DAL LIBRO DI ARTE DI CHIARA

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Per realizzare un disegno con un gesso bianco, immagine pubblicata sul libro di arte di prima media di Chiara, la figlia del mio compagno, l’occorrente è la stampa di una foto a piacere, carta da disegno, matita, pennarello nero, cartoncino nero.

Riportare sul foglio da disegno l’immagine della foto scelta, anche ricalcandolo.

Ripassare il disegno con un pennarello nero, cercando di non staccare mai la punta dal foglio per creare una linea continua.

Sovrapporre questo foglio con il disegno ad un cartoncino nero. Con una matita o una penna ricalcare forte il contorno del disegno, in modo tale che rimanga l’incisione del tratto del disegno sul cartoncino.

Passare un gessetto bianco (ma credo si possa fare anche di altri colori!) sul cartoncino, cosicché possa emergere il disegno “inciso”.

Pranzetto con le sorelle, cestini di prosciutto e meringhette! wow, sono venuteeee!!!!!!!

Ieri è stato il primo giorno di vacanza dalla scuola per Eliana e Chiara, le figlie del mio compagno che vivono con noi, nonchè sorelle di Lia! Sapevo che piccoletta sarebbe stata contenta, ed infatti hanno ballato, giocato e cantato! Poi hanno cucinato! Dovevano spezzettare nella padella il prosciutto crudo e cotto… La metà è finita nei loro tre pancini affamati!

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Poi, dopo averli fatti rosolare ed insaporire con aglio e peperoncino ci abbiamo condito la pasta, insieme ai tuorli d’uovo sbattuti con latte e parmigiano! Lia si è divertita un mondo! Di solito se facciamo la carbonara usiamo anche gli albumi, anche se non si fa così, però stavolta volevamo provare a fare le meringhe, anche se credevamo che non sarebbero mai venute!

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Come antipasto abbiamo fatto dei cestini di prosciutto crudo, mettendoli negli stampini da muffin, e facendoli seccare qualche minuto in forno, poi riempiti con scaglie di parmigiano e carota grattata! (Adoro anche i cestini di parmigiano grattato!)

Ci sono diverse ricette e tanti consigli per fare le meringhe. Chi usa solo lo zucchero semolato, chi anche quello a velo, chi mette aromi come l’anice, i coloranti alimentari, oppure un pochino di limone per mantenere bianco e brillantezza…

Noi abbiamo usato in totale 250 gr di zucchero, di cui 60 gr erano zucchero a velo (rimasto da quello dei panettoni), tre albumi d’uovo (tolti ai tuorli per la pasta del pranzo) e una bustina di vanillina. Abbiamo montato i tuorli con un pizzico di sale finche sono diventati ben fermi, poi a mano a mano abbiamo aggiunto le polveri continuando a sbattere finchè non sono diventati duri… e lucidi! uh che belli, sembrava panna montata!!!!

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Non avendo il sac a poche, abbiamo fatto le merighette con l’aiuto di un sacchetto per congelare trasparente, a cui abbiamo fatto un foro in un angolino. Ne abbiamo fatta avanzare un pochino perchè Lia ci ha letteralmente sommerso le mani, seguita da chiara… Chissà se è stata una buona maschera di bellezza?!?!?!

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Poi le abbiamo infornati col forno caldo a 100° tenendo lo sportello socchiuso per non farle bruciare. Dopo un’oretta ho abbassato a 80°. Appena scattata l’ora e mezza di cottura ho iniziato a controllarle e ogni tanto ne aprivo una… Passate due ore sembravano cotte. Che emozione!!!!!!!!!!! sono venute!!!!!!!!! incredula chiamavo Chiara ogni tanto per farle vedere le nostre piccoline! Anche lia ogni tanto veniva e diceva entusiasta: che cariiiineeee! le abbiamo fatte noi!” Lei è sempre orgogliosa quando fa o dice qualcosa di nuovo! A cottura ultimata le abbiamo lasciate freddare dentro il forno, tenendo sempre lo sportello socchiuso!

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Prima le meringhe mi piacevano moltissimo, ora le trovo troppo dolci, quindi non è un dolce che amo particolarmente, però anche il sapore era buono! Sono già quasi finite!

Mi sono data al Finger Kitting!

Mi piacerebbe tantissimo riuscire a lavorare a maglia e ad uncinetto come mia mamma, ma non credo sia possibile! ci provo, ma dopo un po’ mi stufo…

Nei pochi momenti liberi però mi sono data al finger knitting, ovvero lo sferruzzare con le sole dita, che hanno la funzione di una specie di telaio. Basta passare il filo avanti e dietro alle dita e il gioco è fatto.

Una cosa facile e carina, ha provato anche Chiara, la figlia del mio compagno e si è divertita. Anche per i bambini può diventare un’attività creativa e stimolante utilizzando diversi tipi e colori di filati! Lia a volte ci copia e si mette ad arrotolare e appallottolare il filo “come” noi, ovviamente non compone nulla di particolare, perchè ha due anni e mezzo, però mi sembra che l’attività la stimoli molto! Anche ora che con mia mamma stiamo facendo le foto, lei vuole dare il suo contributo!

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Per ora ho realizzato questi due scaldacollo per Chiara e la sorella Eliana. Ho fatto un tubolare lungo lavorando insieme due fili di diverso colore, si chiudono le estremità e si arrotolano alla misura desiderata.

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E questi “tubolari”, che risultano un po’ più piatti e pesanti dei precedenti perchè ho provato ad usare una specie di fettuccia. Eliana ha indossato quello azzurro sia come scaldacollo/collana, che come cinta decorativa.

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Infatti per chiuderlo ho applicato alle estremità 2 bottoni. Mia mamma mi ha insegnato a fare il fiore all’uncinetto intorno al bottone!

Nei ritagli di tempo conto di continuare, perchè a volte è anche rilassante, ottima tecnica per fare anche sciarpe, bracciali, collane, parei… E’ anche una buona idea per un regalo fai da te!

Ho provato a fare una specie di foto tutorial,ma poi ho lasciato stare in rete si trovano molte spiegazioni che risultano più chiare rispetto alla mia con le sole foto! Con un filato a piacere stringiamo il capo del filo, con l’altra mano passiamo il filo alternativamente dietro e davanti alle dita iniziando passandolo dietro all’indice, al ritorno,si passa il filo in maniera inversa. Ripetere nuovamente per avere due anelli intorno ad ogni dito. Iniziando dal mignolo, scavallare l’anellino più vicino al palmo della mano e farlo scivolare dietro al dito, cosicchè rimarrà un solo anellino. Poi ripetere di nuovo l’intreccio intorno alle dita e così di seguito fino alla lunghezza desiderata…

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E’ molto piacevole e facile da eseguire anche l’arm kitting, che sarebbe il lavoro a ferri con le braccia!

CHE FACCIAMO?

La scorsa settimana ci sono state delle giornate di pioggia in cui ci siamo coccolati e divertiti in casa!

Qualche giorno prima avevamo visto le foto di quando aveva più o meno 6 mesi e ci mettevamo sulla coperta a giocare in sala con tutti i suoi oggettini. Avevamo anche creato un CESTO DEI TESORI! Mi cognata Silvia lavora all’asilo nido di sua cognata Barbara dove Lia ogni tanto è andata ed ho conosciuto questo “gioco”!

DA WIKIPEDIA: Il cesto dei tesori è una tecnica ludica, sperimentata oltre trent’anni fa da Elinor Goldschmied, una psicopedagogista britannica e rivolto ai bambini di età compresa fra i 6 e i 10 mesi:  essendo ancora limitata la possibilità di raggiungere materialmente i moltissimi oggetti che vede nell’ambiente intorno a sé, un’attività da svolgere seduto risulta efficace per appagare la sua curiosità verso gli oggetti. Il cesto dei tesori consiste in un cesto di vimini o altro materiale naturale di circa 35 cm di diametro e circa 12 cm di altezza riempito con circa 60/100 oggetti vari che hanno la caratteristica di essere “non strutturati”, sono cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali: legno, metallo,gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone, corno ecc. Nella versione originale, sono banditi gli oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico. Ai bambini, seduti di fronte al cesto viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti che preferiscono, gli oggetti vengono afferrati, toccati, passati da una mano all’altra e portati alla bocca; esaurita l’esplorazione di un certo oggetto, il bambino ne sceglierà un altro. Il ruolo dell’adulto in questo gioco è quello del mero osservatore, la sua presenza ha lo scopo di garantire serenità senza intervenire. Durante il gioco col cesto dei tesori i bambini dimostrano una grande capacità di concentrazione, il gioco riesce a coinvolgerli per intervalli di tempo che, considerata l’età, sono sorprendenti.

ovviamente noi lo abbiamo fatto a modo nostro ed effettivamente si è divertita molto e passava da un gioco ad un altro dopo averlo esplorato in tutto e per tutto proprio come descritto sopra! Era bellissimo vederla scoprire ed esplorare!

Insomma, la settimana scorsa vedendo quelle foto ha voluto replicare la pennichella pomeridiana sul pavimento in sala!

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Col tempo i cestini per contenere le sue cosine sono diventati tre, e ce ne vorrebbero altri! E si diverte ancora a passare da un gioco ad un altro, costruendo, girando viti di plastica, suonando le pianoline, tintinnando chiavi di plastica, facendo costruzioni e torrette da impilare… Le piace anche riscoprire i giochini che usava “quando ero piccola” come dice lei “ora sono grande! ho due anni e mezzo!”

Quando le pare è grande grande, e quando le conviene è piccola piccola!

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Poi abbiamo fatto un bel giochino assemblando le facciotte di un maschietto e una femminuccia. Di solito il pomeriggio riusciamo quasi sempre ad uscire, e quando invece rimaniamo in casa “adda passà ‘a jurnata!”. Ho disegnato la sagoma di un viso e poi 2 tipi di occhi, bocca, naso…

Non credevo, ma Lia si è proprio divertita e mi invitava a fare le foto alle facciotte! Poi chiamava le sorelle e diceva: guarda che ho fatto!!!!! tutta soddisfatta!

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Cosa facciamo?

Dopo una breve parentesi di gioco con l’elicottero radiocomandato, con il quale si fa certe risate a squarciagola, ieri Lia ha avuto quasi tutto il giorno una vena artistica che è iniziata facendo un bel capolavoro con i colori a dita… Quanto si diverte!!!! In realtà si diverte con ogni tipo di colori e “attività artistica”. Quando vede le sorelle che scrivono o disegnano deve farlo anche lei… Mi chiede in modo specifico cosa vuole usare in quel momento. Ieri è stata la volta dei colori a dita…

Ovviamente è un po’ impegnativo, perchè bisogna stare attenti che non imbrattino tutto, ma lei si diverte tantissimo anche a massaggiarseli sulle mani per sentirne la consistenza, sfoggia tutta la creatività, scoprendo i colori e le loro sfumature mischiandoli tra loro! Poi il pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata nel parcheggio di sotto con il suo go-kart… Come si diverte a fare i giretti! Le piace quando con la leva può decidere se andare avanti e poi indietro… Si ferma e mi dice, guarda, sono una bistecca!!!! e poi riparte. Sinceramente questa della bistecca ancora non l’ho capita…!

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Impariamo… o giochiamo?

Lia ha compiuto 2 anni il 23 novembre 2014, è una bambina allegra e vivace. Non sta ferma e zitta un attimo, per fortuna aggiungerei!

Certo, quando torni a casa stanca ed hai le faccende da sbrigare a volte proprio non ce la fai a starle dietro, ma è una bambina e questo è il suo lavoro!

Dal primo momento che è nata le abbiamo parlato e raccontato il mondo con i nostri occhi, cosicchè poi lei potesse farsene un’immagine tutta sua. Secondo me la sua idea è una vita piena di colori, musica, amici, idee, pasticci da combinare. Una ne fa e ottomila ne pensa! Quando era nella pancia ascoltavamo la musica, parlavamo, ci accarezzavamo e così abbiamo continuato anche dopo la sua nascita. Ora ogni suono è perfetto per ballare, anche una campana o addirittura l’ambulanza… Suona i tasti della sua pianoletta per accompagnare le sue canzoncine preferite, tipo “cappuccetto rosso vieni vieni qua…”, “farfallina bella e bianca…” “tanti auguri…”, “twinkle twinkle little star…”, “the finger family…”. Ha imparato presto a parlare e ad assemblare frasi di senso compiuto: la prima è stata al parco a 19 mesi quando a detto ad una bimba sullo scivolo “bimba no sola tu, ti appagno io!”. Da quel momento ha iniziato a parlare tantissimo ed è per questo che non si sta un attimo zitta e ferma. Con lei di certo non c’è un modo di annoiarsi! Ma del resto è come tantissimi bambini che ho conosciuto in questo periodo che trovano mille modi per far capire cosa vogliono. Cerchiamo sempre nuove attività da fare per imparare cose e divertirci. Ho trovato dei filmati in inglese, non perché volessi già insegnarle l’inglese, ogni cosa a suo tempo, ma perché tra gli altri video carini di cartoni, sigle, filastrocche e canzoncine sono capitati. E allora abbiamo imparato l’alfabeto, i colori, e i numeri fino a 15, i numeri in inglese fino a 10, twinkle twinkle little star, the finger family, happy birthday, jingle bells…  Sapete che penso? Non mi chiedo più se fare una determinata cosa e il perchè, la faccio e basta. Poi se lei vuole si diverte e mi segue, altrimenti troviamo altri modi per passare i momenti insieme! Comunque lia, chiede sempre perché, che fai, come si fa, come si dice, chi è, che c’è scritto… finchè la sua curiosità non viene soddisfatta. se poi riesce in fretta a capire, a dire o a fare urla felice: ”ce l’ho fatta!”. Nei cd che ascoltiamo e cantiamo in macchina mentre andiamo e torniamo dal lavoro (Lia poi rimane dai miei) ci sono tante canzoncine e filastrocche carine, tra cui quelle dello zecchino d’oro, oppure quelle più vecchiotte tipo La bella lavanderina, Cincirinella, quelle che recitano l’alfabeto e i colori…  Come ripeto non voglio per forza immettere nella sua testolina troppe informazioni e troppo presto, però lei le recepisce, reagisce e si diverte, quindi perché no? Ho già avuto modo di capire che a questa età i bambini sono spugne avide di sapere cosa c’è intorno a loro! Mentre faccio le cose a casa, se sono sola perché le sorelle sono a scuola e il papà è al lavoro, Lia gioca con le sue cose, inventa scenette, e guarda la televisione. Però a lei piace soprattutto rai yoyo e spesso i cartoni sono sempre gli stessi, allora per variare ho trovato dei video in rete molto carini, come sigle di vecchi cartoni che vedevo io da piccola, filastrocche animate, le canzoni di Mary Poppins, il volo fantastico di Falco della Storia Infinita, Basta un poco di zucchero del libro della giungla… Mi sono casualmente imbattuta in video anche istruttivi, o in inglese che Lia gradisce!

Questi sono alcuni momenti della nostra giornata, ma combiniamo tante altre cose e pasticci, con amici, cuginetti, zii, nonni , all’aperto, a casa… Ci divertiamo giocando, cantando e ballando insieme! Mi sono accorta che giocando, creando ed inventando Lia impara moltissime cose, anche se quello che stavamo facendo era finalizzato al puro divertimento!