Intervista a Viola e Paloma, protagoniste del romanzo “La salvezza dell’anima” di Daniela Graglia

L’emozione di incontrare due protagoniste che ho amato di un romanzo come La salvezza dell’anima è stata tanta. Link Golem. Link Amazon
Una lettura che scalda l’anima, come la salvezza che narra. Viola mi ha completamente rapito, con la sua eleganza e tutte le vite che ha vissuto. Paloma, con i suoi colori, è riuscita a pennellare i miei occhi e la mente. Poi ci sono altri due personaggi che non nomino per non rovinare la sorpresa, ma meritano davvero tanto. Un libro dal sapore di casa, di belle cose vissute, di amore, passione e amicizia. Di rinascita.
Sullo sfondo, altra protagonista indiscussa, è Saint Paul De Vence. Mi sembrava di essere là, tra le sue viuzze; nella piazza dove potevo sbirciare il bistrot e la casa di Viola. Altra variabile importante è il ballo, nella sua forma più bella e coinvolgente. 
Una lettura intensa e avvolgente. Ci sono scappate le lacrimette, bei sorrisi e anche qualche risata spontanea.

La casa editrice, Golem Edizioni (link), è sinonimo di famiglia, quindi ogni autore viene coccolato e i libri sono curati e supportati.
Ho avuto la gioia di occuparmi della revisione e, pur leggendolo più volte, non mi è mai venuto a noia, anzi scoprivo sempre nuovi profumi, colori e sfaccettature. Onorata di averli accompagnati nel loro viaggio. Ho potuto scoprire una persona e una donna come Daniela. La ringrazio per gli scambi di opinione, le chiacchiere e le risate!

Bene, ora, bando alle ciance e iniziamo l’intervista. Viola e Paloma sono due donne completamente diverse, per aspetto ed età anagrafica, ma sono complementari ed hanno instaurato un’amicizia sincera.

Paloma, cosa rappresenta per te la danza?
P. È vita e collegamento con la mia terra lontana. La danza rappresenta la libera interpretazione di sé, l’espressione dei propri sentimenti, l’improvvisazione e l’ascolto degli impulsi più profondi.

Cosa nascondi dietro il tuo bell’aspetto procace e scoppiettante?
P. La mia storia, come tutti. Mia madre, mio padre, i miei fratelli, i nonni, gli antenati, tutti sono dentro di me. La storia del Messico e della sua gente, le usanze e il folklore. La fatica e le mancanze. I ricordi e le speranze.

Mentre leggevo, mi sembrava di sentire suoni e odori di Saint Paul de Vence. Viola, com’è stato per te scoprire tutte le emozioni che questo paesino poteva regalarti?
V. È stata una scoperta lenta che mi ha permesso di gustarle volta per volta senza esserne sopraffatta e farne indigestione. Non avrei retto, potevo fuggire, tutto troppo insolito per una come me. La magia del luogo, i colori, così come profumi, suoni, stili, fino alle persone che, per un po’, ho tenuto a distanza.

Cosa rappresenta Paloma per te?
V. L’entusiasmo alla vita, la gioia per le cose semplice, l’espressione dei tanti sentimenti che ho sempre trattenuto e che lei, invece, esterna con tanta semplicità convincendoti di quanto siano veri e possibili. È quella parte morbida e affettuosa che io non ho mai avuto.

Siete state due protagoniste diligenti e avete seguito la penna di Daniela, oppure siete state prepotenti facendo sentire la vostra voce così da interferire sulle intenzioni dell’autrice?
V. Siamo diligenti, è nel nostro carattere, seppur Daniela si sia divertita a osservarci. Ci ha spiate rincorrendoci per ascoltare ogni parola e captare ogni gesto, prestando attenzione alle nostre intime confidenze. Spesso lei credeva di passare inosservata, di non essere vista, di camuffarsi nascondendosi per bene. Noi sapevamo che era lì, ma siamo state così gentili da permetterle di esaudire ogni sua curiosità origliando ogni nostro attimo.

Cosa volete dire a Daniela e ai lettori Golem?
P. Daniela ci ha dato vita e vorremmo poterne avere ancora. Cari lettori, tutto dipende da voi. Incuriositevi delle nostre storie, appassionatevi ai personaggi, fantasticate con loro e raccontatelo ad altri perché solo così possiamo continuare a vivere in quel magnifico mondo, libero e gratuito, che è la fantasia.

E tu, Daniela, cosa vuoi dire alle tue protagoniste e ai tuoi lettori?
D. Per creare i loro personaggi mi sono ispirata a due donne reali: l’amica del mare e un’amica sui social. Da tempo le osservavo seguendo il portamento e i modi di fare di una e le varie foto postate dell’altra. Più mi inoltravo nella narrazione e più loro prendevano vita e forma. In quanto reali avrei potuto mostrarvele in foto, ma credo che lasciare all’immaginazione e alla fantasia personale e soggettiva il loro potere creativo mantenga e favorisca quella fascinazione e suggestione che spero sia giunta fino a voi. Grazie! 

Grazie a voi per avermi fatto felice incontrandomi!

Bene, io sono convinta che questo sia un romanzo pieno di magia e fascinazione, capace di trasportarci esattamente nel luogo in cui è ambientato e vivere le stesse emozioni dei protagonisti. Per non anticipare nulla non abbiamo detto nulla degli altri due personaggi importantissimi che animano le pagine. Beh, c’è da innamorarsi!

La salvezza dell’anima fa parte della Trilogia dell’anima. Sono tre volumi autoconclusivi e separati l’uno dall’altro.

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6 pensieri su “Intervista a Viola e Paloma, protagoniste del romanzo “La salvezza dell’anima” di Daniela Graglia

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