…come una tazzulella ‘e cafè

Incontriamo persone… Diventiamo amici… Diventiamo amanti…

Oggi mi sto divertendo a immaginare la mia vita come una tazzulella ‘e cafè: qualcuno sarà acqua e qualcun altro il chicco di caffè… Ci sono incontri che durano per sempre, e altri che cammineranno accanto a me per un breve ma intenso periodo, o magari solo per un fugace passaggio… Probabile che siano importanti tutte le tipologie di interazioni col mondo esterno.

Alcune persone che passeggiano nella mia vita mi inebriano con un aroma talmente delizioso che mi fanno sentire subito a casa, a mio agio, una forte empatia, che anche se appena incontrate è come se mi conoscessero da chissà quanto tempo.

Le vite degli altri sono così variegate, proprio come il caffè: arabica, robusta, original e quelli speciali… E quindi ci sono persone fruttate, pungenti, acide, corpose, dolci, delicate, forti, floreali, pesanti, ricche, esotiche, naturali, speziate, gradevoli, bleah…

Mi piace sbizzarrirmi mescolando gli ingredienti nella mia giornata. A volte ho bisogno di chiacchierare con un amico, oppure necessito di stare con me stessa; capitano giornate grigie e nuvolose, oppure splendenti di azzurro; capita che piova, ma io sia talmente leggera di aprire l’ombrello e arrivare sulle nuvole dove comunque sopra c’è il sole; una serata passionale ed erotica col tuo amante, oppure giornate di coccole sotto al piumone… proprio così il caffè può essere gustato amaro o zuccheroso, col latte o nero, shakerato col ghiaccio o bollente, corretto col liquore e la mosca o liscio e semplice.

Il caffè è un simbolo del costume della nostra società che viene amalgamato ad altri ingredienti per creare torte, semifreddi o gelati. Così come anche io spesso mi mescolo tra la gente e mi ci perdo… interagisco e mi tolgo le scarpe… mi accomodo…  rido, gioco, scherzo, piango, parlo di cose importanti, abbraccio, mi tuffo… ed è così che si creano incontri e situazioni speciali che si ricordano per sempre!

Ho una passione smodata per questo infuso nero, così amato dagli italiani e così apparentemente facile da preparare. In realtà il segreto per fare un capolavoro è una buona caffettiera già rodata, un’ottima miscela, passione e, perchè no, anche un pizzico di fantasia!

Così come fattori fondamentali per un buon caffè sono l’acqua e la sua temperatura, il chicco, la caffettiera…. Esistono persone “acqua”, e persone “chicco”: bisogna che ci si incontri, ci si scontri e si interagisca per far si di creare qualcosa di importante: ci sarà la calma dell’acqua prima del bollore; gli sbuffi dell’allegria, delle malinconie o delle arrabbiature; il rilassamento, la calma e la gioia dei momenti vissuti. C’è chi si butta dal trampolino nella tazza coraggioso e avido di emozioni, oppure chi aspetta, si adatta e attende ogni volta la persona caffè che donerà sapore alla sua vita. Io sono entrambe le cose: amo le mie passioni e mi butto, ma so anche aspettare l’occasione giusta per viverle!

Assaporiamo e incrociamo numerosissime tipologie di gusti, come gli amici o gli amanti, ma prima o poi arriveranno quei chicchi speciali che ci inebrieranno e ci lasceranno in bocca un sapore forte e deciso, ma anche dolce e duraturo.

Come il caffè, ogni persona ha un suo carattere…

A volte ci sono incontri così intensi che se ne riconosce subito l’aroma, magari inaspettato, che colpisce in un istante: un profumo intrigante che cattura e, ancora prima di guardare, si capisce che sarà importante ed emozionante: un fulmine. Oppure ci sono storie che vanno raccontate piano, e ci si entra in punta di piedi, proprio come quando gustiamo la nostra tazzina di caffè, magari chiudendo gli occhi, annusando il profumo, tenendolo un pochino in bocca….

Anche le passioni, oggi, mi viene da accomunarle all’arte della preparazione del caffè: la temperatura è importante per una buona riuscita… Solo che al momento in cui entro nei miei sogni o speranze non me ne accorgo, o non so distinguere. Ci sono le passioni tiepide, che sono dentro di me e mi chiedo spesso cosa fare per raggiungerle ma, forse per pigrizia non scaldo il fornello abbastanza, oppure le vivo senza troppo sforzo. Semplicemente accadono e non lasciano né l’amaro, né il dolce in bocca, sono sogni sicuri che non fanno male. E’ bello che ci siano stati e siano capitati, ma a volte neanche me ne accorgo.

Oppure quelle passioni travolgenti e bollenti che ustionano e sono prepotenti: sono disposta a rischiare, mettermi in gioco, perdere il controllo… Queste bruciacchiano un po’ il palato e la lingua, ma che sapore poi si lasciano dietro…. sono fugaci o lunghi una vita per poterli raggiungere, ma vale la pena di viverli, perdendomi, per poi ritrovarmi. E anche se qualcosa che ho vissuto finisce, quel sapore non me lo scorderò mai più.

E per l’amore? Uguale… Puoi provare tante tipologie diverse, ma quando arriva il gusto che ci fa arricciare il naso, oppure starnutire per quanto lo sentiamo intenso, ecco che arriva l’esplosione! E non è detto che duri per sempre, o magari si… Probabile non sia la perfezione, ma riusciamo a perderci proprio in quel mare nero che tanto ci avvolge.

Ecco…. Ora, chi vuole un caffè? Come lo prendete. Io amaro con un goccino di latte freddo!

  

Il caffè… salva pure la vita!

…non la faccio finita ma incrocio le dita e mi bevo un caffè

…non la faccio finita soltanto perché è pronto un altro caffè

così dice Max Gazzè nel suo singolo “La vita com’è”, che a me sembra abbia un ritmo un po’ balcanico! La passano alla radio ogni 10 minuti ed ora non riesco a toglierla dalla testa!

Però vedi vedi c’è un perchè se io DEVO bere caffè! fino a 5 al giorno si può! Lo prendo amaro con un po’ di latte freddo! e ad i miei amici di blog con i quali ho più confidenza spesso mando il mio piccione viaggiatore per fare arrivare una tazzulella virtuale! Ho adottato questo animaluccio perchè è più veloce della mia connessione lenta senza giga col cellulare abbradipato e addinosaurato!

Per me il caffè, non è soltanto un caffè… cioè, quando son da sola si, ma altrimenti è momento di aggregazione, di confronto, di amicizia! A me piace tanto incontrare ed inciampare in persone con cui poter scambiare opinioni e scherzare!

Quando ero ragazza spesso avevo delle comitive. Le persone solide e portanti eravamo noi amici e amiche, ma non eravamo di quelli che hanno gelosie femminili o prove di forza maschili! A volte per questi motivi è difficile entrare in gruppi già consolidati… Per noi invece più eravamo e meglio stavamo! E sono contenta di essere questo tipo di persona, così ho potuto gustare appieno ogni singolo momento!

La mia migliore amica di allora ed io ci svegliavamo presto la mattina anche solo per un caffettino… Beh ci vedevamo a San Giovanni (sono di Roma) e poi decidevamo di andare a prendere il nostro caffè ad Orvieto! o al mare, o al paesino! Noi ci organizzavamo così la mattina su due piedi, ma quando ci decidevamo la sera anche i nostri amici si univano!

Poi c’è stato il periodo che ballavo salsa e quasi ogni sera andavamo a farci una salsata! e dopo ovvio che ci stava cornetto e caffettino, o cappuccino!

Oppure lo usavo come scusa per rivedere qualcuno che mi piaceva!

Ah… Gustare il caffè senza assaporare prima il suo profumo non è la stessa cosa!

… il caffè vada bevuto “Imprecando”, bollente.

Detto ciò: chi vuole un caffè?