La cucina come tempio di sensualità: parmigiana di melanzane.

Ingredienti:

– Tu e lui

– Del buon vino, tipo Falanghina

– 2 calici

– frutta fresca di stagione, o secca, da spiluccare rigorosamente con le mani, magari imboccandovi

– Musica avvolgente

– Un bel tavolo apparecchiato minuziosamente

– Un piano di lavoro pulito e capiente dove potrete anche trastullarvi in attesa della cottura della parmigiana

 

Ah ed inoltre:

– 2 kg di melanzane

– olio per friggere

– quei bei pomodorini a grappolo belli cicciotti e dolci. Se siamo fuori stagione (anche se ormai si trovano sempre) si può usare la passata.

– una bella treccia di Sorrento

– Parmigiano grattugiato.

 

Togliete il vestito che altrimenti si macchia, ed indossate, sopra alla biancheria, solo il grembiulino che state più comode.

Accogliete il  compagno di viaggio dei sensi, nel vostro regno.

Guardandolo negli occhi raccogliete i capelli con una matita tipo a formare uno chignon scapigliato, visto che non avrete fermagli a disposizione. Se li avete corti, beh rimangono così!

A lui poi fate accendere la musica, sarà una bella musica sensuale che vi accompagnerà come sottofondo soft.

Ed ora si inizia il sacro rito, tagliando a fette le melanzane. Rigorosamente fatelo accomodare dietro di voi, così dovrà cingervi la vita per afferrare la vostra mano che tiene il coltello. Ogni tanto ricordatevi di girarvi e dargli dei baci fugaci. Lui così’, mentre tagliate avrà voglia di annusare e torturare il vostro collo nudo.

Ora a seconda dei gusti le fettine possono essere messe sotto sale per perdere acqua, ma non è obbligatorio. Visto che voi non volete distogliere troppo l’attenzione, non lo farete. Tuffate le fettine in olio ben caldo e nel frattempo che si friggono, versare il vino nei due bicchieri e porgerne uno a lui, inclinando la testa e mordicchiandovi le labbra.

Quando le melanzane sono dorate, alzatele dall’olio e fatele scolare bene per perdere l’unto in eccesso.

Intanto la musica sta facendo da sottofondo morbido alla preparazione.

Fate andare un leggero soffritto con olio, aglio e peperoncino, ascoltando lo schioppettio sensuale degli ingredienti, e poi tuffateci dentro i pomodorini tagliati piccoli piccoli (o la passata), e se volete del basilico. Ne sentite già il profumo, e vi viene l’acquolina, vero?

Nel frattempo lasciatevi andare ad effusioni, baci rubati e degustazione della frutta… magari chiudendo gli occhi ed indovinando cosa state assaporando.

Il vostro odore si fonderà con quello del buon cibo che state preparando.

Ora è il momento più eccitante: quello dell’assemblaggio. Il sugo si sarà intiepidito, quindi voi tuffateci un dito, così lui potrà assaggiare direttamente da li e controllare se avere dosato bene il sale.

Nella pirofila stendete uno strato di sugo, poi un letto di melanzane, poi di nuovo sugo e cospargete col fior di latte sminuzzato e parmigiano. Ovvio, tutto con le mani. Così avanti per tre o quattro strati.

In forno per 30 minuti a 180°. Poi accendere il grill finchè non si infuoca. Così come avvampati ormai saranno i vostri animi.

Estrarre dal forno, chiudendo poi lo sportello col piede e lasciare riposare per un bel po’ cosicchè tutti i sapori si amalgameranno e diventerà più gustosa.

Ora, in attesa di consumare cotanta bontà, sicuramente potrete lasciarvi andare a d altri piaceri… Voi intanto toglietevi la matita dai capelli e fatevi slacciare il grembiule….

e poi…..

La parmigiana porta con se il profumo d’estate, con la dolcezza del formaggio e il piccante capriccioso delle melanzane. Sapori e profumi che ci conducono nella calda Sicilia e nella profumosa costiera Campana.

La cucina è sensualità ed a volte un buon calice di vino abbinato ad un sorriso, uno sguardo, e le mani sporche di ingredienti fanno accendere i sensi.

La cucina è il tempio di tutti i nostri cinque sensi e quindi dell’amore e dell’erotismo.

 

ghirlanda salata!

Mia cognata Fabiana mi ha dato la ricetta della ghirlanda salata che ha portato a pranzo il primo maggio. Proprio gustosa! quella rimasta l’ho fatta a fettine e congelata, così possiamo mangiarla quando ci viene voglia, o al posto del pane!

Lei l’ha avuta dalla sua amica Carla, quindi non conosco la fonte iniziale…

tortano light di fabiana

Mezzo chilo di farina

70 gr di olio

300 gr di acqua tiepida

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale fino

1 cubetto di lievito di birra, oppure 1 bustina di lievito granulare.

Impastare il tutto e poi fare riposare (deve diventare il doppio).

Dividere l’impasto in due e stendere due sfoglie sottili e ricoprirle con pancetta dolce, 1 etto di parmigiano e 1 etto di noci tritate. Formare 2 rotoli, come 2 grossi cannelloni. Unire i due anelli formando una ciambella intrecciata.

Fare lievitare un’altra mezz’ora, poi spennellare con il rosso d’uovo, ed infornare in forno ventilato a 220°.

Sul foglio che mi ha dato c’è scritto:”per quanto tempo? fin quando si colora di un bel colore biscotto!”. Fabiana l’ha cotta per più o meno 20 minuti. Non aspettare troppo di più perchè altrimenti dentro si secca e fuori si “biscotta” troppo!