Tante belle miniature…

Eppure sarebbe bello rinchiudere ogni attimo vissuto, dentro quelle
palline kitch con l’acqua e i brillantini. Quelle che basta girare e
scuotere per far nevicare…

Tante belle miniature sul davanzale delle nostre vite per ricordare e
rivivere le emozioni.

Come quando senti un profumo, quel profumo, di un qualcosa che é stato e magari ora non é piu. Oppure come una musica che ogni volta dispettosa si fa ascoltare e riporta qualcosa davanti agli occhi.

E peró mi rendo conto che può essere pericoloso, perché se tira un po di vento, oppure basta un gesto goffo per far cadere e frantumare le palle di vetro.

E allora?

Un macello. Si liberano tutte quelle emozioni rinchiuse… Poi quelle
belle sfuggirebbero e mancherebbero, mentre quelle brutte farebbero male…

Forse é meglio tenerle strette nella nostra pancia, anche se quando
meno ce lo spettiamo poi andiamo a cercarle, anche involontariamente.
Magari quando un sassetto impertinente a cui non vogliamo fare caso si mette d’impegno e ci fa inciampare.

Con ivanotto f. e Tatella parlavamo di come il tempo non cancelli, ma
levighi. Del buchino che la goccia poco a poco ha formato, ma anche sotto la corrente e sotto la coltre, ne rimane il segno.

E come dice Roberto, ovvero Albucci, a volte sarebbe bello essere sassi ed aspettare piccolini, guardando all’insù, che i giganti passino sopra di noi.

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A proposito… Dopo essermi trasformata in Babbuccia, sono anche
diventata Befana. Sarebbe carino se mi ringraziaste dei dolci ricevuti. Se invece non vi ho portato nulla, non si accettano reclami, che evidentemente siete stati cattivi!

Ps. Visto che ho capito di essere versatile con i travestimenti, prima
o poi faró un bel curriculum vitae… Sai mai!

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