Piccole bolle sospese… (e scusate l’assenza)

In questi giorni non riesco a essere molto presente nella lettura dei miei amici di blog vecchi e nuovi, o nella scrittura per il mio, perché sto veramente incasinata: mi sono iscritta a un corso, il lavoro un po’ impicciato, il parco fino a tardi… Appena mi spallottolo recupero tutto… Intanto non dimenticatemi eh! Tipo Renato Zero!

Volevo comunque liberare nell’aria delle piccole bolle sospese… L’ultima riguarda un pensiero sul corso che sto facendo, le altre sono tutte diverse!

 

 

Le mie piccole bolle sospese:

 

* Nonostante siamo distanti centinaia di chilometri, mi fa stare bene sapere che stasera ci ritroviamo a godere della stessa luna sensuale, ricamata su un cielo puntellato di stelle abitato da comete e pianeti sconosciuti….

luna

 

 

* La camera da letto vuota… Un letto troppo grande, inutilmente grande. Nessuna cravatta fuori dal cassetto, nessun calzino fuori posto…

L’orologio segnava le quattro, tra un’ora si sarebbero rivisti. Stava iniziando a piovere e i suoi occhi si velarono: raramente piangeva Elena se soffriva, ma per assurdo le venivano i lucciconi se era felice.
Pioveva e Matteo sarebbe arrivato fradicio. Eccolo, la guarda. Il cuore si ferma. Matteo ride e per Elena fu come se vedesse spuntare di nuovo il sole.

donna

 

 

* Percorro  il viale, saltello sulle foglie, gli alberi mi osservano mentre il mio cuore impazzisce…
Le mie parole regalate al vento, dove arriveranno non è dato sapere…
E se anche il cielo piove, io mi specchio nei tuoi occhi e vivo gli infiniti mondi a cui apparteniamo.
Camminiamo sulla sottile linea di confine che separa, ma unisce indissolubile le nostre anime…
Silenzio avvolgente, urla silenziose, corse da ferma, fermate affannose. Ghiaccio bollente sei tu sopra di me.
Ci mischiamo la pelle, le anime, i respiri, in questo mondo perso per sempre e trovato dal mai…

viale  fullsizerender1

ps. La foto con i fiori gialli l’ho sgraffignata a delle Orearovescio!

 

 

* Il sapere non occupa spazio…

sapere

 

 

* Ed ora vorrei estrarre una citazione dal mio libro…

Un libro fatto di sensualità, dove due amanti si incontrano danzando l’uno sull’altro, respirandosi, vivendosi, scambiandosi pelle ed anima da non capirci più nulla…

Oppure di vecchie librerie di legno che scricchiolano sotto i piedi che profumano di zenzero, cannella e pagine di libri…

Oppure di me che diventata una piuma leggera, mi confondo tra le nuvole dalle mille forme, fatte di zucchero filato e panna montata… mi fermo su alberi, panchine, davanzali, tetti… quanto mondo riesco a vedere…

ups… MA IO NON HO SCRITTO UN LIBRO… e neanche saprei da dove iniziare…!

libro

 

 

 

* Tornare  dopo un po’ di tempo a fare qualcosa esclusivamente per me stessa… Una cosa che probabilmente non mi porterà a nulla di particolare se non piacere e soddisfazione personale. Una delle mie passioni dopo la pubblicità (nella quale ho lavorato), il mondo dei libri e l’editoria… Avendo esperienza come impaginatrice già un pochino mi ero avvicinata in passato, ma… Una redazione, l’editing, la CORREZIONE DI BOZZE. Da qui ho iniziato. Entrare in una famosa agenzia letteraria che ha a che fare con editori e scrittori giornalmente… Conoscere gli altri ragazzi che come te sono lì a imparare questa arte. Chi da Firenze, chi da Avellino, chi da vicino come te… Prendere da sola di nuovo la metro per andare in un posto dove imparerai, ti divertirai e ti metterai alla prova. Perdermi cercando una strada che in teoria dovrei conoscere… Respirare… Wow!

bozze

 

 

A presto!

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…come una tazzulella ‘e cafè

Incontriamo persone… Diventiamo amici… Diventiamo amanti…

Oggi mi sto divertendo a immaginare la mia vita come una tazzulella ‘e cafè: qualcuno sarà acqua e qualcun altro il chicco di caffè… Ci sono incontri che durano per sempre, e altri che cammineranno accanto a me per un breve ma intenso periodo, o magari solo per un fugace passaggio… Probabile che siano importanti tutte le tipologie di interazioni col mondo esterno.

Alcune persone che passeggiano nella mia vita mi inebriano con un aroma talmente delizioso che mi fanno sentire subito a casa, a mio agio, una forte empatia, che anche se appena incontrate è come se mi conoscessero da chissà quanto tempo.

Le vite degli altri sono così variegate, proprio come il caffè: arabica, robusta, original e quelli speciali… E quindi ci sono persone fruttate, pungenti, acide, corpose, dolci, delicate, forti, floreali, pesanti, ricche, esotiche, naturali, speziate, gradevoli, bleah…

Mi piace sbizzarrirmi mescolando gli ingredienti nella mia giornata. A volte ho bisogno di chiacchierare con un amico, oppure necessito di stare con me stessa; capitano giornate grigie e nuvolose, oppure splendenti di azzurro; capita che piova, ma io sia talmente leggera di aprire l’ombrello e arrivare sulle nuvole dove comunque sopra c’è il sole; una serata passionale ed erotica col tuo amante, oppure giornate di coccole sotto al piumone… proprio così il caffè può essere gustato amaro o zuccheroso, col latte o nero, shakerato col ghiaccio o bollente, corretto col liquore e la mosca o liscio e semplice.

Il caffè è un simbolo del costume della nostra società che viene amalgamato ad altri ingredienti per creare torte, semifreddi o gelati. Così come anche io spesso mi mescolo tra la gente e mi ci perdo… interagisco e mi tolgo le scarpe… mi accomodo…  rido, gioco, scherzo, piango, parlo di cose importanti, abbraccio, mi tuffo… ed è così che si creano incontri e situazioni speciali che si ricordano per sempre!

Ho una passione smodata per questo infuso nero, così amato dagli italiani e così apparentemente facile da preparare. In realtà il segreto per fare un capolavoro è una buona caffettiera già rodata, un’ottima miscela, passione e, perchè no, anche un pizzico di fantasia!

Così come fattori fondamentali per un buon caffè sono l’acqua e la sua temperatura, il chicco, la caffettiera…. Esistono persone “acqua”, e persone “chicco”: bisogna che ci si incontri, ci si scontri e si interagisca per far si di creare qualcosa di importante: ci sarà la calma dell’acqua prima del bollore; gli sbuffi dell’allegria, delle malinconie o delle arrabbiature; il rilassamento, la calma e la gioia dei momenti vissuti. C’è chi si butta dal trampolino nella tazza coraggioso e avido di emozioni, oppure chi aspetta, si adatta e attende ogni volta la persona caffè che donerà sapore alla sua vita. Io sono entrambe le cose: amo le mie passioni e mi butto, ma so anche aspettare l’occasione giusta per viverle!

Assaporiamo e incrociamo numerosissime tipologie di gusti, come gli amici o gli amanti, ma prima o poi arriveranno quei chicchi speciali che ci inebrieranno e ci lasceranno in bocca un sapore forte e deciso, ma anche dolce e duraturo.

Come il caffè, ogni persona ha un suo carattere…

A volte ci sono incontri così intensi che se ne riconosce subito l’aroma, magari inaspettato, che colpisce in un istante: un profumo intrigante che cattura e, ancora prima di guardare, si capisce che sarà importante ed emozionante: un fulmine. Oppure ci sono storie che vanno raccontate piano, e ci si entra in punta di piedi, proprio come quando gustiamo la nostra tazzina di caffè, magari chiudendo gli occhi, annusando il profumo, tenendolo un pochino in bocca….

Anche le passioni, oggi, mi viene da accomunarle all’arte della preparazione del caffè: la temperatura è importante per una buona riuscita… Solo che al momento in cui entro nei miei sogni o speranze non me ne accorgo, o non so distinguere. Ci sono le passioni tiepide, che sono dentro di me e mi chiedo spesso cosa fare per raggiungerle ma, forse per pigrizia non scaldo il fornello abbastanza, oppure le vivo senza troppo sforzo. Semplicemente accadono e non lasciano né l’amaro, né il dolce in bocca, sono sogni sicuri che non fanno male. E’ bello che ci siano stati e siano capitati, ma a volte neanche me ne accorgo.

Oppure quelle passioni travolgenti e bollenti che ustionano e sono prepotenti: sono disposta a rischiare, mettermi in gioco, perdere il controllo… Queste bruciacchiano un po’ il palato e la lingua, ma che sapore poi si lasciano dietro…. sono fugaci o lunghi una vita per poterli raggiungere, ma vale la pena di viverli, perdendomi, per poi ritrovarmi. E anche se qualcosa che ho vissuto finisce, quel sapore non me lo scorderò mai più.

E per l’amore? Uguale… Puoi provare tante tipologie diverse, ma quando arriva il gusto che ci fa arricciare il naso, oppure starnutire per quanto lo sentiamo intenso, ecco che arriva l’esplosione! E non è detto che duri per sempre, o magari si… Probabile non sia la perfezione, ma riusciamo a perderci proprio in quel mare nero che tanto ci avvolge.

Ecco…. Ora, chi vuole un caffè? Come lo prendete. Io amaro con un goccino di latte freddo!

  

Cara Alessia…

Cara Alessia,

sei strana tu… Sei una donna? Una ragazza? A volte vuoi sentirti ancora bambina?

Sei una figlia? sei una mamma?

E boh…. Non so risponderti davvero…

Ti ricordi quando eri bambina…? eri buonina, mai troppi capricci, sognavi cose che sognano i piccoli…. Non ti piaceva andare in bicicletta perchè faticavi…! All’inizio eri timidina e quindi a volte aspettavi che venissero altri bambini a conoscerti per giocare… I tuoi amici erano spesso a casa tua, oppure tu andavi da loro perchè ai tuoi genitori piaceva farti stare bene ed in compagnia. Nonostante fossi figlia unica non sei mai cresciuta troppo ovattata o viziata. Hai capito subito che le cose bisogna meritarsele o guadagnarsele…

Poi sei diventata una ragazza…. la timidezza è restata, ma hai capito che se rimanevi sempre sulle tue e chiusa in te stessa probabilmente saresti stata serena, ma non avresti vissuto… Chi ti incontrava se ne accorgeva perchè eri facilmente imbarazzabile, ma  ci ironizzavi e ti divertivi! Anche i sogni erano cambiati… “Sconfiggerò il male nel mondo…. diventerò ricca e famosa…. viaggerò per tutto il mondo…. oddeo quanto è bello quello…. proprio lui del quinto anno… Oh patrizio, me lo presenti? tu conosci tutti daiiiiii! ”

Patrizio era il tuo migliore amico delle superiori… stavamo quasi sempre insieme. Era uno che trascinava tutti e tu  ne approfittavi! 😀 Brava furbetta! Lo so, lo so che ti sei commossa quando lo hai ritrovato qualche tempo fa e lui ti ha scritto “è incredibile come alcune persone riescano a portare sempre il sole”. Wow! Non capirai mai come fai a portare sto sole, ma vabbè, questa è un’altra storia.

Il primo bacio? che ricordi…. O mamma, che faccio, dove metto le mani? e i piedi? e la bocca? sembro una scema… eccolo si avvicina… uh uh uh devo anche respirare, speriamo di non dimenticarlo… quante cose insieme si devono fare… na fatica….. splack…. uh… aiuto…. respira respira…. mi cinge la vita… forse se anche io lo abbraccio mi sa che è meglio…. uh ma che bello… che emozione…. wow! 

E le prime vacanze da sola? quante belle esperienze… quante serate a guardare il mare… e i falò sulla spiaggia… e le montagne insormontabili, che a quell’età sembrano enormi, ma quando a distanza di tempo si ripassa di la, si nota che c’erano anche degli scalini….

Poi sei diventata una giovane donna… con tutti i sogni che ciò comporta… e tutti i percorsi seguiti affinchè i sogni diventassero la tua realtà… Quello più importante era diventare una grande pubblicitaria, magari alla Ogilvy & Mather, o alla P&G. Hai lavorato come grafica per un po’: che spettacolo veder realizzati i propri progetti…

Poi arriva il tempo di una grande scelta… con tua mia amica (ormai ex) volevate dare una svolta alla vita, Ale, ti ricordi quanta passione avevate… Potevate andare sei mesi fuori dall’Italia, oppure aprire una società di organizzazione eventi… Probabilmente quella è stata la prima scelta sbagliata… nulla di trascendentale, ma evidentemente non eravate giuste come socie e tutto è andato a monte dopo un anno dall’apertura… si vede doveva andare così…

Avevate una comitiva enorme, che si è sfasciata dopo anni…. rimasta sola, ti iscrivi ad un corso di salsa… Ti sei ricreata un gruppo… bellissimo! Anche quello senza gelosie o invidie: più eravate e meglio stavate! E la pensi ancora così! Ballavate e vi divertivate… Voi  eravate sempre in pista. I vostri compagni di ballo dicevano che non non rimanevate mai a bordo pista perchè  eravate sempre sorridenti e vi divertivate, mentre magari le gnocche vere a volte stavano sedute! Tiè, così imparate! 😀

Ed in quel periodo, hai conosciuto dei ragazzi che avevano lasciato l’Italia per andare in qualche isoletta caraibica a vivere: si trovavano benissimo, e tornavano qui solo per trovare la famiglia. Una di loro era approdata li ancor prima dell’arrivo dell’elettricità… che coraggio. Quel ragazzo di Milano, conosciuto a Rimini diventato amico per poco tempo, ma che è venuto pure a trovarti a Roma, che si è trasferito a Capoverde… Ha aperto un chiosco, ha sposato una donna del posto… e poi boh, chissà come sarà felice ora!

E allora la malinconia di non essere partita quando potevi farlo…. Ma era per seguire un altro sogno… quindi probabilmente è andata ben così. Chissà se davvero ora, l’altra te stessa che si è trovata davanti a quel bivio e che ha scelto di partire, sta in qualche posto sperduto del mondo a fare chissà cosa…

Poi… Sei diventata una donna: i percorsi e i desideri sono maturati…. e le maree della vita che arrivano e vanno lasciano il cuore e la pancia in subbuglio…. La voglia di trovare un buon lavoro che ti permetta di creare una famiglia…. Alcune cose ora le avresti fatte diversamente da come le hai vissute… beh vabbè, ma questo vuol dire che sei cresciuta, tesoro… Non ti crucciare. Ah, Secondo me rinunciare a quel ragazzo a cui tenevi tanto con cui non è mai partita una storia, ti ha fatto bene, perchè dopo anni hai capito che per lui probabilmente sarebbe stata solo ed esclusivamente una scelta di testa… e voi, entrambi, meritavate di più… Lo so che tu non sei di quelle persone che “felice solo con me, e mai e poi mai senza di me”… no, no. Se una storia non può essere, non sarà… Fa male? Passerà! Anche in amicizia la pensi così…. 

Anche se una delle cose che ti fanno male sono le assenze… Quelle ingiustificate. Un giorno ci sei, quello dopo sparisci… Va bene, a volte anche tu senti il bisogno di andare…. Ma mai senza spiegare, senza la possibilità di capire e di chiudere la porta…. Questo non si fa, ci vuole rispetto…

Poi ti sei innamorata! E’ l’uomo giusto? NO! E’ l’incastro perfetto? Probabilmente si. Boh, ancora non lo sai… E sicuramente mai lo saprai, forse è questa la giusta ricetta…

Sei una figlia, ancora e per sempre…. Sei una mamma, ora e per sempre… I tuoi sogni si intrecciano con quelli del tuo tesorello terremotello…. E’ così diversa, ma simile a te…. Che bello quando la vedi interagire con gli amichetti…. Si è trovata un fidanzato!? 😀 Lo so, forse a tre anni è un po’ presto, sai quanti ne avrà! Ha anche degli amici del cuore!? emh… beh, ma lei ha un cuoricione grande! Quanto si diverte, eh! Ti chiedi quali saranno i suoi sogni, ve? Ah, tu mi raccomando, non ostacolarli mai! Falla vivere, lasciale spazio e donale aria! Deve volare libera e sbattere la capoccina al muro! Poi tu arriverai con l’acqua ossigenata e la medicherai! D’altronde tu che facevi? Non ti sei mai risparmiata il vivere un’emozione! ah le capate che hai preso… Mi sembra che sei ancora viva e vegeta,no? e sempre pazzerella!

Ma anche tu continui ad avere dei sogni… senza di loro non si vive… Magari alcuni desideri che avevi prima, ora sono diventati insignificanti e lasciano il posto ad altro…  Ne hai di piccoli e di grandi… Uno è riuscire ad aprire un agriturismo, e vivere nella natura, con un lavoro che ti permetta di incontrare tanta gente e organizzare tante belle cosine…

Ma il sogno più grande….. Quello che devi assolutamente realizzare è non mancare all’appuntamento con una terra bellissima: l’Africa. Lo desideri con tutta te stessa…. Non quella patinata dei grandi resorts… La terra delle grandi distese naturali, con gli animali liberi e felici, dove il tramonto fa l’amore con il deserto;  quella dei mercati profumati di spezie; quella della povera gente che però ha tanta dignità negli occhi…. Vuoi entrare in un baobab, perchè prima questi grandi alberi potevano essere usati anche come rifugio… oppure lo vuoi abbracciare. Te lo auguro davvero… Ora sei incasinata, ma arriverà il tempo che ci riuscirai, magari anche con qualche associazione (alcuni tuoi amici di blog ne fanno parte,  chissà mai nella vita)…. Vedrai, che ce la farai!

Con  Marghe (mrbean),  si parlava di sogni realizzati e della “malinconia” che a volte arriva, per averli lasciati andare… Quelle vocine dentro la pancia che non hai potuto ascoltare, ma che rimangono li, dietro alla milza ad esempio, che sono sopite, e possono tornare a strillare, o continueranno a dormire per sempre…

Ogni tanto ribussano alla porta: non è detto che siano abbandonate del tutto, magari solo sono rimaste indietro… torneranno alla carica, oppure no, tu continua a vivere tutto quel che ti viene da vivere!

Ti voglio bene!

Tua.

Alessia

 

Te la ricordi: La storia infinita!

Sono nata nel 1979 (ANCORA!) e come tanti bambini ho sognato di volare in groppa a Falkor!

Dal romanzo di Michael Ende, nel 1984 viene prodotto in Germania il film “La storia Infinita”. L’autore non è stato molto contento di come è stato tradotto in pellicola il suo libro, ma questa è un’altra storia. Secondo me questo film ha accompagnato l’infanzia di molti di noi!  realtà e fantasia si fondono, si abbracciano e si completano. Non è la solita lotta tra bene e male, ma ci porta a capire che nessuno dovrebbe mai abbandonarsi al NULLA, alla rinuncia dei propri sogni e all’indifferenza. coltivare più i nostri sogni.

Come dimenticare la colonna sonora portante “Neverending story” che ancora oggi ogni tanto mi ritrovo a canticchiare!

Non amo troppo i romanzi, o film fantasy, ma questo a mio parere è un capolavoro, che ci riporta un po’ coi “piedi per aria”…

Bastian è un bambino che ha perso la mamma, ed è oggetto di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola. Un giorno, per fuggire a queste angherie entra in unva libreria dove scova il libro “La Storia Infinita. Il libraio gli dice “Lascia perdere… questo libro non è per te!”. Ed ovviamente invece Bastian lo sottrae in un momento di distrazione dell’uomo. Io però non potrò mai dimenticare lo sguardo del libraio quando Bastian esce dalla libreria. La sua raccomandazione di non prenderlo era stata pronunciata proprio per spingere Bastan a portarlo via. E’ come se il ragazzo fosse predestinato a leggerlo.

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Quando scopre che ad aspettarlo in classe c’era una verifica, si nasconde nella soffitta della scuola per iniziare questa lettura. In una foresta “incantata” popolata da creature fantastiche, come i mordiroccia, si discute del grande male che rischia di distruggere il loro regno, Fantàsia. Si tratta del NULLA. Si deve arrivare alla Torre d’Avorio per salvare l’imperatrice bambina e tutto il regno.

Atreyu è il valoroso e coraggioso guerriero che sarà incaricato di portare a termine questa missione e sconfiggere il NULLA armato solo di un medaglione…

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Non potrò mai dimenticare il suo volo il groppa a FALCOR, il fortunadrago che lo strappa dalle grinfie di Gmork, un servo del nulla.

C’è la palude che fa affogare chiunque si abbandoni alla tristezza; l’oracolo del sud, porta che può essere attraversate solo da chi invece ha fiducia in sé stesso; la porta dello specchio magico ti mette pericolosamente davanti al proprio io… Tutte prove che Atreyu deve affrontare, lasciando Bastian col fiato sospeso…

Questo film insegna ad avere fiducia nella vita e nelle proprie possibilità, a non rinunciare ai sogni, e che a volte si può varcare il filo tra realtà e fantasia…

All’inizio il papà dice a Bastian di stare sempre con i piedi per terra. Invece Gmork spiega ad Atreyu che Fantàsia è un regno senza confini e senza un’ubicazione precisa. perché è fatta dei sogni degli esseri umani, e che il Nulla è la dimostrazione che gli umani non sognano più. “Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni, così il Nulla dilaga”. Per  sconfiggere  il Nulla, si deve trovare un nuovo nome per l’imperatrice, e solo un essere umano lo può fare.

Dopo mille peripezie e credendo di essere stato sconfitto Atreyu cerca della Torre d’Avorio per comunicato all’imperatrice di aver fallito. Ma lei invece è contenta e gli dice che invece ha vinto. Bastian è un giovane umano che ha seguito tutta la loro storia e si ritrova li con loro. Ovviamente Bastian non vuole credere che stiano parlando proprio di lui, Ma la sovrana lo chiama per nome e lui si lascia trasportare dalla sua fantasia fino al regno e capisce di essere l’unico a poter salvare Fantàsia. Bastian eliminerà il nulla donando all’imperatrice il nome di sua mamma. Il NULLA ha perso!

Tutto ciò che rimane del regno è un piccolo granello di sabbia luminoso. Bastian dovrà ricostruire quel mondo attraverso i suoi desideri, qualsiasi esso sia. Chiederà di ritrovare tutte le creature del regno vive ed in salute e di fare un giro su Falkor, che l’aiuterà anche a vendicarsi dei suoi compagni di classe bulli. Vivrà mille avventure e capirà la differenza tra desideri importanti e futili prima di tornare a casa.

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Io ovviamente a Lia tra i tanti video di canzoncine, filastrocche e giochini che ho scaricato ho infilato anche quello del volo di Falkor!

Eliana e Chiara non conoscono questo film, come tanti altri della mia “epoca” e mi dispiace tantissimo, perché credo che l’argomento trattato in questo film (non conosco il libro) sia molto attuale e reale. E’ vero, si deve stare con i piedi per terra, ma si deve anche continuare sempre a sognare e desiderare, per andare sempre avanti e non fermarsi ad arrovellarsi su quello che non abbiamo. Difficile però!