcuni stralci delle epoche passate col fiato sospeso. Gli ingredienti ci sono tutti. Mistero, suspense, amore, avventura e passione. Sì, perché l’angelo, in quanto a passione, non ha nulla da invidiare ad altri. La sua passione è tutta umana. Quindi mescola nel suo animo la sua immortalità di angelo eterno e divino con gli istinti di noi mortali. Mix esplosivo.

Grazie di avermi aperto le porte del Paradiso.   

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a te mio caro angelo… a te mia cara Zia…

ciao zia,

sono passati tanti anni da quando te ne sei andata… 17 per l’esattezza…

ma io ancora ti parlo, ancora ti cerco, ancora vorrei sentirti, abbracciarti, telefonarti ed alla fine per attaccare la cornetta dire insieme a te “uno, due, tre, via! ciao, ciao, ciao!”

ancora piango a volte se ti penso come sto facendo in questo momento… Prima mi era passata un po’, ma ora con la nascita di Lia questo vuoto si è di nuovo aperto…

quanti momenti passati insieme… tu che purtroppo hai avuto la sfortuna di non riuscire a portare avanti le tue gravidanze, hai aiutato tua sorella, mia mamma, visto che lei lavorava, e quindi passavamo molto tempo insieme…

quando ero picciolina picciolina e non volevo mangiare tu mi raccontavi, mi cantavi… mi rimbambivi di parole e di amore…

grazie a te potevo fare un’estate piena piena, perchè i miei genitori avevano solo un mese di ferie: a luglio andavamo al mare a torvaianica, e ad agosto ad anticoli corrado, in collina…

A torvaianica mi divertivo, ho trovato tanti amici, che poi da ragazzetta sono diventati la mia comitiva estiva… Quando invece ero ancora piccolina ci mettevamo sul balcone della casa affittata con tuo marito, zio luigi, ad aspettare che passasse Mezzanotte… io non la vedevo e ci rimanevo male… lui diceva che era arrivata e che dovevamo andare a dormire perchè il giorno dopo ci aspettavano gli amici in spiaggia!

e ad anticoli, il paese in agosto si popolava e c’erano i nostri parenti, zii, cugini… ah a pensare che molti di loro ora non ci sono più… quei natali non torneranno più…

Lia non potrà mai conoscerti e questo mi fa male… te ne sei andata troppo presto, avevi solo 58 anni… ed io quasi 18… era il 1998… tu volevi vedere gli anni 2000 che avrebbero rivoluzionato il mondo… invece è tutto uguale…

mi piacerebbe che lia potesse accostare il suo orecchio al tuo per sentire cosa si dicono le vostre testoline, proprio come facevamo noi…

ti ho sognata solo una volta, poco dopo che te ne sei andata, che mi dicevi che ora stavi benissimo e potevo stare serena! perchè non sei mai più tornata?

chissà se da lia sei andata…? Magari sta sognando proprio te una di quelle volte incui ride o sorride mentre dorme! una volta le ho chiesto dove stava zia Lucia, e lei mi ha indicato la madonnina… che coincidenze… eppure l’hai protetta, eccome se l’hai protetta quando è nata, visto che sta biricchina non voleva proprio uscire dalla pancia e si era tutta arrotolata… ha sofferto per vedere il mondo, ma per fortuna è andato tutto bene, tu l’hai presa per mano! sei il nostro ANGELO!

sai che a volte in alcune espressioni lia ti somiglia… sai che mi piaceva molto il nome lucia e glielo avrei anche messo, però non mi andava, perchè tu sei tu, e lei è lei…

ora ti dico una cosa buffa, e so che sono una scema, però te la dico…

ti ricordi il primo natale che abbiamo passato a casa di mamma senza di te? c’era anche tiziana, con aldo suo marito e andrea il figlio. Lei è figlia di tua cugina zia margherita, e ti era presa cura anche di lei da piccolina. Poi c’era tuo marito, il mio zione luigi con la sua nuova compagna.

Eravamo a fare una partita a carte… ad un certo punto parte la musica dell’albero di natale… la spina delle lucette era solo attaccata, e per far partire luci e suoni si doveva premere un bottone. noi ci eravamo dimenticati di accenderlo e così eravamo senza musica… ad un certo punto parte la melodia natalizia… tra di noi silenzio totale… andrea il piccoletto trasale e dice che andava a spegnere… sia mamma, che tiziana, che io in quel momento stavamo pensando a te, ce lo siamo confessate e abbiamo intimato al povero andrea di non andare a spengere nulla…. ci piaceva pensare che eri tu che ci avevi fatto capire che stavi tra di noi e non ci avevi lasciato… che ci volevi far sentire il tuo calore e la tua presenza…

si lo so che l’elettricità nei fili fa contatti… ma non ditemelo e lasciatemi sognare che in quel momento fosse proprio lei!

e’ da quando è nato questo blog che volevo scriverti, ma non avevo mai trovato il coraggio…!

Ps. hai visto nonna marci come è orgogliosa della mia piccola? come si divertono quando stanno insieme! i nonni, che grande risorsa! ma questo tu lo sai, perchè lassù, dalla tua nuvoletta ci vedi benissimo!

Ciao mia cara Zia