Te la ricordi: La storia infinita!

Sono nata nel 1979 (ANCORA!) e come tanti bambini ho sognato di volare in groppa a Falkor!

Dal romanzo di Michael Ende, nel 1984 viene prodotto in Germania il film “La storia Infinita”. L’autore non è stato molto contento di come è stato tradotto in pellicola il suo libro, ma questa è un’altra storia. Secondo me questo film ha accompagnato l’infanzia di molti di noi!  realtà e fantasia si fondono, si abbracciano e si completano. Non è la solita lotta tra bene e male, ma ci porta a capire che nessuno dovrebbe mai abbandonarsi al NULLA, alla rinuncia dei propri sogni e all’indifferenza. coltivare più i nostri sogni.

Come dimenticare la colonna sonora portante “Neverending story” che ancora oggi ogni tanto mi ritrovo a canticchiare!

Non amo troppo i romanzi, o film fantasy, ma questo a mio parere è un capolavoro, che ci riporta un po’ coi “piedi per aria”…

Bastian è un bambino che ha perso la mamma, ed è oggetto di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola. Un giorno, per fuggire a queste angherie entra in unva libreria dove scova il libro “La Storia Infinita. Il libraio gli dice “Lascia perdere… questo libro non è per te!”. Ed ovviamente invece Bastian lo sottrae in un momento di distrazione dell’uomo. Io però non potrò mai dimenticare lo sguardo del libraio quando Bastian esce dalla libreria. La sua raccomandazione di non prenderlo era stata pronunciata proprio per spingere Bastan a portarlo via. E’ come se il ragazzo fosse predestinato a leggerlo.

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Quando scopre che ad aspettarlo in classe c’era una verifica, si nasconde nella soffitta della scuola per iniziare questa lettura. In una foresta “incantata” popolata da creature fantastiche, come i mordiroccia, si discute del grande male che rischia di distruggere il loro regno, Fantàsia. Si tratta del NULLA. Si deve arrivare alla Torre d’Avorio per salvare l’imperatrice bambina e tutto il regno.

Atreyu è il valoroso e coraggioso guerriero che sarà incaricato di portare a termine questa missione e sconfiggere il NULLA armato solo di un medaglione…

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Non potrò mai dimenticare il suo volo il groppa a FALCOR, il fortunadrago che lo strappa dalle grinfie di Gmork, un servo del nulla.

C’è la palude che fa affogare chiunque si abbandoni alla tristezza; l’oracolo del sud, porta che può essere attraversate solo da chi invece ha fiducia in sé stesso; la porta dello specchio magico ti mette pericolosamente davanti al proprio io… Tutte prove che Atreyu deve affrontare, lasciando Bastian col fiato sospeso…

Questo film insegna ad avere fiducia nella vita e nelle proprie possibilità, a non rinunciare ai sogni, e che a volte si può varcare il filo tra realtà e fantasia…

All’inizio il papà dice a Bastian di stare sempre con i piedi per terra. Invece Gmork spiega ad Atreyu che Fantàsia è un regno senza confini e senza un’ubicazione precisa. perché è fatta dei sogni degli esseri umani, e che il Nulla è la dimostrazione che gli umani non sognano più. “Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni, così il Nulla dilaga”. Per  sconfiggere  il Nulla, si deve trovare un nuovo nome per l’imperatrice, e solo un essere umano lo può fare.

Dopo mille peripezie e credendo di essere stato sconfitto Atreyu cerca della Torre d’Avorio per comunicato all’imperatrice di aver fallito. Ma lei invece è contenta e gli dice che invece ha vinto. Bastian è un giovane umano che ha seguito tutta la loro storia e si ritrova li con loro. Ovviamente Bastian non vuole credere che stiano parlando proprio di lui, Ma la sovrana lo chiama per nome e lui si lascia trasportare dalla sua fantasia fino al regno e capisce di essere l’unico a poter salvare Fantàsia. Bastian eliminerà il nulla donando all’imperatrice il nome di sua mamma. Il NULLA ha perso!

Tutto ciò che rimane del regno è un piccolo granello di sabbia luminoso. Bastian dovrà ricostruire quel mondo attraverso i suoi desideri, qualsiasi esso sia. Chiederà di ritrovare tutte le creature del regno vive ed in salute e di fare un giro su Falkor, che l’aiuterà anche a vendicarsi dei suoi compagni di classe bulli. Vivrà mille avventure e capirà la differenza tra desideri importanti e futili prima di tornare a casa.

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Io ovviamente a Lia tra i tanti video di canzoncine, filastrocche e giochini che ho scaricato ho infilato anche quello del volo di Falkor!

Eliana e Chiara non conoscono questo film, come tanti altri della mia “epoca” e mi dispiace tantissimo, perché credo che l’argomento trattato in questo film (non conosco il libro) sia molto attuale e reale. E’ vero, si deve stare con i piedi per terra, ma si deve anche continuare sempre a sognare e desiderare, per andare sempre avanti e non fermarsi ad arrovellarsi su quello che non abbiamo. Difficile però!

L’alfabeto dei film!

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Una mia amica di blog https://lapolly.wordpress.com/ ha ideato un tag!!!!!! wow! Grazie a Polly per avermi nominata! E’ stato divertente partecipare all’alfabeto dei Film.

Ecco le regole:

– citare l’ideatrice del Tag – http://www.lapolly.wordpress.com – e il blog che vi ha taggato;

– mantenere l’immagine all’inizio di questo post;

– elencare in ordine alfabetico i film che vi piacciono di più
(ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’iniziale del titolo del film);

– nominare 5 (o più) bloggers.

Ecco il mio alfabeto!

About a boy

Benvenuti al sud

Che pasticcio Bridget Jones + Chocolat

Donnie Darko

Erin Brockovich – Forte come la verità

Finestra di fronte (La)

Goonies (I)
Hachiko – Il tuo migliore amico
In her shoes – se io fossi lei
Julie & Julia
Kill Bill
Lezioni di cioccolato
Minority report
Notting hill
Ocean’s eleven
Pretty woman + Prima ti sposo, poi ti rovino
Qualcosa di cui sparlare
Radiofreccia
Shall we dance?
Ti presento i miei  +  The astronaut’s wife – la moglie dell’astronauta
Ultimo bacio (L’) + Ufficiale e gentiluomo
Van Helsing
Zodiac
Al posto delle W, X, Y cito “21 grammi – il peso dell’anima” che ho adorato!
Ed ecco i blog che nomino:
Spero si divertano anche loro a partecipare!

“I have the time of my life”. Dirty dancing.

Stamattina, mentre stavo andando al lavoro in macchina passano alla radio la canzone “I have the time of my life”.

Quanti ricordi, quante emozioni, quanti sogni…

Ho amato questo film come pochi altri…

Qualcuno potrà dire, ma che noia: la solita storia d’amore dove il bellone di turno e la ragazza benestante, timida e un po’ bruttina (che poi sboccia in tutto il suo “splendore”) non possono stare insieme perché i genitori di lei hanno sempre sperato in cose migliori per la figlia. Tutto finisce col classico “e vissero felici e contenti”. E che c’è di male nell’immergersi nel romanticismo di vivere una favola??? Da ragazzina “sognavo” che Patrick Swayze arrivasse da me con la mano tesa per invitarmi a ballare dicendomi: ”nessuno può mettere Alessia in un angolo”…

Dall’uscita di questo film nel 1987 credo che ogni ragazzina si sia emozionata davanti alle sue scene ed immedesimata, oppure abbia simulato siparietti di ballo sul tronco di un albero e nell’acqua come quando lui insegna a lei a ballare. Le insegna la sensualità, la voglia di vivere libera dai clichè, a seguire i propri desideri ed ambizioni…

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Si tratta anche di temi più importanti, come l’aborto, il riscatto di persone che crescono da soli, i furti…

La colonna sonora è speciale: io ho sognato mille volte ad occhi aperti di fare quella presa meravigliosa di Baby tra le braccia del compianto Patrick. La rivincita della protagonista, ragazza semplice, acqua e sapone, che non trasgredisce mai ed è obbediente ai propri genitori. Baby durante il corso del film diventa una donna, consapevole di se stessa e delle proprie possibilità. Un amore impossibile, ma che diventa realtà.

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Questa mattina per due minuti mi sono dimenticata di tutto ripensando a tutte quelle emozioni…

Alla fine della canzone, mi sono voltata e nel seggiolino vicino a me c’era Lia che dormiva: la mia favola la sto vivendo ora, con lei, il mio amore e tutta la mia famiglia!