In cucina con… Chi? Golem Edizioni

Chiacchierando riguardo ai libri letti o da leggere, mi sono resa conto che spesso i protagonisti maschili sono perfetti, o quasi.
Invece io credo che anche un personaggio più “umano” possa fare innamorare i lettori. Ho colto la sfida.
Grazie a Golem Edizioni che ha creduto nella mia storia e nei personaggi. Schiaffandomi su Amazon (in e-book e gratis con Unlimited), nelle librerie on line e nelle librerie fisiche.
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Emozione!

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Con In cucina con… Chi? ho voluto creare un uomo un po’ diverso dal maschio alfa: lui non è sicuro e perfetto, anzi è robusto e umano. Quanto ci ho litigato, durante la stesura, perché ho voluto metterlo alla prova, mostrando ogni sua fragilità e debolezza, affiancandolo però a Ermanno Folchi, un cuoco bellissimo, sbruffone e sicuro di sé.

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Magari sarà difficile farlo emergere tra tutti gli uomini perfetti spesso descritti, ma io credo che anche lui abbia tanto da dire, un grande carisma e non gli manchi nulla per essere considerato perfetto, sotto tutti i punti di vista. Calcolando, ovviamente, che nessuno è perfetto. Nessuno è mai davvero giusto per qualcun altro, siamo tutti incastri sbilencamente combacianti con la persona di cui ci innamoriamo.
Questo personaggio è la mia scommessa.

In realtà, ero molto titubante sulla decisione di scrivere o meno un racconto. Credevo di non sapere neanche da dove cominciare. Tempo fa, una persona mi disse di iniziare dal punto e virgola. Quindi, ci ho provato, perché avevo l’urgenza di parlare di un protagonista diverso, un personaggio come piace a me. Me lo sono costruito a immagine e somiglianza di qualcuno che a me farebbe impazzire, proprio come è successo a Emma.
I limiti, anche fisici, esistono per essere affrontati e superati, non aggirati. Trovando l’equilibrio dentro di noi, stiamo bene anche con gli altri e il cuore può battere liberamente per qualcuno che decida di restare, che non regali assenze, ma immense presenze. Due anime diventano una, pur rimanendo ben distinte e fedeli a loro stesse. Per amore non ci si annulla, per amore si cresce, si scalano le montagne, si soffre, e ci si ricostruisce, ma mai ci si annulla.

“Desidero un uomo: uno sconosciuto, incontrato per caso al lago, che continuo a incrociare per mia volontà. Probabilmente, non sa neanche della mia esistenza. Lui è robusto, senza nemmeno un muscolo o tartarughe arroccate sul corpo, ma è bello più del sole e ha tanta sostanza da sfoggiare. E poi c’è Ermanno, sfacciatamente bello e perfetto; è maleducato, insolente e provocatorio quando siamo vicini, ma durante le sue inspiegabili telefonate serali mi dona la sua anima.” Emma

Sembra che un tipo robusto non possa essere attraente, soprattutto se non incarna l’immaginario del solito maschio alfa, ma Emma, ora, desidera il corpo dello sconosciuto ancor più di quello sfacciatamente perfetto di Ermanno.

“Come posso scegliere, posto il fatto che lo chef, quando siamo vicini, è antipatico e strafottente e non mi considera affatto, mentre lo sconosciuto non mi conosce, altrimenti sarebbe conosciuto e non più sconosciuto?” Emma

In realtà, nel personaggio femminile ho riversato un po’ di me stessa, perché io ho sempre desiderato fare questo mestiere. Per un po’ ci sono riuscita, e avrei davvero voluto incontrare uno come Giordano, il suo nuovo datore di lavoro. Sarebbe stata una gran botta di fortuna! Il disastro capitato a Emma durante il primo capitolo, poverina, è successo davvero a me, mentre mi recavo, e durante, un colloquio di lavoro. Andò bene, ma il mio capo non era proprio come Giordano, purtroppo.

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Piccole bolle sospese… (e scusate l’assenza)

In questi giorni non riesco a essere molto presente nella lettura dei miei amici di blog vecchi e nuovi, o nella scrittura per il mio, perché sto veramente incasinata: mi sono iscritta a un corso, il lavoro un po’ impicciato, il parco fino a tardi… Appena mi spallottolo recupero tutto… Intanto non dimenticatemi eh! Tipo Renato Zero!

Volevo comunque liberare nell’aria delle piccole bolle sospese… L’ultima riguarda un pensiero sul corso che sto facendo, le altre sono tutte diverse!

 

 

Le mie piccole bolle sospese:

 

* Nonostante siamo distanti centinaia di chilometri, mi fa stare bene sapere che stasera ci ritroviamo a godere della stessa luna sensuale, ricamata su un cielo puntellato di stelle abitato da comete e pianeti sconosciuti….

luna

 

 

* La camera da letto vuota… Un letto troppo grande, inutilmente grande. Nessuna cravatta fuori dal cassetto, nessun calzino fuori posto…

L’orologio segnava le quattro, tra un’ora si sarebbero rivisti. Stava iniziando a piovere e i suoi occhi si velarono: raramente piangeva Elena se soffriva, ma per assurdo le venivano i lucciconi se era felice.
Pioveva e Matteo sarebbe arrivato fradicio. Eccolo, la guarda. Il cuore si ferma. Matteo ride e per Elena fu come se vedesse spuntare di nuovo il sole.

donna

 

 

* Percorro  il viale, saltello sulle foglie, gli alberi mi osservano mentre il mio cuore impazzisce…
Le mie parole regalate al vento, dove arriveranno non è dato sapere…
E se anche il cielo piove, io mi specchio nei tuoi occhi e vivo gli infiniti mondi a cui apparteniamo.
Camminiamo sulla sottile linea di confine che separa, ma unisce indissolubile le nostre anime…
Silenzio avvolgente, urla silenziose, corse da ferma, fermate affannose. Ghiaccio bollente sei tu sopra di me.
Ci mischiamo la pelle, le anime, i respiri, in questo mondo perso per sempre e trovato dal mai…

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ps. La foto con i fiori gialli l’ho sgraffignata a delle Orearovescio!

 

 

* Il sapere non occupa spazio…

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* Ed ora vorrei estrarre una citazione dal mio libro…

Un libro fatto di sensualità, dove due amanti si incontrano danzando l’uno sull’altro, respirandosi, vivendosi, scambiandosi pelle ed anima da non capirci più nulla…

Oppure di vecchie librerie di legno che scricchiolano sotto i piedi che profumano di zenzero, cannella e pagine di libri…

Oppure di me che diventata una piuma leggera, mi confondo tra le nuvole dalle mille forme, fatte di zucchero filato e panna montata… mi fermo su alberi, panchine, davanzali, tetti… quanto mondo riesco a vedere…

ups… MA IO NON HO SCRITTO UN LIBRO… e neanche saprei da dove iniziare…!

libro

 

 

 

* Tornare  dopo un po’ di tempo a fare qualcosa esclusivamente per me stessa… Una cosa che probabilmente non mi porterà a nulla di particolare se non piacere e soddisfazione personale. Una delle mie passioni dopo la pubblicità (nella quale ho lavorato), il mondo dei libri e l’editoria… Avendo esperienza come impaginatrice già un pochino mi ero avvicinata in passato, ma… Una redazione, l’editing, la CORREZIONE DI BOZZE. Da qui ho iniziato. Entrare in una famosa agenzia letteraria che ha a che fare con editori e scrittori giornalmente… Conoscere gli altri ragazzi che come te sono lì a imparare questa arte. Chi da Firenze, chi da Avellino, chi da vicino come te… Prendere da sola di nuovo la metro per andare in un posto dove imparerai, ti divertirai e ti metterai alla prova. Perdermi cercando una strada che in teoria dovrei conoscere… Respirare… Wow!

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A presto!