Paul di “Ricatto proibito” di Catherine BC. Dentro al romanzo: parlano i protagonisti, non gli autori.

Che onore, ed emozione, è avere con me, oggi, Paul di Ricatto proibito, romanzo che fa parte della Forbidden trilogy di Catherine BC (Pagina autrice Amazon).

Lui, il “demonio” in persona ha accettato di rispondere alle mie domande, certo, se accettasse anche un appuntamento… ma in quel caso dovrei vedermela con Elisabeth…

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Ho letto tutta la trilogia, mi sono appassionata a tutti i protagonisti e ai personaggi: Stephen, Paul e Jett, come anche alle donne che gli gravitano intorno. Le vicende sono appassionanti e la scrittura dell’autrice avvolgente e burrosa. Dopo averli letti, mi sono dovuta rifugiare sopra un ghiacciaio tibetano per sbollire…

Ps. Dovrei dire a Catherine di salutarmi una certa fontana!

E ora, posso iniziare la nostra intervista, mi tramano un po’ le mani, vista la portata del personaggio.

* A: Ciao Paul, innanzitutto posso confessarti in un orecchio che tu sei il mio preferito? Sarà per una questione anagrafica, ma sei fantastico. Inizio chiedendoti se sei stato un protagonista prepotente: hai fatto ciò che Catherine aveva in mente, oppure hai fatto sentire le tue ragioni nella sua testa e hai vinto contro di lei?

Paul: Ciao stella! Sono stato fin da subito un protagonista sopra le righe, un uomo che non si fermava a riflettere troppo ma che, sia in affari che in amore, agiva d’impulso. Mi ha sempre detto bene, almeno fino a un certo punto. Catherine ha faticato con me, ma penso sia solo colpa sua. All’inizio le serviva solo un antagonista un po’ bastardo e io sono arrivato al momento giusto, tanto che mi ha chiamato come un suo ex o pseudo tale… roba vecchia comunque. Quindi tutta la rabbia che ancora sentiva verso sto qui ha concorso alla mia creazione, ma sono venuto bene, no?

Uhhh, che altarino golosetto ho scoperto. Ti ha creato bastardo davvero, ma irresistibile… Sappi che se mi chiami di nuovo stella, non rispondodi me! 

* Quindi… Catherine quando ha iniziato a scrivere la Forbidden trilogy, già aveva in testa tutta la trama, oppure è andata a istinto? E se aveva già un disegno in mente, voi personaggi le avete fatto cambiare rotta? E in quel caso, vi ha seguiti, oppure vi ha fatto la linguaccia e vi ha riportato sui binari stabiliti? Come ha fatto a fare combaciare tutti i tasselli?

Catherine non aveva idea di quello che sarebbe nato quando ha scritto il primo capitolo della Forbidden Trilogy! Aveva solo fatto un bel sogno hot e l’aveva scritto in fretta per paura di dimenticarlo. Dopo l’ha stuzzicata l’idea di continuare con la storia e piano piano siamo apparsi un po’ tutti, prima Jett ed Elisabeth, poi io, che ho rotto un po’ le palle, diciamolo. Era il mio ruolo, quello per cui ero stato concepito. Come poi abbia fatto a far combaciare tre vicende diverse piene di personaggi e intrighi, passioni brucianti e colpi di scena ancora non lo so. Credo che anche lei se lo stia ancora chiedendo.

Davvero in gamba! C’è riuscita benissimo. Alla faccia del sogno Hot! Ps. mi piace come rompi le palle tu!

* Sei orgoglioso di essere uscito dalla penna di Catherine? Ti va di raccontarci qualcosa di lei? Che tipo di scrittrice è? Ad esempio, prende appunti non appena gli balena un’idea in mente? Utilizza appunti e post it sparsi da assemblare quando c’è il momento e l’ispirazione giusta, oppure è meticolosa e perfettina? Mentre lei scrive, qual è il suo umore? È sicura di sé e di ciò che narra? Mentre vi pensa, scarabocchia, sente la musica, oppure è in religioso silenzio?

Se ci pensi bene, alla fine Catherine, volente o nolente, ha fatto di me il fulcro di tutta la trilogia. Il mio è il secondo romanzo, ma a me sono riconducibili tutti o quasi i protagonisti dei tre romanzi per diverse vicende. Il mio cambiamento trasformerà ogni cosa in altro, dando vita alla parte positiva di tutta la vicenda. Catherine è complicata: sembra severa e diretta, ma in realtà è pure peggio. Può non parlare di una persona o un fatto per anni, ma non dimentica una virgola. Sai, è abbastanza organizzata: si fa una scaletta di massima che poi cambia spesso strada facendo e prende appunti ovunque, anche sulle verifiche dei suoi alunni ( a matita eh, poi cancella). Quando scrive è concentratissima o tenta di esserlo in quella bolgia infernale che chiama casa dove avere il silenzio è così raro che, quando capita, credo se lo goda tutto.

* Hai mai provato a sedurla?

No, ma quando mai! Forse qualche volta, ma non è colpa mia, è lei che mi descrive così!

Peccato, poverina! ahahah

* Ti va di parlarci un po’ di te, e il fatto che l’autrice ti abbia concepito con un’età diversa rispetto agli altri protagonisti della trilogia? Io ti adoro… Forse proprio per una questione di anagrafe, ma pensi che questo, invece, in generale, ti abbia un po’ penalizzato?

No, non penso. In mezzo a tanti ragazzetti c’era bisogno di un uomo vero! Scherzi a parte, io rappresento il concetto dell’amore senza età, della passione senza confini, sono intrigante e contraddittorio come la vita stessa. Non mi illudo che ci siano solo rose e fiori perché dalle spine sono già passato, ma so che ci può essere dell’altro se vi apriamo la mente e soprattutto il cuore.

E comunque sei un uomo aitante e forte! Sei perfetto.

* Senza spoilerare, cosa ci dici di Lizzie? Hai trovato pane per i tuoi denti, con lei.

Penso che Lizzie sia favolosa! Non è per tutti, non basta qualche parolina dolce al momento giusto con lei! E’ una donna forte e complicata, ma capace di slanci appassionati in ogni campo, sia negli affetti che nel suo lavoro. Si entusiasma e ci mette anima e corpo in tutto quello che fa, difende le sue idee e ribadisce di continuo la sua indipendenza. Poco importa la forma per me, basta che poi sia mia. Come stanno tra noi le cose agli altri non deve interessare.

* Odio e amore… sono due facce della stessa medaglia?

Penso proprio di sì. Sono entrambi sentimenti forti che motivano azioni che mai avremmo preventivato. Spesso il loro confine è labile, come è successo tra me e Lizzie. L’eccitazione, il rischio, il gusto del proibito, la consapevolezza di avere tutti contro, il sapere di andare contro ogni logica è stato terribilmente sexy.

* Il destino è davvero segnato e ineluttabile, oppure si può combatterlo grazie alla passione e l’amore?

Credo che molto dipenda da noi. Se io e Lizzie ci fossimo fermati ai primi ostacoli ora io sarei probabilmente solo, pagherei una donna ogni tanto e mi lascerei annegare in qualcosa di meno salutare per il resto del tempo.

* L’amore ha diverse forme, vero? Ce lo dimostra proprio questo libro.

L’amore è una delle forze più potenti del mondo. Non si piega, non si calcola e non si sceglie, ma ti sfonda la porta di casa a spallate e ti porta da chi vuole. Così è stato per Stephen, che ha preso la testardaggine da me, così ho fatto io con Lizzie, la mia strega adorata e in ugual modo ha fatto Jett, andando contro un destino che sembrava volerlo beffare.

* Che tipo di rapporto ti piacerebbe costruire con i tuoi lettori, Paul?

Beh, già averne è qualcosa di positivo. Vorrei poterli spiazzare e suscitare in loro una vasta gamma di emozioni, dalla rabbia, alla sorpresa, all’empatia. Se un personaggio trasmette emozioni vuol dire che è ben riuscito, no?

* Catherine, grazie di essere con noi. Non ti sei fidata a lasciarmi sola con lui… Visto che ci sei ti domano: tendi a tenere le distanze, oppure assumi un atteggiamento confidenziale con chi ti legge?

Catherine: A me piace avere un filo diretto con i lettori. Sono loro che fanno la fortuna o meno di un romanzo e che vivono in prima linea le vicende che esso racconta. Parlare loro direttamente dà sempre tanta soddisfazione e fa capire anche dove porre rimedio.

* Paul, cosa desideri per il tuo futuro o quello delle prossime creature di Catherine? La pubblicazione nel catalogo di qualche casa editrice? Cosa cambierebbe dall’essere self? Lei ha provato entrambe le modalità…

La risposta politicamente corretta vorrebbe che dicessi che sia il self che la CE hanno pro e contro e che il tutto va da caso a caso, ma non ne ho intenzione. Self tutta la vita. Una scelta diversa andrebbe solo a favore di un grosso nome, sennò non conviene.

Ma noi non vogliamo la risposta politicamente corretta, vogliamo quella reale!

* Chi desidereresti interpretasse te, Stephen e Jett, in una eventuale trasposizione cinematografica? Con quale regista ti piacerebbe lavorare? E la colonna sonora?

Ormai nella fantasia di Catherine i prestavolto sono stabiliti da tempo: Colton Haynes per Stephen, Gabriel Aubry per me e Henry Cavill per Jett. Se deve sognare, tanto vale che lo faccia alla grande!!

E direi che sono perfetti!

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* Raccontaci le emozioni di Catherine nel momento in cui, ogni volta, pigia il bottone della pubblicazione…

Sono sempre le stesse della prima volta: paura di non essere all’altezza mista a orgoglio per aver creato qualcosa che magari possa far sognare chi legge.

* Perché dovremmo leggerti?

Per leggere una storia diversa dal solito, ma non priva di emozioni forti e colpi di scena. Con me non ci annoia mai!

* Ti prego, RICATTA ANCHE ME? Ahahah, no scusa, torno seria… Vuoi porgere una domanda a me?

Che cosa ti ha intrigato di più in me? Il capello biondo, lo sguardo magnetico, la sfacciataggine che ho in comune con Stephen o la dolcezza ben nascosta che condivido con Jett?

In realtà io amo da morire i mori, ma tu… sei fuori da ogni schema e da ogni morale. I due ragazzi, Stef e Jett, sono fantastici, ma tu… sei imbarazzante, emozionante, magnetico. Un demonio. Non posso dire altro, altrimenti spoilerei.

* Sai dirci qualcosa della collaborazione tra la tua autrice e Emma Altieri con Scars e il suo prossimo seguito?

Ah quelle due non sono capaci di stare ferme! Sempre in movimento, sempre in viaggio e sempre al telefono! Parlano, parlano, ma spesso concludono pure! Hanno già in lavorazione Wounds-African scars, una sorta di seguito della storia di Samuel e Lois (Scars, appunto) e hanno pubblicato una sorpresa per Natale! Di più non posso dire 🙂 altrimenti Catherine punta ai miei gioielli per vendicarsi e sarebbe veramente un peccato 😊

Ecco, io Lovin Xmas, la raccolta di racconti per natale l’ho letta! brave! ed è stato bello anche ritrovare i vostri protagonisti in due delle storie! E ho amato Scars!

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* Senza ingelosirti, l’ultima pubblicazione di Catherine è A marriage case, puoi accennarci qualcosa? E degli altri suoi protagonisti? E circa i progetti futuri?

Catherine ha scritto questa storia realmente accaduta mantenendo un filo diretto con i protagonisti e a Nancy soprattutto io sono molto legato. E’ stata lei a creare il book trailer di Ricatto proibito che è nato infatti a Los Angeles, tra le colline di Beverly Hills. Per quanto riguarda i progetti futuri di Catherine so che, oltre a Wounds, ha in programma anche un romance molto hot, Spicy, una storia d’amore tra cuochi stellati.

Ovviamente, ho letto anche A marriage case.

* Per concludere, ti lascio campo libero, fai o dimmi qualunque cosa tu voglia.

Io devo ringraziarti. Sei una delle poche che non ha ceduto al fascino acerbo di Stephen, né ai muscoli di Jett e che ha sempre manifestato una certa preferenza per me. Buongustaia!! Grazie anche per questa bella intervista. A presto… sei stata contenta che a Natale… sono tornato a trovarti? 😉

Speravo mi rapissi… Sai, tu racchiudi il fascino e la forza di entrambi quei ragazzoni! Loro sono più giovani… tu sei più esperto e sapiente! E sì, sono contentissima della tua incursione natalizia.

In bocca al lupo a te, e agli altri protagonisti passati e futuri di Catherine!

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KATHY REICHS e TEMPERANCE BRENNAN

chi è KATHY REICHS?

Da wikipedia

Kathleen Joan “Kathy” Reichs (Chicago, 7 luglio1948) è una docente, antropologa forense statunitense e autrice di romanzi di genere thriller medico. Nata a Chicago, svolge la sua professione tra gli Stati Uniti ed il Canada. È docente di antropologia all’Università del North Carolina, a Charlotte. Divide il suo tempo tra il lavoro presso l’ufficio di antropologia legale dello stato della Carolina del Nord e presso il laboratorio di scienze giudiziarie e di medicina legale della provincia del Quebec. Fa parte dei cinquanta antropologi forensi riconosciuti dall’American Board of Forensic Anthopology e del Board of Directors dell’Accademia Americana di Scienze Forensi.

Le conoscenze in campo antropologico di Reichs si sono riflesse nella sua attività di scrittrice, Kathy Reichs è autrice tanto di romanzi quanto di testi tecnici sull’antropologia e l’attività forense. Buona parte della sua produzione letteraria ha fondamenta scientifiche. Le moderne tecniche di indagine menzionate nei suoi racconti, e la relativa moderna strumentazione necessaria per attuarle, sono parte essenziale dell’attività di antropologa legale di Reichs che, nella finzione del suo lavoro letterario, cerca di descrivere in maniera accessibile a una vasta gamma di lettori.

La sua alter-ego letteraria, di cui descrive le gesta nei suoi libri è la Dottoressa TEMPERANCE BRENNAN, detta Tempe”, che è un antropologa forense con pressappoco le stesse caratteristiche della scrittrice.

Dal 1997 ad oggi, la serie di Temperance Brennan è così composta: Corpi freddi, Cadaveri innocenti, Resti umani, Viaggio fatale, Il villaggio degli innocenti, Ceneri, Morte di lunedì, Ossario, Carne e ossa, Skeleton, Le ossa del diavolo, Duecentosei ossa, Le ossa del ragno, La cacciatrice di ossa, La voce delle ossa, Le ossa dei perduti, Le ossa non mentono.

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Un giorno in libreria ho scovato “Corpi freddi”, senza conoscere né la Reichs, né Tempe. Mi è piaciuta la trama letta sulla copertina e per un caso fortuito era proprio il primo libro della serie. Inutile dire che mi sono innamorata della protagonista e del modo di scrivere di questa autrice! Da quel momento ho divorato tutti i racconti, fino a “Le ossa del ragno”. La Reichs scrive in modo frizzante e scorrevole, ti catapulta dentro le sue scene. Io mi sono immedesimata nelle avventure di Tempe, donna e professionista che però nella vita privata si incasina e “pensa” come tutte noi! Appena la piccoletta il prossimo anno andrà alla scuola materna, ricomincio a leggere i romanzi che mi mancano! Ovviamente io consiglio la lettura dal primo della serie, ma se invece se ne legge solo uno va comunque bene, perchè man mano che il libro va avanti l’autrice trova il modo per “infilare” il vissuto privato di Tempe fino ad allora!

Nel primo libro Tempe, è una quarantenne con un “ex marito”, Pete, dal quale si è separata, ma ancora non ha divorziato. Ha un passato da alcolista, ma si concede una seconda possibilità accettando il suo lavoro in Quebec. Kathy, sua figlia, nel corso dei libri subisce una bella evoluzione, da adolescente problematica, a donna e professionista affermata. Sua sorella Harry, che vive in maniera diversa dalla sua. Per poi arrivare al detective Andrew Ryan, con la quale inizia una relazione, che nel corso del tempo si rivela complicata, perché lui all’inizio sembra uno di quei rubacuori che affascinano le donne, per poi scoprire nel corso del tempo di avere una figlia adolescente problematica.

Tempe e Pete sono rimasti amici, Quindi immaginate nelle parti del libro dedicate alla vita privata, che si intrecciano con quelle dedicate al mistero dell’omicidio da risolvere, che cose frizzantine e divertenti possono uscire fuori! Tempe e Andy si piacciono, si cercano, lavorano insieme, si separano, si ritrovano, si attraggono… Entrambi frequentano altre persone, mentre Pete si sposa… Brennan è troppo orgogliosa per ammettere di provare qualcosa di forte per il “suo” detective…

Sono curiosa di leggere gli ultimi quattro racconti che mi mancano per rimanere ancora col fiato sospeso durante tutte le sue indagini, e capire cosa ha deciso la mia eroina tra la stabilità trovata con Charlie Hunt, oppure tornare dalle emozioni che prova con Ryan…

A questi libri si è ispirata la serie televisiva “BONES”, che ovviamente io adoro, e di cui la Reichs figura tra le produttrici e ne è consulente. L’antropologa è interpretata da Emily Deschanel, e anche se le sue caratteristiche non sono proprio simili a quelle descritte nei libri, e quindi è diversa dall’idea che mi ero fatta, trovo che all’attrice calzi a pennello questo ruolo. Spesso collabora con l’agente Seeley Booth (interpretato da David Boreanaz) dell’FBI per risolvere i casi di omicidio. I due si stuzzicano, si attraggono, ma non capiscono che sono fatti l’uno per l’altra. Dopo l’operazione al cervello di Booth, si innamorenno e avranno una figlia. Anche tutti gli altri personaggi della serie sono ben interpretati e le puntate sono gradevoli e divertenti, per quanto un argomento del genere possa risultarlo! Le foto di Bones le ho prese da http://www.fox.com/bones/