Intervista allo scimmione, emh, Aidan, protagonista del libro “Smash” di Emma Altieri

Eccoci finalmente a una nuova chiacchierata con il protagonista di Smash (link amazon) un libro che ho amato particolarmente. Lo aspettavo da tempo e l’ho letto appena uscito. Le mie aspettative non sono state affatto deluse.
Purtroppo non sono riuscita a pubblicare prima il risultato del mio incontro con lo scimmione. Spero che sia lui sia Emma (pagina autore Amazon) potranno perdonare il mio enorme ritardo.

Ma ora, bando alle ciance, sono sicura che vi innamorerete di Aidan.

Dalla mia recensione per il blog Romance Non-Stop, pubblicata anche su Amazon:
Smash è l’inizio di tutto. Arriva alla fine, ma da qui in realtà si parte.
Nei tre capitoli precedenti abbiamo apprezzato le storie di Ryan e Jamie prima e di Ian poi. The Smartness Serie è piena di emozioni e adrenalina. Corse automobilistiche, moto, il brivido della vittoria… ma anche tanto amore e passione. E una chiave inglese!
Attendevo questo capitolo finale perché, da subito, sono rimasta affascinata da Aidan Pedrini, che, nei due capitoli precedenti, conosciamo quando già è ben inserito nella società Ducati Corse e fa coppia stabile con Paige. In Smash, finalmente, possiamo sbirciare la nascita del loro amore e l’inizio dell’ascesa professionale dello scimmione.
Il racconto è autoconclusivo, ma ogni volume della serie è appassionante e consiglio davvero di leggerli tutti.
Ci voleva questa golosa appendice, un cameo per andare a completare il puzzle, ora ogni tessera è al suo posto.

foto Emma

Questo incontro è stato davvero emozionante per me. Aidan è davvero un adorabile scimmiotto molto hot.

Ecco le mie domande e le sue risposte.

Aidan, quali sono le tue emozioni, ora che Emma ha finalmente deciso di farti uscire dalla sua penna?
Era ora! Sono stato ad aspettare una vita prima che mi desse l’importanza che meritavo ma adesso ho un romanzo tutto mio. Sono strafelice perché la mia storia non è da meno delle altre, poi vuoi mettere adesso come sembro figo agli occhi di tutte le lettrici della serie? Prima ero solo uno di passaggio…
Ahia (scusate Paige mi ha appena mollato una sberla in testa. Si è messa qui dietro di me mentre rispondo alle domande. Ha detto che deve controllare tutti gli strafalcioni che scrivo. Che donna malfidata.)

In questa storia, scopriamo un giovane Aidan di 22 anni. Che impressione ti ha fatto leggere ora, che sei un uomo con una posizione lavorativa e sentimentale molto appagante, i tuoi inizi?
Mi ha fatto strano in effetti. Rivedere il me stesso di allora e riprovare sulla mia pelle tutto il dolore e l’ansia di quel periodo mi ha lasciato un graffio sul cuore. C’erano cose a cui non pensavo da una vita, come la malattia di mio padre o l’aver perso il nostro bambino. Adesso sono un uomo con una famiglia solida con me e l’amore che merito, ma anche se è stata dura arrivare fino a qui, non rifarei nulla diversamente.

Cosa prometti ai tuoi lettori?
Oltre al fatto di leggere di questo splendido esemplare di uomo?
Ahia (sempre Paige. Ha detto che dovrei essere modesto. Ma io lo sono! Sono modestamente un gran figo!)
Ai lettori posso dire che non mancheranno risate e lacrime, emozioni forti e la nostra solita famiglia ingombrante, ma questa è un po’ la nostra particolarità. Senza non saremmo noi.

Tra queste pagine troviamo anche tua sorella Jamie, la trovi cambiata da qui al momento in cui è stata la protagonista di Adrenalin?
Peggiorata vorrai dire! No, sono buono. Fortunatamente è migliorata da allora, è cresciuta sicuramente, anche perché quello che abbiamo vissuto soprattutto con la malattia di papà ci ha fatto apprezzare tutte le piccole cose della vita. Adesso che è mamma e moglie e sa quanto è importante la famiglia. In Adrenalin era cocciuta, ma sicuramente molto più matura dei suoi diciannove anni in Smash. Adesso poi ha Ryan da torturare, quindi io sono più tranquillo.

Ti va di parlarci dei Crow?
Bella coppia di geni pure quelli. No scherzo, ho un buon rapporto con entrambi ma non posso nascondere che il mio legame con Ryan è di vera fratellanza. Quando le ragazze ci hanno lasciato per andare a Barcellona ci sono legati moltissimo. Abbiamo lottato insieme e ne siamo venuti fuori vincitori. Diciamo che i gemelli Crow sono fatti di una tempra quasi uguale all’acciaio. Molto dipende da George, che gli è stato ostile per molto tempo e ha fatto si che i suoi figli diventassero caparbi e determinati anche senza di lui. Jason ha subito molto meno staccandosi quasi subito da tutto per percorrere la sua strada. Non sarò mai abbastanza riconoscente a Ian di essere stato vicino alle mie ragazze quando noi non c’eravamo. Devo molto ai fratelli Crow, ma non diteglielo altrimenti si montano la testa.

E Paige?
Cosa posso dirvi della mia ragione di vita. La mattina di solito sono il primo a svegliarmi e la guardo dormire. Appoggiata sul cuscino con l’aria serena sembra in pace con il mondo e io mi sento l’uomo più fortunato dell’universo. Ringrazio Dio tutti i giorni per avermi messo sulla sua strada quel giorno. Se ci fosse stata un’altra officina nel raggio di qualche metro io non l’avrei mai incontrata e magari oggi non avrei una vita così piena e felice. Lei è il mio tutto. (Non vi dico ora come mi sta guardando! Ragazzi torno fra poco a rispondere perché ho una cosa urgentissima da fare che non può aspettare).

Immagino le riunioni familiari Pedrini – Crow. Una caciara… Vero?
Eccomi di nuovo. (Paige è più sfatta di prima, ma è sempre qui che vigila). Diceva delle riunioni di famiglia. Mamma santa che gran casino. Adesso che i gemelli sono cresciuti e abbiamo la bellezza di quattro gravidanze quasi contemporanee (penso che lo avete letto in Lovin Xmas, la raccolta di racconti natalizia pubblicata insieme a Catherine BC) quando ci riuniamo sembra un centro di igiene mentale. Se viene la voglia a una si scatenano tutte quante per non parlare delle crisi ormonali; le ragazze passano dal piangerti su un braccio ad urlarti contro prendendoti a parolacce. Diciamo che fra me, Jason, Ryan e Ian, non sappiamo più a chi dare i resti. Meno male che Lucinda e George e Dante con Sally ci aiutano a tenerle buone. Quando tutti questi Crow-Pedrini saranno poi sfornati ci ricovereranno direttamente.
Ahia, ahia, ahiaaa (Paige mi sta picchiando ripetutamente con il telecomando della televisione. Che donna violenta.)

emma 1
Mentre Emma ti scriveva, hai seguito alla lettera la sua penna, oppure sei stato prepotente e hai fatto di testa tua?
Questa domanda è inutile tanto sapete perfettamente quale sia la risposta. Emma mi ha sempre detto di essere il più indisciplinato fra i suoi personaggi e vado fiero di questa cosa. Nessuno può contenermi, ormai è chiaro a tutti.

Vuoi sposarmi?
Ops. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere prima di perdere i gioielli di famiglia a causa di Paige.

Sai se Emma ha altri progetti nel prossimo futuro?
Lei ha detto che con Smash si chiude la serie ma trovo davvero una cattiveria chiudere proprio ora che ci sono dei dolci frugoletti in arrivo. Chi non è curioso di conoscere queste meraviglie? Sono certo che Emma cambierà idea. Ci parlo io
ahahahahaahah (era la risata di Emma)
Mai dire mai.

Vuoi dire altro?
Ci sarebbe così tanto da dire, ma non potete capire cosa significa scrivere con due donne che ti guardano in cagnesco brandendo attrezzi di vario genere sopra la tua testa per picchiarti al primo passo falso. Posso dirvi che dovete assolutamente leggere Smash perché è pieno di emozioni coinvolgenti e se non lo avete fatto poi correte a leggervi tutto il resto della serie. Dovete assolutamente entrare a far parte di questa strampalata famiglia. Ve ne innamorerete.

Hai il fuoco nelle vene, Aidan… Povera Paige, avrà avuto bisogno dello zabaione… Come ha fatto Emma a tenere a bada il tuo estro? Mi correggo, non l’ha tenuto affatto a bada, sei stato prorompente! Quanto è importante l’erotismo in una relazione? Anzi, nella tua relazione con Paige?
Nessuno si è accorto che Paige è più infuocata di me? Ok, io ho corso il rischio delle palle blu numerose volte ma ricordate bene chi mi è saltata addosso per fare la prima volta l’amore e soprattutto come era vestita. La nostra relazione è stata un crescendo ma c’è stata fin da subito una forte chimica che ci ha unito. Ho sentito una forza che mi attraeva verso di lei anche se non ci avevo scambiato che poche parole poi il fuoco è divampato. Si Emma è diventata pazza a un certo punto poi ci ha lasciato liberi di accoppiarci come meglio credevamo tanto, lo ha ammesso lei per prima, era inutile perché saremmo comunque scoppiati. Quindi non ci siamo per niente trattenuti ma credo proprio che ai lettori non sia dispiaciuto per niente. Come si fa a resistere a un pezzo d’uomo come me? Ahia (Ok, mi è scoppiato il mal di testa quindi la smetto altrimenti queste due mi fanno secco. )

Alla prossima e non perdetevi tutta la Smartness Series!

emma 2

Grazie mille ad Aidan, Paige ed Emma. In attesa dei tuoi prossimi libri.

Ps. Menzione d’onore alla chiave inglese protagonista indiscussa dei primi due capitoli della serie. 😀

In cucina con… Chi? Golem Edizioni

Chiacchierando riguardo ai libri letti o da leggere, mi sono resa conto che spesso i protagonisti maschili sono perfetti, o quasi.
Invece io credo che anche un personaggio più “umano” possa fare innamorare i lettori. Ho colto la sfida.
Grazie a Golem Edizioni che ha creduto nella mia storia e nei personaggi. Schiaffandomi su Amazon (in e-book e gratis con Unlimited), nelle librerie on line e nelle librerie fisiche.
Link Amazon
Emozione!

109477422_564649027541341_8792509851459920027_n

Con In cucina con… Chi? ho voluto creare un uomo un po’ diverso dal maschio alfa: lui non è sicuro e perfetto, anzi è robusto e umano. Quanto ci ho litigato, durante la stesura, perché ho voluto metterlo alla prova, mostrando ogni sua fragilità e debolezza, affiancandolo però a Ermanno Folchi, un cuoco bellissimo, sbruffone e sicuro di sé.

109821692_558641038139683_437483690825047635_n
Magari sarà difficile farlo emergere tra tutti gli uomini perfetti spesso descritti, ma io credo che anche lui abbia tanto da dire, un grande carisma e non gli manchi nulla per essere considerato perfetto, sotto tutti i punti di vista. Calcolando, ovviamente, che nessuno è perfetto. Nessuno è mai davvero giusto per qualcun altro, siamo tutti incastri sbilencamente combacianti con la persona di cui ci innamoriamo.
Questo personaggio è la mia scommessa.

In realtà, ero molto titubante sulla decisione di scrivere o meno un racconto. Credevo di non sapere neanche da dove cominciare. Tempo fa, una persona mi disse di iniziare dal punto e virgola. Quindi, ci ho provato, perché avevo l’urgenza di parlare di un protagonista diverso, un personaggio come piace a me. Me lo sono costruito a immagine e somiglianza di qualcuno che a me farebbe impazzire, proprio come è successo a Emma.
I limiti, anche fisici, esistono per essere affrontati e superati, non aggirati. Trovando l’equilibrio dentro di noi, stiamo bene anche con gli altri e il cuore può battere liberamente per qualcuno che decida di restare, che non regali assenze, ma immense presenze. Due anime diventano una, pur rimanendo ben distinte e fedeli a loro stesse. Per amore non ci si annulla, per amore si cresce, si scalano le montagne, si soffre, e ci si ricostruisce, ma mai ci si annulla.

“Desidero un uomo: uno sconosciuto, incontrato per caso al lago, che continuo a incrociare per mia volontà. Probabilmente, non sa neanche della mia esistenza. Lui è robusto, senza nemmeno un muscolo o tartarughe arroccate sul corpo, ma è bello più del sole e ha tanta sostanza da sfoggiare. E poi c’è Ermanno, sfacciatamente bello e perfetto; è maleducato, insolente e provocatorio quando siamo vicini, ma durante le sue inspiegabili telefonate serali mi dona la sua anima.” Emma

Sembra che un tipo robusto non possa essere attraente, soprattutto se non incarna l’immaginario del solito maschio alfa, ma Emma, ora, desidera il corpo dello sconosciuto ancor più di quello sfacciatamente perfetto di Ermanno.

“Come posso scegliere, posto il fatto che lo chef, quando siamo vicini, è antipatico e strafottente e non mi considera affatto, mentre lo sconosciuto non mi conosce, altrimenti sarebbe conosciuto e non più sconosciuto?” Emma

In realtà, nel personaggio femminile ho riversato un po’ di me stessa, perché io ho sempre desiderato fare questo mestiere. Per un po’ ci sono riuscita, e avrei davvero voluto incontrare uno come Giordano, il suo nuovo datore di lavoro. Sarebbe stata una gran botta di fortuna! Il disastro capitato a Emma durante il primo capitolo, poverina, è successo davvero a me, mentre mi recavo, e durante, un colloquio di lavoro. Andò bene, ma il mio capo non era proprio come Giordano, purtroppo.

109695446_1015734005529937_394344548838357188_n

Intervista a Gabriel, protagonista del libro “La scelta dell’angelo” di Valentina Piazza

Emoziooooneeeeee!
Io ho conoscenze alte… ma quando dico alte, intendo proprio alte… ma alte elevate… ma elevate putenti… 
sto parlando nientepopodimenoche…
…di un ARCANGELO. Gabriel, il protagonista del nuovo romanzo “La scelta dell’angelo” di Valentina Piazza. (Link amazon) Un libro che intreccia sapientemente presente e passato, ricostruendo le vicende storiche del nostro passato, come la peste, la carestia, la violenza ai tempi dei nazisti, la conquista… tutte cose che Gabriel e i suoi fratelli hanno dovuto combattere.
Come al solito, Valentina ci fa camminare sul filo che divide, unendo, la realtà dalla fantasia, e i loro fili si intrecciano senza riuscire più a capire dove finisca l’una e dove inizi l’altra. 
Gabriel nasconde un segreto. Come tutti i suoi fratelli, ha attraversato le ere della storia, compiendo una scelta che ha cambiato il suo presente, determinando per lui un nuovo futuro. 

91678266_10221145894539062_9037707721704472576_o
Ma cosa succede quando Gabriel incontra Lilith?
“Gabriel è pronto a sfidare ogni legge, pur di salvarla. Darà tutto, solo per poterla amare…”

“Il mio amore per te è estremo, nasconde una potente luce che folgora, ma brilla a tal punto da proiettare su di me le ombre eterne della nostra dannazione.” 

Eccolo, emana una luce avvolgente, cioè non posso vederla ma la percepisco, entra dentro di me e mi riscalda. Ed è bellissimo. I suoi occhi sono profondi, da perdersi al loro interno. E sembra potente, dà sicurezza.
Mi tremano un po’ le gambe, lui in silenzio si avvicina a me e mi saluta. Io lo faccio accomodare e inizio subito con la prima domanda.

* Parlami brevemente di te, Gabriel.
Ciao Alessia, è un piacere rivederti. Io sono un medico primario, ma tu già lo sai… Per la precisione un chirurgo pediatrico del Saint Thomas Hospital di Londra. Ho lavorato per Medici Senza Frontiere e ho visto il mondo, ma Londra è quanto di più vicino a una casa io abbia mai avuto.

* Cosa hai sentito, mentre Valentina scriveva il romanzo? Eri come risucchiato dalla forza della sua penna?
Valentina mi ha semplicemente lasciato vivere, devo dire di essere stato prepotente nel voler raccontare la mia storia, non tacevo mai e mi sono riversato sulla pagina. Un comportamento molto poco angelico da parte mia…

* Vuoi dirle qualcosa?
Vorrei dirle grazie e chiederle scusa se sono stato impetuoso nel raccontarmi, ma non potevo farne a meno, so anche che lei lo sa già.

* E Lilith?
La mia Lilith è l’ancora che mi tiene sulla terra, il perno che mi permette di bilanciare il divino e il terreno, è l’amore della mia vita. Se chiudo gli occhi mi sembra di vederla, è sdraiata sul divano e sta leggendo un libro; è bellissima… 

* Mentre Valentina scriveva, quindi, hai detto di non aver seguito le sue idee, ma sei stato prepotente e capriccioso e hai fatto di testa tua?
All’inizio ho obbedito, sono stato calmo e ho seguito l’idea di Valentina fedelmente, ma presto è uscito il mio vero carattere e la rabbia che mi attraversava, unita all’amore che iniziavo a vivere, ha fatto esplodere le emozioni che, a quel punto, sono state difficili da contenere. Allora ho iniziato a essere prepotente, a voler dire e fare.

* Saresti contento se Valentina scrivesse degli altri Arcangeli, i tuoi fratelli?
Mio fratello Michael ha un passato difficile e un avvenire da scrivere, sarei felicissimo se Valentina parlasse di lui, come anche Rafael, il più ponderato fra noi, potrebbe avere dei segreti, nascosti nel suo nobile cuore.

* Cosa si prova a spiegare le ali e a volare? E ad amare?
Volare per me è lasciare che l’angelo viva. Tenere le ali nascoste è difficile, è una punizione; volare è la libertà. Amare, d’altra parte, mi fa sentire umano e la Terra è il posto che io ho scelto; prima amare era impensabile, ma ora è inevitabile, trovare Lilith è stata una fortuna, tenerla con me sarà una sfida. Dopotutto, lei resta umana… ma non voglio pensarci per adesso, voglio vivere il nostro amore. Se verranno dei problemi sono sicuro di poterli affrontare. 

Mentre risponde a questa domanda si alza e spiega le ali. E il mio cuore inizia a correre veloce: è immenso, regale, irreale. Eppure è qui, davanti a me, e io mi sento invadere da un calore e da una sensazione così piacevoli che mi sembra di essere protetta e invincibile.

* Ultima curiosità. Vuoi dire qualcosa ai tuoi lettori?
Ai lettori dico grazie, grazie della fiducia e della compagnia. Già, compagnia, perché se io la offro a voi con un libro da leggere, non vuol dire che voi non la diate a me con la vostra presenza… Grazie di cuore. 
Io credo che questo messaggio arrivi da parte di Valentina che la lascia dire dalla bocca del suo angelo.

Grazie Alessia, è stato davvero un piacere parlare con te, spero che ci rivedremo presto.
Grazie a te, Gabriel, di tutte le emozioni che mi hai fatto provare.

92582996_10221264741590164_4945207275686985728_o

Bene, Valentina, questa è una cosa che io dico a te, e anche molte altre lettrici te lo impongono, immagino. Ora devi regalarci anche la storia di Michael e di Rafael… Ma in realtà potresti continuare ancora, eh. Vogliamo l’Enciclica… ahahahah! (Link pagina autrice facebook)

Leggendo questo libro io mi  emozionata e ho vissuto alcuni stralci delle epoche passate col fiato sospeso. Gli ingredienti ci sono tutti. Mistero, suspense, amore, avventura e passione. Sì, perché l’angelo, in quanto a passione, non ha nulla da invidiare ad altri. La sua passione è tutta umana. Quindi mescola nel suo animo la sua immortalità di angelo eterno e divino con gli istinti di noi mortali. Mix esplosivo.

Grazie di avermi aperto le porte del Paradiso.   

90056931_2608958179385715_4071332149943336960_n

Intervista a DANIEL, il PROTAGONISTA del romanzo “Un lupo nel cuore”, di Catia P. Bright

E finalmente riesco a farvi deliziare della quinta intervista fatta al protagonista di un romanzo che ho amato profondamente. Passione, amore, simpatia, ironia e usanze legate al periodo storico si mescolano dando vita a “Un lupo nel cuore” (link amazon), i cui protagonisti sono Lord Daniel Carlington che è erotico anche solo respirando (d’altronde il suo prestavolto è un certo Henry Cavill) e Annabelle buffa e gentile, una rossa tutto pepe dall’irresistibile profumo di vaniglia e cannella. (link pagina facebook del romanzo)

Grazie al tenebroso Lord, per avermi concesso di stare un po’ in sua compagnia! Del tempo è passato dal nostro incontro e chiedo perdono per essermi fatta attendere troppo… E ora siamo in attesa del secondo volume che spero Catia ci regali a breve!

78538424_678405809234776_7984158544712695808_o

Invidiooooose, eh? Daniel è davvero tanta roba! Sarebbe bello incontrare anche Ann!

  • Daniel, sei stato un protagonista prepotente? Hai fatto ciò che Catia aveva in mente, oppure hai fatto sentire le tue ragioni nella sua testa e hai vinto contro di lei?

Miss Alessia, io non mi definisco un uomo prepotente, in special modo non potrei mai esserlo con le donne. Ma ammetto di avere un carattere forte, tendo a rubare la scena e sono conscio del fascino che esercito sulle signore. Per come la vedo, non sono stato io a far valere le mie ragioni, è stata Mrs. Catia a lasciarmi le redini del comando.

  • Sei orgoglioso di essere uscito dalla penna di Catia?

Molto orgoglioso. Mi ha reso… umano, e per questo non le sarò mai abbastanza grato.

78617316_678369315905092_7706879703805591552_o

  • Ti va di raccontarci qualcosa di lei? Che tipo di scrittrice è? Per esempio, prende appunti non appena le balena un’idea in mente? Utilizza appunti e post-it sparsi da assemblare quando c’è il momento e l’ispirazione giusta, oppure è meticolosa e perfettina?

Mrs. Catia è un’istintiva che si lascia trasportare dall’ispirazione, rifugge ogni metodo ed è l’esatto contrario della perfettina. Di solito non utilizza post-it o appunti sparsi, ma, nel caso di “Un lupo nel cuore”, girava sempre con quaderni e quadernoni dove scrivere interi pezzi di capitoli perché era davvero divorata dal sacro fuoco della scrittura.

  • Parlaci del fatto che lei sia abbastanza eclettica e scrive anche genere horror. Quante altre sorprese ci riserva?

Sono stato il primo a stupirmi di essere uscito dalla sua penna perché non aveva mai scritto qualcosa di romantico prima! Ma forse era inevitabile, prima o poi. Anche se scrive racconti horror e noir, la sua scrittrice preferita è pur sempre Jane Austen ed è molto legata anche al genere fantasy… Insomma, non so quali altre sorprese ci riserva per il futuro, so solo che non metterei limiti alla sua vena creativa.

  • Mentre lei ti scriveva, quale era il suo umore? Era sicura di sé, di te e di ciò che stava narrando? Mentre ti pensava, scarabocchiava, sentiva la musica, oppure era in religioso silenzio? Hai mai provato a sedurla?

Quante domande, Miss Alessia! Parto rispondendo dall’ultima: mi preme precisare che io non sono un libertino o un seduttore incallito. Le molte amanti che ho avuto si erano sempre interessate loro stesse di me per prime e io mi sono limitato a… non deluderle. Perciò la risposta è no. Anche perché, mentre Mrs. Catia narrava la nostra storia, ero molto, molto, molto concentrato su Annabelle e lo sono tutt’ora. Per il resto la nostra autrice ama il silenzio, mentre scrive. Procedeva davvero spedita e sicura di sé e mi sembrava molto felice e piena di energia per questo. Senza dubbio, essendo il suo primo romanzo lungo, sarà stata travolta in modo positivo da una tale ispirazione.

  • Ti va di parlarci un po’ di te, e il fatto che l’autrice ti abbia concepito talmente erotico da esserlo anche rimanendo immobile?

Miss Alessia, se fossi un ragazzino alle prime armi sarei arrossito a questa definizione… Sono lusingato dall’esercitare una simile attrattiva per il gentil sesso, ovviamente. Suppongo che la mia altezza, il fisico prestante, gli occhi verdi e il fatto di avere tutti i capelli al loro posto siano elementi fondamentali per la gradevolezza del mio aspetto esteriore. Per quanto riguarda il carattere, amo sia i momenti di solitudine e riflessione che la compagnia. Ho viaggiato da solo per dieci anni intorno al mondo e conosciuto ogni sorta di persone. Ma ci sono alcuni aspetti di me di cui preferisco non parlare.

  • E… Annabelle, buffa e gentile dall’irresistibile profumo di vaniglia e cannella? E la sua prorompente famiglia?

Oh, Annabelle è così… così… Non trovo le parole, sono rimasto totalmente stregato da lei!  Una creatura così genuina, spontanea, istintiva, generosa e imprevedibile… È diversa da tutte le donne che ho incontrato finora e il suo amore per me è talmente puro e incondizionato da rendermi l’uomo più felice della terra. Temo perfino di non esserne degno. Anzi, di certo non sono degno della fortuna che ho avuto nel conquistare il cuore della mia piccola fata…

79116912_678355759239781_3424336730285670400_o

  • Tra le pagine di “Un lupo nel cuore” hai avuto un antagonista di tutto rispetto: Lord Salinger. Cosa ci puoi dire di lui?

Questo argomento mi rattrista molto, Miss Alessia. Io e Gerard abbiamo trascorso tutte le nostre estati insieme dall’infanzia fino ai diciannove anni, prima che io lasciassi l’Inghilterra per intraprendere il mio lungo viaggio. Eravamo amici, dunque, ma purtroppo avemmo un diverbio molto acceso proprio poco prima della mia partenza e questo ha rovinato i nostri rapporti per sempre. Il suo cuore si è indurito, non ha mai superato quei lontani momenti e non ha fatto nulla per sanare quella ferita. Anzi, mi ha giurato guerra da allora e questo ha influenzato tutte le azioni malvagie che ha compiuto nella storia che conoscete.

78302832_678378782570812_3343474088218722304_o

  • Invece… tuo padre e il fidato Harris?

Scusatemi per questo, ma non voglio affatto parlarvi di mio padre. Era un uomo crudele, che causò la morte di mia madre e che non merita di essere né ricordato né nominato. Harris, invece, è una figura preziosa nella mia vita. Al servizio della mia famiglia dai tempi di mio nonno, sono praticamente cresciuto sotto il suo sguardo attento e imperturbabile e sono molto legato a lui. Ha questa tendenza fastidiosa a fare da voce della mia coscienza, ma è l’affetto che lo spinge a queste ingerenze e, in fondo, a me fa bene starlo a sentire di tanto in tanto.

  • Il destino è davvero segnato e ineluttabile, oppure si può combattere grazie alla passione e l’amore? L’amore salva? Oppure distrugge inesorabilmente? Ovviamente, per favore, non spoilerare.

L’amore può distruggere e può salvare. Dipende da come lo si accoglie nel proprio cuore e da come lo si vive. E può avere una grande influenza sul destino di chiunque anche se io non ero affatto convinto di questo, prima. Qualcuno mi ha insegnato che cos’è l’amore e qual è il suo potere. Se avete letto la mia storia, sapete cosa intendo.

82315267_10220428301239678_5662772031674908672_o

foto creata da Valentina Piazza

  • Il romanzo inizia con una lettera che, probabilmente, è la porta che rimane aperta per un possibile sequel, come anche un personaggio secondario che… chissà… Quindi, ci sarà una nuova storia che vede protagonisti te e Annabelle?

Ci sarà. Ho saputo della lettera di cui parlate, ma non posso ancora rivelarvi chi me ne ha fatto cenno e in quale occasione. Posso dirvi che è stata scritta da un mio amico, italiano come voi, che probabilmente è in pericolo e che si sta nascondendo da qualcuno o… qualcosa. Al momento ne ho perso le tracce. Mentre immagino vi riferiate a Peter Crown nominando “un personaggio secondario”. Il ragazzo ha scelto di partire per andare incontro al suo destino. Ammiro il suo coraggio e spero che torni sano e salvo per raccontare a tutti noi, prima o poi, la sua storia.

  • Un’altra domanda arriva prepotente: una piccola anticipazione del prossimo romanzo?

Non so quanto posso dire su questo… Certo, cambiano molte cose. Cambia lo scenario, cambiano i personaggi che ci circondano, cambiano i pericoli in agguato. E cambia anche il mio rapporto con Annabelle, perché, tutto sommato, dobbiamo ancora conoscerci veramente. L’amore che ci unisce, però, rimane. Non potrei più vivere senza…

83392781_712758065799550_4371375086318387200_n

82490391_712758779132812_2349425678748745728_o

  • Che tipo di rapporto ti piacerebbe costruire con i tuoi lettori, Daniel?

Spero di cuore che vadano oltre le apparenze e non si fermino solo al fatto che sono nobile, di bell’aspetto e con una natura segreta. Sono un uomo con pregi e difetti. Spero che vogliano conoscere tutto di me, nel bene e nel male.

  • Catia, invece tu? Tendi a tenere le distanze, oppure assumi un atteggiamento confidenziale con chi ti legge?

 Ciao a tutti! Cominciavo a sentirmi di troppo con tutte queste domande a Lord Carlington… Quali distanze? Sono troppo socievole per mantenerle. Però ci tengo molto alla buona educazione (sembro la mamma di Annabelle), quindi sì alla confidenza senza risultare invadenti.

  • Tra le tue pagine, c’è un chiaro omaggio a Jane Austen, e anche alla letteratura in generale, cosa ne pensi?

Penso che si debba scrivere quello che si ha dentro e Jane Austen ha segnato in modo profondo un periodo della mia vita, mi ha rapita, mi ha fatta sognare e mi ha insegnato molto anche sulla scrittura. Quindi l’omaggio è nato in modo spontaneo, mi è sgorgato dal cuore.

  • Cosa ci puoi raccontare di quel periodo, nella campagna inglese del 1824, e tutti i balli, le feste, le vostre affascinanti vite?

È una domanda per me (Catia) o per Lord Carlington? Per quel che mi riguarda, caspita, qui bisognerebbe fare un trattato di sociologia! Mi limiterò a dire che ogni periodo storico e ogni ambientazione hanno un loro fascino che può essere scoperto attraverso le pagine di un libro (sia scritto all’epoca che da validi autori dei nostri giorni). E poi, se amate un tipo di romanticismo che fa crescere la passione a poco a poco e non segua la regola odierna del “tutto e subito”, sicuramente l’Ottocento fa al caso vostro.

  • Daniel, cosa desideri per il tuo futuro o quello delle prossime creature di Catia? La pubblicazione nel catalogo di qualche casa editrice? Cosa cambierebbe dall’essere self?

Daniel è stato chiamato in disparte dal suo maggiordomo perciò rispondo di nuovo io (Catia). Qui bisogna essere onesti: vedere un proprio titolo esposto fisicamente nelle librerie è sicuramente una di quelle gioie che ogni scrittore spera di provare, prima o poi. Inoltre, avere alle spalle una casa editrice di calibro significa anche qualche chance in più, che so, di essere tradotti, per esempio. Ma il self offre anche tanti vantaggi in fatto di libertà e anche, talvolta, di guadagno diretto, questo ormai si sa.

  • Chi desidereresti interpretasse te, Annabelle e gli altri in una eventuale trasposizione cinematografica? Con quale regista ti piacerebbe lavorare? E la colonna sonora?

Chiedo scusa per la piccola assenza, ho ricevuto un messaggio urgente e ho dovuto dare disposizioni a Harris. Dove eravamo rimasti? Ah, sì, il cinema. Una meraviglia inesistente alla mia epoca… Mi hanno parlato molto bene di questo Henry Cavill, anche lui britannico. Certo è più basso di me e di qualche anno più vecchio, ma il viso è molto somigliante. Trovare un’attrice con tutte le lentiggini di Annabelle, invece, è più difficile, ma quella che in generale le somiglia di più è forse Kaya Scodelario, pur avendo gli occhi di un altro colore. Per Salinger mi suggeriscono Tom Payne. Anche per il regista resterei in patria ci sarebbe Joe Wright, il regista di Pride and Prejudice del 2005… ma se fosse il Guy Ritchie di Sherlock Holmes? Sicuramente darebbe molto brio e ritmo a questa storia in costume fuori dal comune…

78858157_678404205901603_3059189425507401728_n

  • Raccontaci le emozioni di Catia nel momento in cui ha pigiato il bottone della pubblicazione…

C’era grande trepidazione! Ma anche una sorta di momento liberatorio, tipo o la va o la spacca, quel ch’è fatto, è fatto, buttiamoci. Tutto sommato, la nostra autrice non aveva nulla da perdere essendo la sua prima prova in questo genere.

  • Perché dovremmo leggerti?

Perché siete romantici, ma non troppo sdolcinati. Perché vi piace quel pizzico di mistero che intriga in una storia. Perché amate un po’ di ritmo nello stile. Perché la campagna inglese dell’Ottocento vi fa sognare. Perché anche l’antagonista è tutto da scoprire… Devo continuare?

  • Infine, la tua cover è bellissima, ti emoziona essere stato racchiuso in quella immagine? Alla fine, a me, sembra che ci sia tutta la tua essenza.

Concordo sul fatto che l’illustratrice si riuscita a cogliere l’essenza del romanzo. Di sicuro ha avuto un certo successo e alcuni lettori hanno scelto il libro anche in base alla cover.

79092570_678153592593331_523997842746900480_o

  • Vuoi fuggire con me? Ahahah, no scusa, non ho resistito… Vuoi porgere una domanda a me?

Miss Alessia, non me ne vogliate, ma il mio cuore è già impegnato, lo sapete. Di certo sono curioso di sapere come mai siete diventata una mia così fervente ammiratrice, quali caratteristiche del mio personaggio avete amato di più?

TUTTO! HO AMATO TUTTO. PRIMO FRA TUTTI IL TUO COMPORTAMENTO. Daniel, mi dispiace averti dato del tu, ma non sono abituata ai vostri tempi storici.

  • Vuoi dire qualcosa che non ti ho chiesto, ma di cui hai piacere a parlare?

Potrei intrattenervi per ore parlandovi di Annabelle, ma non vorrei annoiarvi. Meglio leggere il romanzo e scoprire da voi come mai la amo così tanto.

  • Per concludere, ti lascio campo libero, fai o dimmi qualunque cosa tu voglia.

Per prima cosa vorrei dire grazie per questa lunga chiacchierata e lo spazio che mi avete concesso, Miss Alessia. Credo poi di aver già detto molto. Vorrei lasciare la parola ai lettori. Se tra voi c’è qualcuno che ha già letto le vicende mie e di Annabelle si faccia avanti. Sicuramente Mrs. Catia è in attesa di sapere cosa ne pensate…

E ora in bocca al lupo a tutti i personaggi e a Catia che stanno per lanciarsi in nuove avventure con il secondo volume. Non vedo l’ora!

82357371_711263082615715_6289826867365019648_n

Complimenti anche per la tua partecipazione all’evento Gocce di inchiostro rosa (link facebook evento) che si terrà a Verbania il 07 giugno 2020, organizzato da ROSSANA ROXIE LOZZIO. (link facebook blog)

 

Paul di “Ricatto proibito” di Catherine BC. Dentro al romanzo: parlano i protagonisti, non gli autori.

Che onore, ed emozione, è avere con me, oggi, Paul di Ricatto proibito, romanzo che fa parte della Forbidden trilogy di Catherine BC (Pagina autrice Amazon).

Lui, il “demonio” in persona ha accettato di rispondere alle mie domande, certo, se accettasse anche un appuntamento… ma in quel caso dovrei vedermela con Elisabeth…

51+ufi1vwbl

Ho letto tutta la trilogia, mi sono appassionata a tutti i protagonisti e ai personaggi: Stephen, Paul e Jett, come anche alle donne che gli gravitano intorno. Le vicende sono appassionanti e la scrittura dell’autrice avvolgente e burrosa. Dopo averli letti, mi sono dovuta rifugiare sopra un ghiacciaio tibetano per sbollire…

Ps. Dovrei dire a Catherine di salutarmi una certa fontana!

E ora, posso iniziare la nostra intervista, mi tramano un po’ le mani, vista la portata del personaggio.

* A: Ciao Paul, innanzitutto posso confessarti in un orecchio che tu sei il mio preferito? Sarà per una questione anagrafica, ma sei fantastico. Inizio chiedendoti se sei stato un protagonista prepotente: hai fatto ciò che Catherine aveva in mente, oppure hai fatto sentire le tue ragioni nella sua testa e hai vinto contro di lei?

Paul: Ciao stella! Sono stato fin da subito un protagonista sopra le righe, un uomo che non si fermava a riflettere troppo ma che, sia in affari che in amore, agiva d’impulso. Mi ha sempre detto bene, almeno fino a un certo punto. Catherine ha faticato con me, ma penso sia solo colpa sua. All’inizio le serviva solo un antagonista un po’ bastardo e io sono arrivato al momento giusto, tanto che mi ha chiamato come un suo ex o pseudo tale… roba vecchia comunque. Quindi tutta la rabbia che ancora sentiva verso sto qui ha concorso alla mia creazione, ma sono venuto bene, no?

Uhhh, che altarino golosetto ho scoperto. Ti ha creato bastardo davvero, ma irresistibile… Sappi che se mi chiami di nuovo stella, non rispondodi me! 

* Quindi… Catherine quando ha iniziato a scrivere la Forbidden trilogy, già aveva in testa tutta la trama, oppure è andata a istinto? E se aveva già un disegno in mente, voi personaggi le avete fatto cambiare rotta? E in quel caso, vi ha seguiti, oppure vi ha fatto la linguaccia e vi ha riportato sui binari stabiliti? Come ha fatto a fare combaciare tutti i tasselli?

Catherine non aveva idea di quello che sarebbe nato quando ha scritto il primo capitolo della Forbidden Trilogy! Aveva solo fatto un bel sogno hot e l’aveva scritto in fretta per paura di dimenticarlo. Dopo l’ha stuzzicata l’idea di continuare con la storia e piano piano siamo apparsi un po’ tutti, prima Jett ed Elisabeth, poi io, che ho rotto un po’ le palle, diciamolo. Era il mio ruolo, quello per cui ero stato concepito. Come poi abbia fatto a far combaciare tre vicende diverse piene di personaggi e intrighi, passioni brucianti e colpi di scena ancora non lo so. Credo che anche lei se lo stia ancora chiedendo.

Davvero in gamba! C’è riuscita benissimo. Alla faccia del sogno Hot! Ps. mi piace come rompi le palle tu!

* Sei orgoglioso di essere uscito dalla penna di Catherine? Ti va di raccontarci qualcosa di lei? Che tipo di scrittrice è? Ad esempio, prende appunti non appena gli balena un’idea in mente? Utilizza appunti e post it sparsi da assemblare quando c’è il momento e l’ispirazione giusta, oppure è meticolosa e perfettina? Mentre lei scrive, qual è il suo umore? È sicura di sé e di ciò che narra? Mentre vi pensa, scarabocchia, sente la musica, oppure è in religioso silenzio?

Se ci pensi bene, alla fine Catherine, volente o nolente, ha fatto di me il fulcro di tutta la trilogia. Il mio è il secondo romanzo, ma a me sono riconducibili tutti o quasi i protagonisti dei tre romanzi per diverse vicende. Il mio cambiamento trasformerà ogni cosa in altro, dando vita alla parte positiva di tutta la vicenda. Catherine è complicata: sembra severa e diretta, ma in realtà è pure peggio. Può non parlare di una persona o un fatto per anni, ma non dimentica una virgola. Sai, è abbastanza organizzata: si fa una scaletta di massima che poi cambia spesso strada facendo e prende appunti ovunque, anche sulle verifiche dei suoi alunni ( a matita eh, poi cancella). Quando scrive è concentratissima o tenta di esserlo in quella bolgia infernale che chiama casa dove avere il silenzio è così raro che, quando capita, credo se lo goda tutto.

* Hai mai provato a sedurla?

No, ma quando mai! Forse qualche volta, ma non è colpa mia, è lei che mi descrive così!

Peccato, poverina! ahahah

* Ti va di parlarci un po’ di te, e il fatto che l’autrice ti abbia concepito con un’età diversa rispetto agli altri protagonisti della trilogia? Io ti adoro… Forse proprio per una questione di anagrafe, ma pensi che questo, invece, in generale, ti abbia un po’ penalizzato?

No, non penso. In mezzo a tanti ragazzetti c’era bisogno di un uomo vero! Scherzi a parte, io rappresento il concetto dell’amore senza età, della passione senza confini, sono intrigante e contraddittorio come la vita stessa. Non mi illudo che ci siano solo rose e fiori perché dalle spine sono già passato, ma so che ci può essere dell’altro se vi apriamo la mente e soprattutto il cuore.

E comunque sei un uomo aitante e forte! Sei perfetto.

* Senza spoilerare, cosa ci dici di Lizzie? Hai trovato pane per i tuoi denti, con lei.

Penso che Lizzie sia favolosa! Non è per tutti, non basta qualche parolina dolce al momento giusto con lei! E’ una donna forte e complicata, ma capace di slanci appassionati in ogni campo, sia negli affetti che nel suo lavoro. Si entusiasma e ci mette anima e corpo in tutto quello che fa, difende le sue idee e ribadisce di continuo la sua indipendenza. Poco importa la forma per me, basta che poi sia mia. Come stanno tra noi le cose agli altri non deve interessare.

* Odio e amore… sono due facce della stessa medaglia?

Penso proprio di sì. Sono entrambi sentimenti forti che motivano azioni che mai avremmo preventivato. Spesso il loro confine è labile, come è successo tra me e Lizzie. L’eccitazione, il rischio, il gusto del proibito, la consapevolezza di avere tutti contro, il sapere di andare contro ogni logica è stato terribilmente sexy.

* Il destino è davvero segnato e ineluttabile, oppure si può combatterlo grazie alla passione e l’amore?

Credo che molto dipenda da noi. Se io e Lizzie ci fossimo fermati ai primi ostacoli ora io sarei probabilmente solo, pagherei una donna ogni tanto e mi lascerei annegare in qualcosa di meno salutare per il resto del tempo.

* L’amore ha diverse forme, vero? Ce lo dimostra proprio questo libro.

L’amore è una delle forze più potenti del mondo. Non si piega, non si calcola e non si sceglie, ma ti sfonda la porta di casa a spallate e ti porta da chi vuole. Così è stato per Stephen, che ha preso la testardaggine da me, così ho fatto io con Lizzie, la mia strega adorata e in ugual modo ha fatto Jett, andando contro un destino che sembrava volerlo beffare.

* Che tipo di rapporto ti piacerebbe costruire con i tuoi lettori, Paul?

Beh, già averne è qualcosa di positivo. Vorrei poterli spiazzare e suscitare in loro una vasta gamma di emozioni, dalla rabbia, alla sorpresa, all’empatia. Se un personaggio trasmette emozioni vuol dire che è ben riuscito, no?

* Catherine, grazie di essere con noi. Non ti sei fidata a lasciarmi sola con lui… Visto che ci sei ti domano: tendi a tenere le distanze, oppure assumi un atteggiamento confidenziale con chi ti legge?

Catherine: A me piace avere un filo diretto con i lettori. Sono loro che fanno la fortuna o meno di un romanzo e che vivono in prima linea le vicende che esso racconta. Parlare loro direttamente dà sempre tanta soddisfazione e fa capire anche dove porre rimedio.

* Paul, cosa desideri per il tuo futuro o quello delle prossime creature di Catherine? La pubblicazione nel catalogo di qualche casa editrice? Cosa cambierebbe dall’essere self? Lei ha provato entrambe le modalità…

La risposta politicamente corretta vorrebbe che dicessi che sia il self che la CE hanno pro e contro e che il tutto va da caso a caso, ma non ne ho intenzione. Self tutta la vita. Una scelta diversa andrebbe solo a favore di un grosso nome, sennò non conviene.

Ma noi non vogliamo la risposta politicamente corretta, vogliamo quella reale!

* Chi desidereresti interpretasse te, Stephen e Jett, in una eventuale trasposizione cinematografica? Con quale regista ti piacerebbe lavorare? E la colonna sonora?

Ormai nella fantasia di Catherine i prestavolto sono stabiliti da tempo: Colton Haynes per Stephen, Gabriel Aubry per me e Henry Cavill per Jett. Se deve sognare, tanto vale che lo faccia alla grande!!

E direi che sono perfetti!

29595534_2039121109642585_7736847282315896202_n

* Raccontaci le emozioni di Catherine nel momento in cui, ogni volta, pigia il bottone della pubblicazione…

Sono sempre le stesse della prima volta: paura di non essere all’altezza mista a orgoglio per aver creato qualcosa che magari possa far sognare chi legge.

* Perché dovremmo leggerti?

Per leggere una storia diversa dal solito, ma non priva di emozioni forti e colpi di scena. Con me non ci annoia mai!

* Ti prego, RICATTA ANCHE ME? Ahahah, no scusa, torno seria… Vuoi porgere una domanda a me?

Che cosa ti ha intrigato di più in me? Il capello biondo, lo sguardo magnetico, la sfacciataggine che ho in comune con Stephen o la dolcezza ben nascosta che condivido con Jett?

In realtà io amo da morire i mori, ma tu… sei fuori da ogni schema e da ogni morale. I due ragazzi, Stef e Jett, sono fantastici, ma tu… sei imbarazzante, emozionante, magnetico. Un demonio. Non posso dire altro, altrimenti spoilerei.

* Sai dirci qualcosa della collaborazione tra la tua autrice e Emma Altieri con Scars e il suo prossimo seguito?

Ah quelle due non sono capaci di stare ferme! Sempre in movimento, sempre in viaggio e sempre al telefono! Parlano, parlano, ma spesso concludono pure! Hanno già in lavorazione Wounds-African scars, una sorta di seguito della storia di Samuel e Lois (Scars, appunto) e hanno pubblicato una sorpresa per Natale! Di più non posso dire 🙂 altrimenti Catherine punta ai miei gioielli per vendicarsi e sarebbe veramente un peccato 😊

Ecco, io Lovin Xmas, la raccolta di racconti per natale l’ho letta! brave! ed è stato bello anche ritrovare i vostri protagonisti in due delle storie! E ho amato Scars!

48407753_2201877160033645_6310475558295699456_n.jpg

* Senza ingelosirti, l’ultima pubblicazione di Catherine è A marriage case, puoi accennarci qualcosa? E degli altri suoi protagonisti? E circa i progetti futuri?

Catherine ha scritto questa storia realmente accaduta mantenendo un filo diretto con i protagonisti e a Nancy soprattutto io sono molto legato. E’ stata lei a creare il book trailer di Ricatto proibito che è nato infatti a Los Angeles, tra le colline di Beverly Hills. Per quanto riguarda i progetti futuri di Catherine so che, oltre a Wounds, ha in programma anche un romance molto hot, Spicy, una storia d’amore tra cuochi stellati.

Ovviamente, ho letto anche A marriage case.

* Per concludere, ti lascio campo libero, fai o dimmi qualunque cosa tu voglia.

Io devo ringraziarti. Sei una delle poche che non ha ceduto al fascino acerbo di Stephen, né ai muscoli di Jett e che ha sempre manifestato una certa preferenza per me. Buongustaia!! Grazie anche per questa bella intervista. A presto… sei stata contenta che a Natale… sono tornato a trovarti? 😉

Speravo mi rapissi… Sai, tu racchiudi il fascino e la forza di entrambi quei ragazzoni! Loro sono più giovani… tu sei più esperto e sapiente! E sì, sono contentissima della tua incursione natalizia.

In bocca al lupo a te, e agli altri protagonisti passati e futuri di Catherine!

30411760_2040314489523247_7643786930580094976_n