Pensieri spettinati…

Mi è venuta voglia di scrivere qualcosa… non so esattamente cosa… È che ne ho talmente tante dentro che non sanno uscire fuori… sono disordinate e capricciose… come la Luna (sto in fissa sto periodo).

Vorrei chiacchierare… solo che… visto che purtroppo non sono così presente su wp ultimamente, magari nessuno si accorge di questi miei pensieri spettinati. E avreste ragione… ma sto tornando su wp, e stavolta davvero per davvero.

È che quando mi sembra che il mondo sia sottosopra, forse dovrei fare la verticale… ma non ne sono mai stata capace. Poi mi va il sangue nella capoccia e diventa ancora più tosta di ora… E allora potrei capriolare. Sì, mi sono sempre piaciute le capriole. Magari se ne faccio mille di seguito mi gira sta caspitericchia di capa e allora si aggiusta…

Oppure il pipistrello. Sì, la teoria del pipistrello. Lui si appende a testa in giù e si mette al contrario. Che poi magari è lui a pensare che siamo noi quelli al contrario.

Tanto a quanto pare tutto è relativo, come il tempo. Oppure come quando vedo un ragno e penso che sia brutto, sicuramente lui quando vede me pensa “ma guarda sta cessa”.

Ecco sei già a mezzo post e ancora non hai scritto nulla. E che ne sai che questo è proprio metà post? Uè maronna come sei acida oh.

Il fatto è che non c’è proprio nulla che sia storto… come si fa ad aggiustare qualcosa che non è rotto?

E allora immagino di essere su un’altalena enorme, con lo stomaco che finisce dietro le orecchie a causa del vuoto che crea ogni cambio di direzione. Quei vuoti così emozionanti che ne vorresti ancora e ancora… Non come quelli che lasciano le persone. Quali persone? Boh. Quelle che se ne vanno senza motivo. O come quelli dei sogni. Quali sogni. Boh, quelli non realizzati, che poi sono ancora più importanti e da coccolare di quelli realizzati. Perché ci rappresentano. Siamo noi. Sono la nostra vita. Ma dove vanno a finire, se non si realizzano? E chi lo sa… il Piccolo principe visita molti pianeti prima di approdare nel deserto, sarebbe bello se esplorasse anche quello dei sogni non realizzati, o delle scelte non fatte. Credo che siano mondi immensi…

Uh. Ho trovato. Sì, ho deciso… Mi iscrivo a un corso di trapezzista.

Ps. Grazie a chi di voi mi regala emozioni e affetto virtuale. E a chi c’è a prescindere.

 

Tatua la tua forma sul mio corpo… noi e la nostra eclissi.

Poi svegliarsi una mattina e scoprire di essere diventata la LUNA… La TUA luna.

Tra le lenzuola di un letto troppo grande per me, spero ogni sera di sentire i tuoi passi mentre arrivi e ti intrufoli nel mio desiderio…

Invece la notte e il suo giorno si trascinano uguali in attesa che tu porti di nuovo il tuo Continente nel mio…

Mi travolgi ogni volta che arrivi, soffi i tuoi respiri d’Africa dentro i miei. Mi annusi, mi sfiori. La tua lingua prima fintamente timorosa, poi audace e decisa mi assapora, torturando le mie labbra, le orecchie, il collo… 

Le tue mani nere esplorano e infuocano ogni centimetro della mia pelle bianca. La schiena mi si riempie di brividi che sperano che quell’attimo infinito stavolta duri per sempre… Fondiamo e confondiamo i nostri confini liquidi… 

I tuoi occhi mi accendono l’anima, liberando ogni fantasia, e qualcosa di primordiale, che non posso frenare, fa pulsare le mie più intime profondità, dando vita a una danza tribale, primitiva, arcaica… 

Aggrovigliamo i nostri corpi assetati di noi, dissetandoci senza parlare con idiomi diversi: bastano i nostri sguardi a dire più di mille parole.

Vorrei catturare un’emozione, un brivido, un battito. Vorrei che il tempo si arresti per giocare con l’infinito. Vorrei dirlo al vento, ma neanche lui può aiutarmi. Come arrivi, te ne vai. Ogni volta… Torni in Africa e ti rivedrò tra mesi… interminabili… impassibili… perfidi…

Il sapore di te resta intrappolato nelle maglie del mio desiderio…

E mi rimane tatuata sulla pelle la tua passione, in attesa di una nostra nuova ECLISSI…

“Ecco, sono di nuovo qui, ad aspettare che tu sorga nel nostro CIELO, mio SOLE… I pochi minuti in cui possiamo amarci e fonderci al volgere della notte in giorno, protetti dalla voluttuosità delle nuvole, sono preziosi per me. Siamo destinati a guardarci da lontano, ma nulla potrà mai separarmi da te”.

“Oh mia LUNA, ancora questo CIELO, casa di entrambi, ci unisce per poi dividerci di nuovo… Adoro e attendo con ansia il momento in cui tu, divenuta piccolo spicchio, mi aspetti a volte per alcuni attimi la mattina, cosicché io possa ammirarti e desiderarti dal mio posto…
…In attesa di una nuova eclissi che farà vivere i miei respiri nei tuoi… consumeremo la nostra ardente passione, audacemente senza nasconderci tra le nuvole… uniformeremo i nostri battiti, allineando l’ardore dei miei raggi al tuo affascinante pallore”

La Luna e il Sole. 

Li ascolto sussurarsi queste parole d’amore mentre io mi siedo sulla punta di una stella… magari tu, amore mio lontano, puoi vedermi anche dalla tua parte di cielo…

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Avete presente quelle donne sempre tutte compostine e a postino??? Ecco… non sono io!!! :-D Auguriiiii!!!


Auguri a tutti!!!!! Ma proprio a tutti!!! Perché siete bellissimi e mi arricchite ogni volta che vi leggo e che chiacchieriamo!

A chi invece non sopporta questo periodo mando tanti bacini!! Lo so che è una magra consolazione eh!!!

Io adoro l’atmosfera natalizia invece! Anche se ultimamente si sta un po’ perdendo il suo spirito e il suo significato, tuti persi nel suo consumismo dei negozi che da ottobre iniziano con pandori e panettoni… un tempo c’era la vera attesa….

Ma io non mi arrendo e ritorno bambina davanti alle sue luci, colori e profumi!!!

Avete presente quelle donne sempre tutte composte, sempre tutte a postino senza nulla fuori posto???

Ecco… non sono io!!

Questi giorni il tempo non basta maiiii!!!! Sono sommersa da cozze, vongole, gamberi da preparare… e a me il pesce neanche mi piaceee… quindi io stasera dietaaa!!! Male non mi fa!! 😀

Per questo motivo sono stata poco presente qui in wordpress. Anche per colpa del mio cellulare che decide lui se e quando posso entrare!!!

Comunque anche se non scrivo, vengo sempre a recuperare tutto ciò che di voi ho perso… e lo sapete perché arrivo come un trattore e vi sotterro di commenti in tutti i vosti post che non ero riuscita a leggeree!!! Quindi se per un po’ non vi leggo sapete che prima o poi arrivo a bomba a recuperarviii!!!

Anche qui da me ho tutto un libro in testa da scrivere eh!!! E prima o poi riuscirò a comporlo in qualcosa di carino e pubblicarlo!!!

Intanto, visto che oggi non riesco a passare da tutti vi faccio gli auguri così!!! E poi passo a salutarvi!!!

Grazie di esistere!!! Ai vecchi amici di blog, ai nuovi, a chi è saltato fuori dal virtuale per entrare nel mio reale!!!!!

Ciao dalla casinara Alessiaaaaa!!!

I nostri due altri noi stessi potrebbero essere sul mondo parallelo delle scelte perdute…

Ti bastava uno sguardo per darmi i brividi sotto pelle…

I tuoi dettagli sono quelli che mi entravano dentro e non sono più riuscita a cacciare, perché continuano ancora a rimbalzare tra testa e anima…

Non posso tornare indietro, sei stato lo sbaglio che rifarei all’infinito… Ma le strade si dividono…

Chissà in quale orizzonte ora starai camminando… Se di nuovo riesci a superare e ad annientare la sottile linea di confine che separa e unisce te e qualcun altro come facevi con me… Ricordo ancora la tua carne che danza sopra di me… Credevo di avere perso il tuo ricordo…

E invece oggi…

Che profumo… Non è colpa del forno a cui sono appena passata davanti… Mi bagno… Non mi ero accorta piovesse… Vago in una città che non sento più mia… C’è una quercia, ora ricordo… La nostra panchina su cui ci rifugiavamo quando pioveva non esiste più… C’eri tu che dicevi tanto senza parlare perché credevi di non saperlo dire…
Complice un profumo ora mi era sembrato piovesse mentre invece il sole è robusto. Starai anche tu guardando questo cielo che all’orizzonte si perde e si fonde con la maestosità del mare?

E invece oggi… Sei tornato prepotente e giri scalzo tra i miei pensieri… Ci fosse un antibiotico lo prenderei… Se è vero che scrivere è un po’ come entrare nelle OreARovescio fare uscire dalla penna queste parole potrebbe farmi camminare sulle lancette impazzite di quel tempo che si piega, ma non si spezza… perché se tutto è relativo, in questo momento, i nostri due altri noi stessi potrebbero essere sul mondo parallelo delle scelte perdute e io non avrei paura di dirti:”Non ho bisogno di una favola quando sei con me, ma della realtà. La nostra. Vivila Con Me”. Il pensiero di noi due uniti da qualche parte mi manda avanti… Posso solo aspettare di ricongiungermi con l’altra me per vivere, tramite lei, quello che mi sono fatta scappare in questa mia strampalata vita…

 

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Mi spiace rovinare un momento forse un po’ romantico, ma…

* Pochi giorni fa ho riletto un vecchio post di uno strano cavallo pazzo… Mi è capitato ultimamente di entrare in un Saloon nel lontano West perché stavo partecipando alla corsa all’oro… Dicevo… Entrata in un saloon, scorgo un cavallo che indossa gli stivali da sceriffo con tanto di sperone, seduto al bancone che sorseggia qualcosa da un bicchiere… Non faccio in tempo a sgranare gli occhi che lo stallone nero mi fa cenno con lo zoccolo di avvicinarmi… Io un po’ titubante mi avvicino e lui mi dice: “Hey bimba, vieni che ti offro un drink…” Ho divagato, come al solito… Dicevo, mi è capitato di leggere il vecchio post “Io non so parlar d’amore” di Avvocatolo… Perchè? Perchè sì! Insomma, mi è piaciuto anche il  commento che gli lasciai e allora ho voluto, modestamente, schiaffarlo in un post!  😀

* Mi piace molto la definizione che scrivere sia un po’ come entrare nelle ore a rovescio del blog di ML.

Gianni ho cronometrato… Per far tutto sto strano post ci ho messo tipo quindici minuti… Dal momento in cui ho riletto il mio vecchio commento da Avvo e gli ho costruito la storiella intorno, passando per queste precisazioni, sorpassando  il punto esclamativo finale per arrivare alla canzone di Damien Rice che mi fa veramente stringere la pancia! bellissimo. Per correttezza riguardo ciò che dico, non rileggo questo scritto, quindi mi scuso per eventuali errori! Capisco che vista la semplicità del post, se ci avessi impiegato di più tempo, sarei ancora più capretta di come lo sono! hua hua!

 

Video Youtube, dal canale di Beatriz

Non ho sonno…

Non ho sonno…

Chiudo gli occhi e conto le pecore, ma inevitabilmente queste iniziano a guardarmi strane, a farmi le smorfie e saltare gli steccati facendo le acrobazie… Evidentemente hanno mangiato un po’ di erbetta della mia amica Blondie che poi è anche la fornitrice di haidi…

Quindi il mio cervello frulla, gira e va… La mia capoccina non ci capisce più nulla. Questo periodo mi sento sospesa… Come in una bolla, o in bilico su un filo che unisce due nuvole. Guardo giù e mi gira la testa, ho paura di cadere… Che caspita di sensazione: sono seduta sul letto, appoggiata al mio comodo cuscino eppure mi sembra di perdere l’equilibrio… Se la bolla di sapone scoppia? O se metto male un piede mentre cammino sul filo e faccio la frittata?

Se invece provo a essere coraggiosa e vado avanti, arrivo sulla nuvola di zucchero filato, e chissà che mondo particolare trovo… Omini cicciotti fatti di mashmellows? Unicorni che mi invitano a giocare con loro usando le nuvole come fossero tappeti elastici? Oppure potrei fare lo scivolo sull’arcobaleno, e magari trovare anche il pentolone con il tesoro degli gnomi!

Perché anche se sotto diluvia, sopra le nuvole c’è sempre il sole, e magari riuscirei anche a conoscere finalmente nonno in cariola con le mutande viola che è responsabile dei tuoni durante i temporali…

Qualche giorno fa in un commento ho scritto che ognuno di noi è sempre l’altro di qualcuno… O l’altrove..  C’è sempre una controparte… Non siamo da soli, fortunatamente, aggiungerei… C’è quindi la possibilità di far bene, o anche di ferire invece, anche involontariamente…
Menomale che è l’una di notte e questo post non lo leggerà nessuno perché mi rendo conto che sto scrivendo pensieri sconnessi, sbilenchi, senza un vero significato, ma che stavano per scoppiarmi dentro e dovevano per forza uscire prepotenti.

Io cerco di essere sempre positiva e lasciare un sorriso, e chi mi conosce, o esce con me sa che sono una capretta pazzerella, tranne quando mi impegno ad essere seria… Ma a volte ho bisogno di sedermi, contenere i miei spazi, guardando magari uno spigolo a cui aggrapparmi….

Che ne è di me bambina? Potevo dire anche “che ne sai tu di un campo di grano” ma poi non avrei potuto scrivere che invece che chiederci cosa vuoi fare da grande, dovrebbero domandarci cosa vuoi fare da piccolo? Mi piacerebbe vedere il mio mondo di ora con gli occhi di me bambina, quando tutto era immenso e nuovo, da scoprire…

Quante cose che mi vengono da scrivere, ma sono troppo affollati i miei pensieri che non mi ci stanno facendo capire più nulla…

Prima scrivevo molto di più su questo mio strampalato blog, aperto per caso, nonostante io non abbia le capacità per scrivere dei testi o dei racconti stilisticamente corretti. In realtà all’inizio neanche sapevo cosa e se avrei scritto davvero… Invece mano mano che andavo avanti scoprivo, e continuo a scoprire cose di me che non conoscevo… Sinceramente sta cosa mi destabilizza un po’…

E poi io prima di qui, non ero mai stata così sociale, infatti con molte conoscenze di questo strano mondo di WP ci siamo connessi anche su altri social… E per me, che un anno fa non entravo mai ad esempio su FB, sta cosa è stranissima… A volte, come questo periodo sento il bisogno di staccare un po’… Ma poi mi spiace lasciare questo mio angolino “virtuale” riservato e protetto che mi serve a sua volta a staccare dal mondo cosiddetto “reale”…
E grazie a questo blog ho conosciuto delle persone con le quali ormai mi sento telefinicamente  e mi chiacchiero anche fuori di qua… Perché alla fine le persone sono persone, indipendentemente dal modo in cui le conosci… E ho sperimentato che quando poi ci si incontra faccia a faccia, e ci si abbraccia ciccia a ciccia, le sensazioni sono bellissime e sembra di conoscersi da tempo!

Bene… Vorrei provare a leggere un libro, o guardare un po’ di televisione, che magari arriva Morfeo e mi rapisce… Che sia gnocco almeno. Mi accontenterei anche di un Morpheus come quello di Matrix!

E però sto continuando a scrivere perché non so come chiudere questo post… Come lo chiudo? Boh… Ci penso da almeno venti righe… Potrei semplicemente non chiuderlo, lasciandolo sospeso come mi sento io ora… Magari provo a mettermi a testa in giù e vedere le cose da un’altra prospettiva… Boh… Poi vi faccio sapere cosa ho visto eh…!

Bene. Mi scuso per eventuali errori, o le cose senza senso che potrei avere scritto, ma veramente questo, come d’altronde quasi tutti quelli che pubblico, è un post che ho scritto sull’onda delle pecore che stavo contando per addormentarmi… Come se stessi affidando pensieri e sensazioni al vento, che se li porta via. Dove non è dato sapere…

Di sicuro non mi legge rete vista l’ora, ma se qualcuno per caso si accorge di questo mio post ed è compagno di sonno che non arriva…   Allora buonanotte… O almeno ci proviamo.

Ci vorrebbe il vento…

Come hai fatto? Perché lo ha fatto?
Sei arrivato in punta di piedi e sei entrato dentro di me…
Sei riuscito a camminare a modo tuo nei miei pensieri, dietro ai miei occhi.
Ho sentito il tuo odore, poi sei sceso alla bocca e mi hai fatto gustare il tuo sapore… Io lì, proprio li, superata la gola avevo messo un cancello, un lucchetto che tu hai scassinato. Sei arrivato al nucleo bollente che avevo ibernato… Ma il magma incandescente che non ricordavo di avere ha incendiato tutto… Mi hai presa per mano e mi sono vista con i tuoi occhi. Dicevi che riuscivi a specchiarti in me, che mi avresti camminato accanto…

Poi sei sceso più giù e hai travolto ogni mio senso… Ti ho sentito nei miei respiri, nei miei battiti… A lungo hai danzato sopra di me, sopra il mio corpo nudo e assetato di te, di noi, della tua pelle, dei tuoi respiri dentro ai miei… E ci siamo scambiati tutto quello che potevamo scambiare, mescolandoci l’uno nell’altro… I battiti che rallentavano, poi acceleravano al ritmo del nostro possederci. Ho abbandonato tutti i miei orpelli, le mie paure, nuda di ogni vestito e pensiero, davanti a te, con tutte le mie cicatrici che tu volevi cospargere di miele…

Invece ci hai tirato il sale. e come brucia ora tutto questo…

Ora dove sei? Perché hai trovato l’uscita? Le tue impronte sono rimaste dentro di me, come le orme sull’ardente deserto… Ci vorrebbe il vento… Non puoi essere tu ora soffiare sul mio animo per spostare la sabbia e cancellare il tuo passaggio…

Nessuno potrà riempire quel mio pezzettino di cuore, perché ti appartiene…

Ora posso solo aspettare la marea, che come in spiaggia arriva e porta via con sé le scritte lasciate sul bagnasciuga…

Per una cosa devo ringraziarti però… Hai finalmente riaperto la porta del mio cuore, e stavolta non la chiudo, semplicemente la accosto, in attesa di una nuova brezza, un brivido che faccia ancora vibrare tutti i miei sensi, per potere gustare quel sapore così buono e intenso.

E allora respiro e aspetto un nuovo giorno e un nuovo orizzonte…

 

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Bentrovati! che belli che siete! Mi siete mancati!

Ciao a tuttiiiii!!!!!

che bello ritrovarsi di nuovo qui in questo piccolo spazietto virtuale dove possiamo chiacchierare tranquilli! Dopo un sacchissimissimo di tempo riesco di nuovo a coccolarmi un po’ scrivendo un saluto a tutti i miei amici di blog e leggendovi… Ma sorpresona… sto finendo in spam! uffa…. e allora mi fermo e aspetto di guarire di nuovo! Keypax, Lila, Lella, Topper, Massimo Legnani… Mi tirate su di nuovo da quel brutto posto melmoso e appiccicaticcio che è lo spam por favor! grazieeee!!!! Invece da Guido tutto a posto, sono rimasta alla luce del sole… boh!

Credevate vi foste liberati di me… e invece nooooo|!!!!

Volevo andare a chiacchierare con Laura, Silvia, Scint, Pattina, Mela, Tatella, Silviatico, Thelmina… un po’ tutti ecco, senza che vi nomino, ma visto che non posso commentare aspetto di risalire!

 

Oggi non scrivo nessun post particolare perché volevo prima venirvi a trovare, ma se non esco di nuovo dallo spam non posso…

Quindi semplicemente vi abbraccio e vi mando tanti bacini!

A presto!