Ho una gran voglia di presentarmi!

Ho una gran voglia di presentarmi! Mi prende così, sono un po’ al rovescio, quindi dopo tipo cinque anni… mi presento 😂 anche se da due annetti non seguo più assiduamente il blog e devo dire che i miei amichetti mi mancano… Ma è bello tornare e ritrovare persone conosciute, e altre ancora da conoscere!
Inizio: non son gnocca, ma ho le tette! 😅
Emh, ‘na scemata per distogliere l’attenzione!
I temerari che leggeranno fino alla fine scopriranno un segreto (e chissenfega, ve?!)
Faccio molta ginnastica, quando mi metto in punta di piedi, per prendere il barattolon di Nutella.
Non sono capace a fare i selfie e non amo pubblicare foto, se non a pezzi tipo puzzle, così la gente non si appaura…! Ma ultimamente ho capito che… che mi nascondo a fare? 😱
Mi piace capriolare, che magari mi si raddrizza la capoccia! Mi piace fare la scema, che la vita già è faticosa a volte…
Mi piace tanto chiacchierare con le persone ironiche, anche se spesso in giro non ce n’è.
Mi piace andare in moto… dietro, che sennò davanti se spiaccicamo!
Credo moltissimo nell’amicizia (soprattutto quella fatta anche di vaffangul e gesti importanti NON sbandierati in giro). Anche in quella tra uomo e donna, e ne sono superconvinta. Pure se l’altro è gnocco!
Sono un po’ lunatica rispetto al mondo social. Spesso mi infastidisce…
Nella vita virtuale spesso rimango male per alcune cose… Non le sopporto proprio… che ci rimanga male è un eufemismo, di più di male che c’è? Ma sono fatta storta io… boh…
non ho mai creduto molto nelle amicizie virtuali, anche se ci sono le eccezioni e, infatti, ad esempio, questo blog mi ha portato delle belle conoscenze: quando ci siamo, finalmente, incontrati è stato come se ci conoscessimo da sempre. E quindi qui mi contraddico, perché sono entrati nel mio reale e sono importantissmi!
Non mi piace la tartaruga negli ometti… e non devono essere più cremati, depilati, sistemati di me 😅😂Mi piace da matti leggere perché grazie ai romanzi posso compiere mille viaggi e vivere infinite altre esistenze e… scrivermi addosso le storie dei personaggi che respirano il mio profumo! Tra un libro e il lettore che ha scelto (è il romanzo a scegliere e non viceversa) si instaura una storia sensuale e passionale…
Questa sono io…
Ah, dimenticavo… porto 42 di piede (e metto la foto perché i propri complessi devono essere superati 😅)
Scusate il poema… chissà chi lo legge!
e ora, visto che me sto a vergognà… ciá!

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Io… Principessa 2.0… con l’etichetta di fuori.

Vorrei dirti…

Vieni con me.

Ti porto nel mio strambo mondo al rovescio…

Dove ai grandi si chiede cosa volete fare da piccoli… vogliamo imbrattare, ridere, saltare…

Si cade verso l’alto perché la terra è tonda e quindi non possiamo andare più giù dalla parte dei piedi, ma cadendo andremmo più su dalla parte della testa… strana gravità la nostra…

Baricentro sbilenco che mi fa sbandare e sbagliare la retta via del labirinto, così invece di cercare il Bianconiglio che cammina all’indietro inseguito dal tempo (ma non era viceversa?), mi prendo una cotta per il Cappellaio

Mondo sbagliato (o giusto? Chissà!) dove se la principessa bacia un rospo, lei diventa una rana e lui rimane anfibio…

E quando Bella bacia il suo principe, lui diventa la Bestia e alla rosa tornano i petali…

…dove il cattivo non è il lupo, ma Cappuccetto rosso che mangia le ricottine di Maria Piccinina

Per curiosità, l’uomo di latta si è messo le scarpine rosse e ora non può smettere di ballare.

Storia al rovescio che inizia dal lieto fine… anche se partendo dai titoli di coda sapremmo già tutto e… di nuovo sarebbe tutto sbagliato…

…e poi chi l’ha detto che il fine sia lieto?

Magari ad Anastasia si rimpicciolisce il piede, quindi la scarpina di cristallo le entra facilmente e ruba il principe a Cenerentola, la quale andrebbe a consolarsi nel bosco e… incontra un tizio gnocco. Inciampa, cade tra le sue braccia e vanno via insieme sul cavallo bianco di lui… Più avanti sette piccoli nani disperati vegliano il corpo inerme di Biancaneve nella teca di cristallo che purtroppo non riesce a risvegliarsi… Il principe mai più arriverà…

Invece io voglio salvare Fantàsia e la Principessa bambina, volando su Falcor insieme ad Atreyu vivendo una storia infinita… oppure viaggiare nell’imprecisato mondo impossibile su Cassiopea, la tartaruga luminosa, indicando la strada alla piccola Momo per sconfiggere il fumo degli uomini grigi che rubano il tempo…

Voglio mangiare un Umpa Lumpa inzuppato nella cioccolata calda mentre vado su Plutone con l’ascensore trasparente sparato a tutta velocità dalla Fabbrica di cioccolato

Magari mi perdessi nel Labyrinth della Life on Marz insieme al duca bianco… Anzi di Plutone, visto che sto già lì insieme a Willy Wonka.

Nel mio mondo posso finire tra le pagine dei libri e…

…mi innamoro dello strano aviatore di nome Antoine, che guarda le stelle come lo faccio io. Chissà se anche lui, come me, in un tempo lontano, abbia incontrato un certo Piccolo Principe che gli ha cambiato la vita… Lui, de Saint-Exupéry, disegna elefanti mangiati da serpenti… mentre io disegno pipistrelli appesi agli alberi che sembrano ombrelli…

…poi cado nella trappola del pirata enigmista Massimo della Penna che dissemina e centellina indizi della trama dei suoi libri, cosicché divento avida e ho bisogno di continuare a leggere fino alla fine della storia… perché a volte ci sono dei romanzi, come Boris, nei quali puoi trovare una parte mancante di te…

…invece di ballare sogni di rock ‘n’ roll sul mondo insieme a Lighino bevendo lambrusco e mangiando pop corn… inizio danzando un valzer sull’orlo di Merlino, sperando di non pestare i piedi a Cesare, io intanto mi commuovo e cado nella storia con tutte le scarpe e… mi ritrovo al ballo delle debuttanti di Vienna scalza e coi jeans strappati a ballare il twist con Rosario de Meo

…soffio sopra una lieve polvere che era su alcuni ricordi di Giorgia Golfetto… trovo il coraggio di affrontare cose che non capisco o non conosco di me… perché se non è ora, probabile sarà poi: arriva arriva quello che deve arrivare

IMG_20170525_141507Questo ti direi… Perché sono una principessa 2.0 che inciampa, fa le smorfie, ci rimane male se qualcuno cambia atteggiamento senza motivo…. che arriva agli appuntamenti con un tacco rotto e i pantaloni bianchi maculati al color del fango perché una macchina ha deciso che la pozzanghera sarebbe stata meglio sopra di lei che sull’asfalto…

Che vuole abbracciare, ma anche dare sberle se servono e aiutano…

Che ride ride e sorride… ma poi piange e ha bisogno di coccole e bacini…

E invece:

* tu sei, sei, sei… così perfetto… così dannatamente perfetto… preciso…

* e io sono… così semplicemente normale, ma al rovescio… con le cuciture di fuori, come quando indossi un indumento al contrario e si vede l’etichetta, perché tutto questo mio macello alla fine è colorato e imbrattato, ma trasparente…

Poi arrivi e non sono più capace a parlare… ma riesco benissimo ad avere il fiatone, a fermare i battiti e poi i respiri… Sono molto brava a non capirci più nulla e a perdermi nel nero dei tuoi occhi…

E invece…

<<Sembri disegnata… fatta a posta per essere qui con me ora…>>

<<Ma tu sei sicuro che, per come sono io… per come intendo la vita… io non sono adatta per essere accanto a te>>.

<<Eppure, averti accanto, renderebbe me migliore… come uomo>>.

. . .

E vissero tutti……………….

THE END, ma…

Non so come vissero… se felici e contenti… o felici e sbilenchi…

…sicuramente lottando ed emozionandosi. Senza incastri perfetti, ma giusti in quel momento, anche se i pezzi non riescono a essere perfettissimamente allineati…

Foto personali dei libri di Antoine, Giorgia, Massimo e Rosario.

Foto da web di Momo, La storia infinita, La fabbrica del cioccolato e Labirynth

Ogni tocco…

Le tue mani a ogni tocco mi fanno vibrare la mente e tutte le parti del mio corpo… desideroso…
Il tuo profumo me lo porto addosso come un regalo, un marchio… morsi che lasciano segni e sapore di te sulla mia pelle bianca…

Hai un tocco forte e deciso che crea una scia ardente mentre esplori ogni centimetro del mio corpo. Il tuo passaggio tatua la tua passione sopra la mia.
Inizi dai piedi salendo su, verso il mio desiderio, torturando gli angoli e le pieghe che ti concedo per dissetare la sete che hai di me.

E ti supplico voglio essere saziata da te… dai tuoi baci e le carezze spinte fino ad arrivare all’estasi, che mi fa dimenticare tutto ciò che ho attorno…

Perché quando mi baci e ti concedi… poi ti neghi… io impazzisco.
Il tuo folle gioco coinvolge tutti i miei sensi che ti reclamano… sei bravo a farmi perdere: non voglio ritrovarmi, ma continuare a vivere nei tuoi respiri.

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Foto dal web

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Post scritto a 4 mani, o a 4 piedi, quindi a 40 dita con Blondie!

Grazie amicuzza! Mi sono divertita!

E grazie per sopportarmi su msg, whatsup, telefono… dappertutto ormai! 😀

Ti voglio bene!

sbaciuzz!

E SE NELL’INCONTRO FRA SBACIUZZ E ORSO Dexter ROMEO FOSSERO I PENSIERI A EVIDENZIARE QUELLO CHE SIAMO IN QUESTO POST INTITOLATO COME UN FILM DI LINA WERTÜMELLER SENZA PUNTI O VIRGOLE MA SOLO UNO INTERROGATIVO? (ammazza Romè, che caspitericchia di titolo hai pensato!)

AleRom

Alessia: Mannaggia la passeretta… Com’è tardi! Volevo arrivare prima, così lui non mi vedeva mentre lo cercavo… Uff! Che ansia… Uh… Mica sarà questo tipo appena uscito dai tornelli della metro? Sarebbe il colmo, sincronizzati perfettamente… Però boh. Si descrive come un orso mezzo cesso e cicciotto… Non può essere lui allora… Lui… il blogger orso… Quello che munge le mucche il lunedì… Però ha i calzini colorati… é lui! Che gnocco, oh! E mo che faccio? Mi vergogno… E se non riesco a parlare…? Boh, potrei dirgli che se fossi …

Rom: Ed eccola lì. Dovrebbe essere lei la blogger, quella di sbaciuzz, oddeo, quella che quando scrive, tra una parola e l’altra, usa duecentomilioni di puntini. Azz! Quanto è alta! Sembro un orso-puffo a confronto. Chissà che pensa di me, lei mi legge ogni lunedì. Adesso devo far colpo e farle vedere che non ho due neuroni, ma tre (anche se uno funziona a intermittenza). Le dirò che se fossi …

Alessia: Se fossi un animale sarei un pipistrello. Mi piace il loro modo di guardare la vita a testa in giù. A volte dovremmo provare anche noi ad adottare una prospettiva diversa.

Rom: Se fossi un animale sarei un falco che vola in alto, come orso ho già dato.

Alessia: Se fossi una macchina sarei una mini: è bellissima e particolare. Quella vecchia però!

Rom: Se fossi una macchina sarei una vecchia 500! Quella di Lupin III.

Alessia: Se fossi un genio sarei quello della lampada, così quando mi strofinano per esprimere i desideri, mi fanno dei bei massaggini!

Rom: Se fossi un genio sarei io. La sera dopo quattro prosecchi e 5 pinte di birra ne sono convinto.

Alessia: Se fossi un eroe sarei AlePiediLunghi, che sconfigge i malvagi con un colpo di alluce!

Rom: Se fossi un eroe sarei mia madre che mi ha sopportato.

Alessia Se fossi un’attrice sarei Calista Flockhart, perché io sono casinista proprio come il suo personaggio Ally Mcbeal. Meno gnocca però!

Rom: Se fossi un attore sarei Jude Law, però senza tutti quei figli.

Alessia: Se fossi un pittore sarei….uno solo? Posso crearmi un’orgetta di pittori che vorrei essere? Esistono le persone con personalità multiple, no? Quindi Frida Kahlo, Klimt, Monet, Picasso, Dalì…

Rom: Se fossi un pittore sarei Mirò. Mi piacciono i suoi colori e i suoi quadri, sono come la vita, belli, ma senza nessuna logica, se non emotiva.

Alessia: Se fossi un drink sarei Cuba Libre! E già a nominarlo mi sono ‘mbriacata!

Rom: Se fossi un drink sarei più di uno Spritz!

Alessia: Se fossi una canzone sarei “Light my fire” dei Doors! Ohhhh mucho calor… Spojate Rom, tanto senza maglietta già ti ho visto… Emh!

Rom: Se fossi una canzone sarei Cyrano di Guccini. Vestitissimo!!!

Alessia: Se fossi una star sarei Audrey Hepburn. La sua classe ed eleganza sono inarrivabili.

Rom: Se fossi una star sarei Cary Grant la sua classe ed eleganza sono inarrivabili (t’ho copiato!).

Alessia: Se fossi un’emozione sarei l’amicizia, è troppo preziosa per me… Un sentimento da coltivare, annaffiandola e concimandola giorno per giorno.

Rom: Se fossi un’emozione sarei una intensa, ma quale non lo so.

Alessia: Se fossi un libro sarei uno di Kathy Reichs. Adoro le sue storie, il suo modo di scrivere e la sua alter ego letteraria Temperance Brennan, antropologa forense bravissima nel suo lavoro ma che si incasina nella vita privata come le comuni mortali. Vuoi vedere che indovino quello di Rom: Harry Potter??? Poesse!

Rom: Se fossi un libro sarei uno che non riesci a lasciare sul comodino perché devi assolutamente finirlo. Harry Potter? Poesse però.

Alessia: Se fossi una posizione del kamasutra sarei… Bisognerebbe provarle prima… Emh!

Rom: Se fossi una posizione del kamasutra sarei una comoda, perché non ho le physique du rôle.

Alessia: Se fossi un cibo sarei ‘na bella bisteccozza con le patatine! Perchè…? Me la son già pappata!

Rom: Se fossi un cibo sarei della pizza e poi ancora pizza! E poi l’ho detto pizza?

Alessia: Se fossi un film sarei Donnie Darko, perchè sta cosa della fisica quantistica mi inciaspola ‘na cifra e però non riesco a capirla bene…

Rom: Se fossi un film sarei La La Land, fatto di sogni e musica.

Alessia: Se fossi un cartone animato sarei Pollon! E’ pazzerella come me e poi quanto mi divertirei nei suoi panni!

Rom: Se fossi un cartone animato sarei Goldrake! Perché così nessuno il mio cuore lo piega.

Alessia: Se fossi un uomo sarei James Gandolfini, così Romeo penserebbe che io sia gnocco!

Rom: Se fossi una donna sarei lesbica così non penserei che James Gandolfini sia uno gnocco!

Alessia: Caspitericchia mi sa che è proprio lui. Sì, perchè mi sembra che con fare vago si stia avvicinando. Cerca di fare il figo. No, è proprio figo davvero. Mo chissà che figure mie solite faccio… Da dietro uno schermo è più facile. Ma perché mi sto agitando così, se dal primo momento che l’ho letto ho capito che è una persona spettaculess! è che mi ha messo ansia nei giorni precedenti a questo incontro, su whatsup, dicendomi che lui ammazza in giro le donne… una sorta di Dexter! Scemottolo che è! lo so che giocava, infatti io mi sono autoproclamata suo Giulietto! Non ho mai creduto nelle amicizie virtuali, ma da quando ho aperto sto blog ho capito che invece dietro a tutto questo ci sono delle persone, in carne e ossa… Quindi? Quello è proprio Romeo… Respira… Mo lo abbraccio così stritoliamo le nostre ciccie… “Ciao io sono Alessia”.

Rom: Eccola lì. Che faccio mi avvicino? Che cosa penserà di me? Faccio finta di essere fico? La “rete” mi protegge, ma qui fuori “nel mondo” chi mi proteggerà dai suoi pensieri, da quello che pensa di me? E se poi la deludo? Dietro a tutti quei pixel nessuno vede il mio volto; nessuno sente il calore delle mie guance quando inciampo in un refuso; nessuno vede allargarsi il buco alla cintura dei miei pantaloni; nessuno conosce i miei difetti, se non sparsi così in quegli assurdi post. Che faccio? Si avvicina. È patetico trincerarsi in un tempo passato (sai io ero …), è pretestuoso infilarsi in un tempo futuro (sai io sarò …), è illusorio fingersi fico in un congiuntivo (sai io se fossi …). Forse dovrei solo respirare e sperare che lei sia una donna intelligente da capire che dietro dei pixel c’è una persona, con pregi e difetti. Forse dovrei fare un salto di fede, vivere il tempo presente e dirle semplicemente: “ciao io sono Romeo”.

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Grazie Rom, mi sono divertita tantissimo a scrivere questi Se fossi! E sono stata molto bene quando ci siamo visti! Vero che dietro a uno schermo ci sono persone in ciccia, ossa e neuroni…! Abbiamo chiacchierato, riso e… camminato! Visto che ora ci rivediamo, mi procuro un paio di roller blade così faccio meno fatica, ma mi spiaccico…! È già passato un bel po’ di tempo e quante cose sono cambiate, eh…!

Ti ricordi all’inizio? Quando ancora ti nascondevi un po’? Quando venivo nel tuo blog tutti i giorni per vedere se avevi pubblicato? Poi alla fine mi hai detto che “mungevi le mucche” ogni lunedì?

E ti ricordi anche quando ti dichiaravo il mio foooolle amore proclamandomi tuo Giulietto? E questa chiacchierata in cui ti ho “intervistato” e ho potuto conoscerti meglio? Io mi sono scompisciata!

E ora invece Balliamo il tuo Valzer sull’orlo del pozzo, insieme a Merlino… Caspita! Complimenti a te che scrivi così, regalandoci tutte le emozioni che puoi e a noi lettori che abbiamo capito quanto bravo sei!

Pensieri spettinati…

Mi è venuta voglia di scrivere qualcosa… non so esattamente cosa… È che ne ho talmente tante dentro che non sanno uscire fuori… sono disordinate e capricciose… come la Luna (sto in fissa sto periodo).

Vorrei chiacchierare… solo che… visto che purtroppo non sono così presente su wp ultimamente, magari nessuno si accorge di questi miei pensieri spettinati. E avreste ragione… ma sto tornando su wp, e stavolta davvero per davvero.

È che quando mi sembra che il mondo sia sottosopra, forse dovrei fare la verticale… ma non ne sono mai stata capace. Poi mi va il sangue nella capoccia e diventa ancora più tosta di ora… E allora potrei capriolare. Sì, mi sono sempre piaciute le capriole. Magari se ne faccio mille di seguito mi gira sta caspitericchia di capa e allora si aggiusta…

Oppure il pipistrello. Sì, la teoria del pipistrello. Lui si appende a testa in giù e si mette al contrario. Che poi magari è lui a pensare che siamo noi quelli al contrario.

Tanto a quanto pare tutto è relativo, come il tempo. Oppure come quando vedo un ragno e penso che sia brutto, sicuramente lui quando vede me pensa “ma guarda sta cessa”.

Ecco sei già a mezzo post e ancora non hai scritto nulla. E che ne sai che questo è proprio metà post? Uè maronna come sei acida oh.

Il fatto è che non c’è proprio nulla che sia storto… come si fa ad aggiustare qualcosa che non è rotto?

E allora immagino di essere su un’altalena enorme, con lo stomaco che finisce dietro le orecchie a causa del vuoto che crea ogni cambio di direzione. Quei vuoti così emozionanti che ne vorresti ancora e ancora… Non come quelli che lasciano le persone. Quali persone? Boh. Quelle che se ne vanno senza motivo. O come quelli dei sogni. Quali sogni. Boh, quelli non realizzati, che poi sono ancora più importanti e da coccolare di quelli realizzati. Perché ci rappresentano. Siamo noi. Sono la nostra vita. Ma dove vanno a finire, se non si realizzano? E chi lo sa… il Piccolo principe visita molti pianeti prima di approdare nel deserto, sarebbe bello se esplorasse anche quello dei sogni non realizzati, o delle scelte non fatte. Credo che siano mondi immensi…

Uh. Ho trovato. Sì, ho deciso… Mi iscrivo a un corso di trapezzista.

Ps. Grazie a chi di voi mi regala emozioni e affetto virtuale. E a chi c’è a prescindere.

 

Tatua la tua forma sul mio corpo… noi e la nostra eclissi.

Poi svegliarsi una mattina e scoprire di essere diventata la LUNA… La TUA luna.

Tra le lenzuola di un letto troppo grande per me, spero ogni sera di sentire i tuoi passi mentre arrivi e ti intrufoli nel mio desiderio…

Invece la notte e il suo giorno si trascinano uguali in attesa che tu porti di nuovo il tuo Continente nel mio…

Mi travolgi ogni volta che arrivi, soffi i tuoi respiri d’Africa dentro i miei. Mi annusi, mi sfiori. La tua lingua prima fintamente timorosa, poi audace e decisa mi assapora, torturando le mie labbra, le orecchie, il collo… 

Le tue mani nere esplorano e infuocano ogni centimetro della mia pelle bianca. La schiena mi si riempie di brividi che sperano che quell’attimo infinito stavolta duri per sempre… Fondiamo e confondiamo i nostri confini liquidi… 

I tuoi occhi mi accendono l’anima, liberando ogni fantasia, e qualcosa di primordiale, che non posso frenare, fa pulsare le mie più intime profondità, dando vita a una danza tribale, primitiva, arcaica… 

Aggrovigliamo i nostri corpi assetati di noi, dissetandoci senza parlare con idiomi diversi: bastano i nostri sguardi a dire più di mille parole.

Vorrei catturare un’emozione, un brivido, un battito. Vorrei che il tempo si arresti per giocare con l’infinito. Vorrei dirlo al vento, ma neanche lui può aiutarmi. Come arrivi, te ne vai. Ogni volta… Torni in Africa e ti rivedrò tra mesi… interminabili… impassibili… perfidi…

Il sapore di te resta intrappolato nelle maglie del mio desiderio…

E mi rimane tatuata sulla pelle la tua passione, in attesa di una nostra nuova ECLISSI…

“Ecco, sono di nuovo qui, ad aspettare che tu sorga nel nostro CIELO, mio SOLE… I pochi minuti in cui possiamo amarci e fonderci al volgere della notte in giorno, protetti dalla voluttuosità delle nuvole, sono preziosi per me. Siamo destinati a guardarci da lontano, ma nulla potrà mai separarmi da te”.

“Oh mia LUNA, ancora questo CIELO, casa di entrambi, ci unisce per poi dividerci di nuovo… Adoro e attendo con ansia il momento in cui tu, divenuta piccolo spicchio, mi aspetti a volte per alcuni attimi la mattina, cosicché io possa ammirarti e desiderarti dal mio posto…
…In attesa di una nuova eclissi che farà vivere i miei respiri nei tuoi… consumeremo la nostra ardente passione, audacemente senza nasconderci tra le nuvole… uniformeremo i nostri battiti, allineando l’ardore dei miei raggi al tuo affascinante pallore”

La Luna e il Sole. 

Li ascolto sussurarsi queste parole d’amore mentre io mi siedo sulla punta di una stella… magari tu, amore mio lontano, puoi vedermi anche dalla tua parte di cielo…

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