Contenendo gli spazi

Ti gira mai la testa?

Ti manca l’ossigeno?

Perdi l’orientamento?

A me capita a volte… se incontro qualcuno, o perchè devo affrontare una cosa in cui ripongo aspettative, o perchè inciampo in una delusione…

Non mi va di sedermi, anche se potrei perdere l’equilibrio, per non sentirmi una pappamolla…

Allora mi aggrappo con lo sguardo alle pareti con le linee dritte, e agli angoli, che limitano le paure contenendo gli spazi.

Magari ci fossero anche dei quadri. Meglio se astratti, così potrei fissare una di quelle macchie, apparentemente deforme e perdermi al suo interno, magari immaginando altri mondi…

Proprio come quando giri veloce su te stesso, che per non cadere devi orientare gli occhi sempre su uno stesso punto fisso. Ma gli occhi in realtà sono fatti per guardare e viaggiare: finita la piroette devono allergare l’orizzonte.

Infatti alla fine i pensieri riescono sempre ad uscire dalle cornici che ti eri costruita e a prendere forma.

E allora alla fine mi siedo, consapevolmente però che mi dovevo sedere, senza per forza essere una pappamolla, anzi! È per la forza di buttare giù quelle pareti!