…come una piuma

Sentirsi una piuma….

Trovarsi in balia del vento e delle sensazioni…

Un viaggio in continuo movimento, che cambia direzione, si alza su su su e poi torna giù giù giù…

Fermarsi da qualche parte perché è cessato il vento e poi tornare a volare quando ritorna quel soffio.

Una piuma  leggera, che si confonde tra le nuvole dalle mille forme, fatte di zucchero filato e panna montata… si ferma su alberi, panchine, davanzali, tetti… quanto mondo riesce a vedere…

* Due amanti che fanno l’amore: si desiderano, si cercano, si trovano, si scambiano la pelle, si amano, non si risparmiano, si conoscono, fanno giochi erotici, si bendano, si passano il ghiaccio sulla pelle nuda sudata, si accarezzano, si mordono, si annusano, si sussurrano, si nutrono l’uno dell’altro, non pensano ad altro, si guardano, si perdono, si intrecciano… La piuma va e li lascia soli a vivere il fiume in piena di queste sensazioni…

* Un bimbo che nasce: “Aiuto, mi stanno chiamando… devo uscire… che succede… forse devo spingere anche io…  Dentro si stava caldi, protetti, ovattati… ora? sono nudo… che siete??? mi poggiano qui sopra… uh mi sa proprio che questa è mamma… che buon odore, che del tepore, che tranquillità…che bello essere tra le tue braccia! ma quella cos’è… una sisotta!!!! si ciuccia!!!! che gioia!!!! di nuovo quel profumo, quel tepore, quella tranquillità! sono invincibile, qui con te non potrà succedermi nulla!”

* Un albero in mezzo ad un parco: i bambini che corrono, che urlano, che cadono, che piangono…. che sono disarmati e spontanei… si trovano, si danno le manine, altalena, vieni c’è lo scivolo, scendiamo insieme… raccogliamo i sassetti, che sono i soldini: io cucino e tu chiedi e mi paghi coi sassetti… 

Una panchina con dei vecchietti che sereni si godono la giornata di sole dopo essere stati al centro anziani a fare una partita a carte… Guardano cosa accade nel parco ricordandosi delle loro vite, progettando un “vicino” futuro…

Il recinto per i cagnolini che corrono felici, saltellano, zompettano… che occhioni quel cucciolo. c’è un cagnolino di piccola taglia che abbaia come non ci fosse un domani ed il cane chow chow, grande, lo guarda come a dire: ma tu che vuoi?? stai calmo! corriamo, va!

Uh ora tra i rami di questo albero si è fermata una rondinella. Che fa? Ma c’è un nido, non l’avevo visto e neanche avevo fatto caso al cinguettio affamato dei piccolini che ora avidi mangiano dal becco della loro mamma…  Che spettacolo la natura…

Ho immaginato di essere io questa piuma. Ho girato il mondo, entrando in treni, battelli, posandomi sulle spalle delle persone. Ho attraversato deserti, mari, oceani, scalato montagne… Ho incrociato le guerre ed avrei voluto farmi piuma da scrittura per redigere un atto di pace… Ho vissuto momenti in case di persone poverissime, ma ricche di sentimento, dove i bambini giocavano con nulla e ridevano felici ed inconsapevoli… ho girato in castelli pieni di sfarzo e ricchezza dove i bambini ed adulti erano imprigionati e non sognavano altro che fare una bella svolazzata insieme a me… Ho riso, ho pianto, ho desiderato fermarmi in un bel posto accogliente ma poi arrivava quel vento che mi portava di nuovo lontano… Ho vissuto ogni luogo, ogni tempo passato e futuro…

Questa piuma ora si ferma sulla mia spalla, ricordandomi di tornare umana con i piedi per terra, mi sussurra parole in un orecchio: a volte basta un po’ di leggerezza, di magia, ci devi credere. Guarda il mondo dall’altro, saltella, fatti leggera. Se piove, tu arrampicati fin sopra alle nuvole, perchè anche se sotto c’è tempesta, sopra invece splende sempre il sole. Lasciati andare alle tue sensazioni, proprio come hai fatto quando hai immaginato di essere me. Ora se vuoi tienimi con te, che di strada già ne ho fatta tanta e torna a guardarmi ogni volta che hai bisogno di un po’ di fantasia così ti ricordo il nostro viaggio fantastico.

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Due antichi mestieri!

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La mamma e il bambino, Io e Lia, entrambi nuovi a questi due antichi mestieri, abbiamo saputo da subito cosa fare, ci siamo confortati dopo le fatiche del parto… Quando è nata Lia ha sofferto un pochino, quindi nel mese successivo ci sono stati i dovuti accertamenti, e anche se “sapevo” che era tutto a posto, non smettevo di avere ansie e paure, ed infatti non ho goduto subito appieno delle gioie di questa nuova vita… L’ecografia alla testolina, al cuoricino. La neuropsichiatra che mi diceva che Lia ad un mese doveva toccarsi i piedini, io pensavo che invece lei nemmeno sapeva di averli, oppure quella volta che Lia stava scoprendo la lingua e quindi se la mordicchiava e la tirava fuori: la neuropsichiatra mi ha chiesto se faceva sempre così. Il giorno dopo l’ho passato a metterle dentro la lingua!  La pediatra ha detto che non mi avrebbe fatto più ricette per andare da questa strana dottoressa… La crescita e le reazioni di Lia andavano benissimo e quindi mi tranquillizzò informandomi delle cose che sarebbero piaciute alla piccoletta: sentirsi contenuta con le braccia, perché fino a pochissimo tempo prima lei era abituata a stare ovattata e protetta nella pancia; dovevo cullarla, col bagnetto, con una ninna nanna, con le parole; darle tutte le attenzioni di cui aveva bisogno per renderla indipendente nel suo futuro. Mi ha detto di rilassarmi e godermi tutto ciò che lei poteva darmi, e di stupirmi di tutte le sue prime volte. Che buffi i neonati quando scoprono le manine e cercano di portarle vicino al naso per vederle ed esplorarle meglio storcendo gli occhi! Nell’istante in cui ho potuto avere già in ospedale Lia tutta per me, mi sono stupita della grande sensibilità che hanno i neonati di rivolgersi subito in direzione del seno e del suo caldo profumo. Una piccola nuova creaturina che dipende esclusivamente da te! In quello stesso momento è nato anche un padre, Nino, di nuovo… E sono nate anche due nuove sorelle, Eliana e Chiara, le figlie di Nino… Se ascoltavamo con attenzione, era proprio Lia a guidarci verso le sue necessità, fin dai primi attimi… Piano piano si inizia ad interpretare la loro lingua… Magari si sbaglia, ma poi si ritorna sui giusti binari… E così la vita quotidiana prende tutta un’altra forma…

Eliana, la figlia più grande di Nino, per l’esame di terza media che ha sostenuto lo scorso anno, ha portato una tesina intitolata “Il ruolo della Donna nella storia”. L’argomento per scienze era questo: Donna e mamma. La gravidanza.” Secondo me è stata molto brava a reperire ed assemblare tutte le informazioni prese da internet e libri. Non so la fonte e gli indirizzi dei siti a cui si è rivolta, quindi non posso citarli, però ci sono dei passaggi proprio carini!

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